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29/01/2011 - Regione Piemonte - Pagine di Fede

AL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA IL VENTESIMO PREMIO PLACIDO VIDALE - A vent’anni dalla scomparsa del Religioso Marianista

AL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA IL VENTESIMO PREMIO PLACIDO VIDALE - A vent’anni dalla scomparsa del Religioso Marianista
Padre Masseroni premia Mino Biasone

Oggi pomeriggio Padre Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli, ha consegnato il Premio Fr. Placido Vidale all'Associazione Centro Aiuto Alla Vita di Vercelli, nella persona del Colonnello Mino Biasone.  



La manifestazione giunge quest’anno alla ventesima edizione: il premio fu istituito a fine gennaio del 1991, con un moto spontaneo di tante persone che avevano conosciuto Placido: il religioso marianista ci aveva da poco lasciati (il 13 gennaio) per raggiungere la Casa del Padre e la Madonna, alla quale aveva dedicato la vita.


Anno dopo anno questa occasione di incontro vuole commemorare l’indimenticabile figura di Fratel Placido nel modo che lui avrebbe certo preferito: facendo del bene in modo concreto a chi ogni giorno lavora seguendo l’insegnamento che lui ci ha lasciato. Che è l’insegnamento di Gesù:Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”.


Così quest’anno il riconoscimento è andato al Centro di aiuto alla vita ed alle iniziative ad esso collegate: prime tra queste il nido “Tata mia”. Un modo per combattere l’aborto che si affida non soltanto all’ascolto delle donne in difficoltà, non soltanto all’azione educativa e persuasiva, ma anche e soprattutto alla realizzazione di quelle iniziative concrete che possono fare sentire una donna meno sola di fronte alle  esigenze materiali che la nascita di un bimbo porta con sé.


Ha ritirato il premio il Colonnello Enrico Biasone, dal 1988 Responsabile del Movimento per la Vita.


A breve in home page il filmato della cerimonia, con le toccanti testimonianze dei protagonisti.


Qui una traccia sulla vita di Placido, preparata da Don Alberto Colombo, che ne prosegue l’opera con fedeltà intelligente al suo insegnamento.


Placido Vidale nasce a Bassano del Grappa nel 1930. Si consacra a Dio nella Congregazione della Società di Maria (Marianisti) come fratello laico. Con altri due marianisti nel 1969 dà origine ad  una comunità in Vercelli che da via Giovenone, dove ha trovato una prima provvisoria collocazione, si impianta, su indicazione dell’allora Arcivescovo di Vercelli Mons. Albino Mensa, in Cappuccini, Via Thaon de Revel 93. Perché di questa scelta? Portare la vita consacrata a Dio fra la gente, fuori le mura del convento, testimoniando che l’amore di Dio si rende visibile nell’amore verso coloro che Lui stesso ti fa incontrare, come il malcapitato della parabola del ‘buon samaritano’. All’inizio, per guadagnarsi da vivere, la piccola comunità si trova a lavorare con una piccola macchina da stampa offset ed col lavoro in fabbrica di uno dei suoi membri, mantenendosi comunque disponibile ad eventuali indicazioni della Provvidenza per un eventuale servizio alla Chiesa e alla società. È alla fine del 1971 che fr. Placido, con la comunità tutta, viene interpellato per farsi carico del mondo degli svantaggiati mentali in stretta collaborazione con Anffas, Comune e Provincia di Vercelli e volontari. Nascono così il “Laboratorio Protetto Comunale”; la “Casa Famiglia”, gestita dalla Provincia, per i ragazzi che dall’istituzione devono rientrare nei loro luoghi di origine; l’Avgia (Associazione Vercellese Giovani Invalidi e amici) con i Centri diurni di Tronzano e di Trino, le Cooperative Artigiana S. Giuseppe Lavoratore di Vercelli e Camminare Insieme di Tronzano. La stessa comunità marianista diventa luogo di accoglienza per disabili che, per legge dovendo abbandonare l’istituto ospite per rientrare al paese di origine, non hanno persone di riferimento. Fr. Placido ci appare come campione della carità. E’ stato vero strumento di Dio nel settore dell’emarginazione. Un pioniere instancabile sino alla morte avvenuta improvvisa il 13 gennaio 1991 nell’ospedale di Vercelli. I semi da lui piantati nelle nostre terre sussistono ancora per opera di volontari al servizio dell’emarginazione che oggi ha assunto volti diversi, ma che continua a interpellarci con i detti di Gesù: ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,ho avuto sete e mi avete dato da bere… Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?… Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”.      Il premio “Fr. Placido Vidale” vuole contribuire a far emergere le fatiche di “uomini di buona volontà” che lavorano per un mondo più umano condividendo risorse fisiche, intellettive ed economiche. Come dice san Giovanni nel prologo del suo Vangelo la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.


 

Placido Vidale
Placido Vidale
Don Alberto Colombo
Don Alberto Colombo
Mino Biasone
Mino Biasone
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