VercelliOggi.it
Il primo quotidiano on line della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
14 December 2017 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
16/07/2017 - Vercelli - Politica

ANDREA COPPO VERSO LA NOMINA A BILANCIO E SPORT - Un passo nella giusta direzione, ma i problemi restano tutti - Missione numero uno: riprendersi l'acquedotto

ANDREA COPPO VERSO LA NOMINA A BILANCIO E SPORT - Un passo nella giusta direzione, ma i problemi restano tutti - Missione numero uno: riprendersi l'acquedotto
Andrea Coppo


( g. g. ) - Andrea Coppo torna all’Assessorato al Bilancio del Comune di Vercelli.


A breve la nomina, salvo imprevisti che, nella vita, sono sempre possibili.

 

Non solo un ritorno, ma un ampliamento delle sue competenze, che ora si estendono anche allo Sport.

 

Materia – quest’ultima – della quale Coppo è conoscitore non meno che di conti pubblici, anche in virtù della sua esperienza di dirigente della Federazione Italiana Gioco Calcio.

 

E del resto l’operazione di recupero del Campo Bozino parla da sola.

 

***

 

La nomina di Coppo è solo il primo tassello di una redistribuzione di incarichi e deleghe nell’Esecutivo.

 

Il ritorno di Coppo in Giunta così come l’ampliamento delle sue responsabilità hanno trovato un generale – non unanime e vedremo perché - consenso tra i Consiglieri, non solo di maggioranza, raggiunti dal Sindaco che ha condotto, lungo tutta la settimana, le consultazioni.

 

La sostituzione di Gianni Cau era necessaria, opportuna?

 

Per darsi una risposta è sufficiente rivedere il repertorio della ripresa in diretta streaming dell’ ultimo Consiglio Comunale, quello del 26 giugno scorso.

 

E poi non eludere un pensiero tra gli altri: l’Assessore al Bilancio è anche Assessore alle Partecipate, cioè in primo luogo ad Atena, società per azioni che, appunto, ha il Comune come Socio (ora) di minoranza.

 

E poi, ancora, un altro pensiero: proprio perché Socio di minoranza che convive con un colosso come Iren (il Socio di maggioranza) bisogna che l’Assessore alle Partecipate sia in grado di dialogare con cognizione di causa, efficacia e puntualità di argomentazioni, conoscenza della materia: se del caso di battere anche un pugno sul tavolo.

 

Ma soprattutto lavorando per evitare che si debbano battere i pugni sul tavolo e questo senza che si tengano – si ammettano metafore per dire ciò che intanto si capisce benissimo – semplicemente le mani in tasca, cioè che si prenda rassegnati ed imbelli ciò che il convento passi.

 

Vedremo poco più oltre quali siano – e qui non ci affideremo a metafore – i fondamentali problemi sin d’ora chiaramente scritti in agenda.

 

***

 

Coppo se n’ era andato nell’Estate scorsa perché lo aveva sostanzialmente “sfiduciato” il gruppo di Cambia Vercelli (forse non tutti), da cui proveniva.

 

E lui ne aveva preso atto, salvo vedersi bocciata proprio dai “suoi” ogni delibera proposta afferente bilancio, Personale, programmazione e Partecipate.

 

***

 

Le nuove nomine (attesa a giorni anche quella dell’Assessore all’Ambiente) e la redistribuzione delle deleghe in Giunta, si prestano a molteplici letture, politiche e non: cerchiamo di riassumerle.

 

***

 


1. L’ASSESSORATO AL BILANCIO -

 


Anzitutto, si ripristina la piena funzionalità dell’Assessorato al Bilancio ed alle Partecipate, proprio mentre si sta esaminando anche la revisione importantissima dello Statuto di Atena.

 

Le modifiche statutarie della multi utility saranno all’esame del Consiglio Comunale il prossimo 27 luglio.

 

Da queste modifiche – tra l’altro – potrebbero derivare facilitazioni o, al contrario, limiti, nella attuazione di un progetto strategico per la città: riprendersi le reti idriche.

 

La prima “mission” di Coppo è quindi quella di vigilare affinchè sia possibile per il Comune (entro giugno 2020) avvalersi della facoltà di opzione prevista negli attuali patti parasociali e perciò tornare in possesso – si passi la semplificazione – del proprio acquedotto.

 

Questo è già ora un obbiettivo del Sindaco Maura Forte, ma è chiaro che occorre, per perseguirlo con efficacia, un gioco di squadra coordinato e capace di sintonizzarsi con l’opinione pubblica.

 

***

 

Ci sarà ora permesso trascrivere, riproporre,  ciò che già esponemmo nel nostro articolo del 12 giugno scorso: quindi un momento non toccato da nessuna delle suggestioni della presente contingenza:

 

  1. 2. Le idee sulla risorsa strategica acqua

e sulla nostra partecipazione in Atena spa.

 

L’operazione di fusione per incorporazione di Atena Patrimonio spa in Atena spa ha messo quest’ultima in condizione di possedere le reti distributive dell’acqua potabile di Vercelli.

 

Un patrimonio strategico dal valore (traslato) inestimabile, ben oltre quello più probabile – che vedremo tra poco – di mercato.

 

Atena spa, poi, è stata ceduta ad Iren, cioè il socio industriale già presente in azienda con il 40 per cento delle azioni, ora è al 60 per cento: controlla Atena.

 

Ne è il vero padrone.

 

Un padrone che – a differenza di quanto fosse e facesse il Comune di Vercelli finchè è stato in maggioranza – sa fare il proprio mestiere di padrone.

 

Dunque la città di Vercelli non è più proprietaria delle reti idriche di Vercelli.

 

Questo è un fatto che troppa gente ignora.

 

E se ignora non può giudicare.

 

E se non può giudicare non può scegliere in modo informato, consapevole, responsabile.

 

Dunque prima di tutto ci vuole una campagna di informazione che sappia dire ai vercellesi: non siete più padroni dei tubi dove passa l’acqua.

 

Perché i tubi dove passa la vostra acqua sono di Iren.

 

E se ai vercellesi starà bene così, si rispetterà la loro volontà.

 

Ma devono decidere informati.

 

Perché è invece assai probabile che la gente non accetterebbe questa cosa e cercherebbe di rientrare in possesso delle proprie reti.

 

Rientrare in possesso delle tubature dove passa la nostra acqua potabile è possibile.

 

E’ previsto nelle clausole contrattuali approvate dal Consiglio Comunale il 17 dicembre 2015.

 

Si deve esercitare l’opzione al riacquisto che scade sei mesi prima della scadenza del quinquennio contrattuale.

 

Il quinquennio contrattuale scade a fine dicembre 2020, quindi si deve procedere al riacquisto entro giugno 2020.

 

Un anno dopo le elezioni di maggio 2019.

 

Con che soldi ci riprenderemo i nostri tubi dell’acqua?

 

Di soldi il Comune ne ha, in questo momento (chiude l’anno con una giacenza liquida sul conto di 13 milioni di euro: non è vero che il Comune non abbia soldi).

 

Ma se anche non ne avesse abbastanza la soluzione c’è.

 

Si può vendere il 40 per cento delle quote che rimangono di proprietà del Comune in Atena spa.

 

Il loro controvalore (considerata una serie di variabili, prima fra queste il fatto che sia una quota di minoranza) è stimato attorno ai 30 milioni di euro.

 

Il prezzo probabile per il riacquisto delle reti idriche – a seconda del momento in cui avvenisse la transazione – oscillerebbe tra i 6 ed i 9 milioni di euro.

 

Mentre il valore del pacchetto azionario al 40 per cento si attesterebbe sui 30 milioni di euro.

 

Quindi rimarrebbe altresì un avanzo notevole, da destinare agli investimenti futuri del Comune ".


(sin qui l'articolo del giugno scorso)

 

***

 

Con l’ingresso di Andrea Coppo in Giunta si può dunque stare (più) tranquilli che nulla sarà lasciato di intentato per attuare il progetto di recupero delle reti.

 

Progetto che si può mettere in cantiere perché – a dicembre 2015, quando fu ceduta la maggioranza di Atena – furono Maria Pia Massa, Donatella Capra e Giorgio Comella ( d’ intesa proprio con l’allora Assessore Coppo e tra la degnazione di tanti altri ) ad insistere affinchè i nuovi “patti parasociali” a corredo del contratto principale recassero questa previsione, l’esercizio dell’ opzione, cioè la possibilità di riprendersi l’acquedotto.

 

Questa è verità storica, di questo va dato atto, di questo – a nostro modesto avviso – bisognerà parlare.

 

La questione che è tecnica (ne parleremo a iosa in una serie di prossimi articoli proprio perché una materia potenzialmente “noiosa” deve essere sminuzzata in senso responsabilmente divulgativo, per informare davvero) ha tuttavia un presupposto di grande significato politico, il quale deve diventare obbiettivo comune e necessariamente trasversale, così come auspicabilmente unanime in tutto il Consiglio Comunale.

 

Per realizzare questo ambizioso quanto irrinunciabile progetto il Sindaco ha certamente bisogno di un collaboratore che sappia di cosa si stia parlando e “sul pezzo”, cioè informato sia a livello di preparazione tecnica, sia di motivazione politica per un passo né scontato, né semplice.

 

E che deve vedere il Comune in condizione di trattare con decisione e competenza con Iren.

 

E Coppo questi requisiti li assicura tutti.

 

Se è vero che l’iter per il riacquisto delle reti si deve perfezionare entro il prossimo giugno 2020, è altresì vero ( e scadenze come questa riforma statutaria di Atena lo dimostrano ) che si tratta di un iter che deve essere preparato e vigilato con molto anticipo.

 

***

 

 

  1. 2. L’ASSESSORATO ALLO SPORT –

     


  2. La novità di questa nomina consiste nel fatto che ad Andrea Coppo sono conferite anche le deleghe allo Sport.

     

    Coppo è sicuramente conoscitore non improvvisato del mondo sportivo.

     

    E dovrà occuparsi senz’altro di Impianti sportivi perché quelli attuali che costituiscono l’ingente patrimonio di settore del Comune di Vercelli sono in uno stato pietoso.

     

    Soprattutto non sono – nella generalità dei casi – a norma: sicchè si spera in Dio e, in caso di sinistro, nella prescrizione.

     

    Una situazione ereditata – anche questa – dal passato, passato semplicemente bestiale nel quale si è addirittura tentato di nascondere la presenza di amianto negli stabili.

     

    Ma il presente – ormai la Giunta è in carica da tre anni – richiede un passo diverso: per i primi tempi è vero che non ci sono stati i soldi, ma da un anno a questa parte quello che manca – visto che ora i soldi ci sono – sono i progetti.

     

    E la volontà, da parte degli Uffici, di rimediare.

     

    Quindi, anche in questo caso, è chiaro che un Assessore il quale si avvalga non abusivamente dell’affisso “competente” ci vuole.

     

    Ma non è il caso di nascondere che, l’alleggerimento di deleghe prima in capo a Carlo Nulli Rosso rappresenti una svolta importante nell’Amministrazione di Maura Forte: per la prima volta si sanzionerebbe in qualche modo – ponendovi rimedio con la rimozione - l’inadeguatezza a rivestire l’incarico, da parte di chi pure aveva ricevuto la delega.

     

    A parte le recenti manifestazioni di cattivo gusto ben note a proposito di ghiaccioli e balenotteri, è appena ovvio rilevare che la cosa veramente disgustosa sia stata – quest’anno – la ritardata apertura di una sola vasca in tutta Vercelli all’ Enal e per di più senza che siano stati eseguiti nello stabilimento – se non in minima parte – gli interventi manutentivi pur previsti dal contratto di gestione, evidentemente derogato.

     

    Un primo passo per bilanciare il sistema premiante con quello sanzionatorio è stato compiuto a carico di uno degli Amministratori eletti: la stessa cosa si dovrà iniziare a fare nei confronti di quegli “Amministratori” non eletti, i Dirigenti, che per ora nessuno riesce mai a sanzionare.

     

    Comunque, un primo passo è compiuto.

     

    ***

     

    3. LA SITUAZIONE POLITICA -

     

     

    E’ appena ovvio che un siffatto cambiamento generi discussioni e ponga problemi, anche se – come detto in esergo – sembra generalmente bene accolto.

     

    3.1. – Vediamo quindi di capire anzitutto perché il cambiamento si sia reso necessario.


    Va detto subito che
    nulla sarebbe probabilmente accaduto, nulla si vedeva all’orizzonte, nulla pareva in gestazione ed ancora nulla era quindi nelle cose, se non fosse capitato un fatto tanto assurdo quanto foriero di conseguenze dirompenti.

     

    Si tratta – come sappiamo ed abbiamo alla noia ripetuto – della bizzarra idea di cooptare in maggioranza accasandolo presso il brand Cambia Vercelli l’ex candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle Adriano Brusco.

     

    ***

     

    Se un simile proposito non fosse stato concepito, coltivato, messo in atto, la vita della (attuale?) maggioranza sarebbe andata avanti, magari senza infamia e senza lode, magari percorsa da movimenti intestini, magari sempre rimessa al potere condizionatorio dei più spregiudicati, ma niente l’avrebbe compromessa e nessuno l’avrebbe messa in discussione.

     

    Invece è accaduto l’imponderabile e così, invece di rafforzarla, la balzana idea ha mandato all’aria la esigua maggioranza, compromettendo il clima di fiducia, i rapporti già tenuti insieme con il cicles, la stabilità già assicurata dalle bretelle.

     

    Eloquente sul punto la posizione ( giustamente, ndr ) netta ed intransigente dei cinque Consiglieri Comunali che hanno per riferimento Maria Pia Massa, diffusa agli Organi di Informazione venerdì scorso.

     

    Rispetto a questo non c’è altro da dire: il gruppo ha voluto vedere urgenti e concreti segnali di cambiamento.

     

    Almeno i primi.

     

    E prima – non dopo – il Consiglio Comunale del 27 luglio, per ragioni evidenti: perché in carenza di questi segnali loro si considerano già fuori dalla maggioranza, con tutto quello che segue.

     

    Pare che la nomina di Andrea Coppo al posto di Gianni Cau, a loro giudizio, soddisfi tale condizione.

     

    E questo, se è facile da capire per chiunque, dovrebbe esserlo anche per chi si è reso responsabile dell’ inutile e provocatorio strappo.

     

    ***

     

    3.2. – Sicchè, da un lato, si devono ora registrare le conseguenze di almeno due errori (come tutti possiamo, peraltro, commettere e cui tutti possiamo rimediare).

     

    Il primo è stata la scelta – a dicembre scorso – dell’Assessore al Bilancio che ora si congeda: scelta gravata di alcuni limiti che si sono manifestati nel tempo.

     

    Il secondo è – come più volte ripetuto – l’affare Brusco.

     

    Dunque ora si comprende meglio la posizione di chi voglia con la necessaria tempestività porre rimedio ad entrambi gli errori, soprattutto avendo in vista un Consiglio Comunale, quello del 27 luglio, dove sono in discussione veri e propri “macigni” come variazioni di Bilancio che per entità sono quasi un Bilancio mezzo nuovo e – come richiamato – le riforme statutarie di Atena.

     

    Si vuole arrivare al Consiglio senza Assessore al Bilancio?

     

    Si preferisce forse replicare il filmato del 26 giugno?

     

    Si vuole, invece, vedere prevalere la politica, la ricerca del bene comune, dell’ interesse generale?

     

    ***

     

    3.3. – E’ evidente che, entrambi gli argomenti in discussione (rientro di Andrea Coppo e questione Brusco) riguardino in primo luogo il gruppo di Cambia Vercelli.

     

    E sembra così pedissequamente altrettanto evidente che sia, all’ interno di quel gruppo, necessario dirimere le questioni.

     

    Lungi da noi la tentazione e la presunzione di insegnare alcunché a chicchessia, permettendoci tuttavia di “fotografare”, in tutta umiltà, ma con altrettanta chiarezza la situazione per come la comprendiamo.

     

    ***

     

    3.4. – Vi è poi un problema non banale che riguarda i rapporti del e nel Pd.


    Del Pd con l’Amministrazione, il proprio grado di identificazione con la Giunta, il proprio progetto per il futuro, che certo non può limitarsi al pur comprensibile ed evidentemente lecito tentativo di capitalizzare anche in senso elettorale la fase di landing di Amazon.

     

    Nel Pd con la figura del Primo Cittadino che il partito stesso ha scelto perché reggesse una leadership impegnativa, difficile, rispetto alla quale dagli Organi dirigenti della propria “casa” politica avrebbe forse diritto di attendersi collaborazione, consiglio, sostegno.

     

    Nel rispetto dei ruoli, ma prima nella sincerità di sentimenti e coerenza di comportamenti.

     

    Accade invece di ricevere referti – ci permettiamo di dirlo in tutta umiltà e senza giudicare – secondo i quali il Sindaco sarebbe, nel corso di certe riunioni, riguardata dai suoi al modo di come i Parabolani guardavano Ipazia di Alessandria al Tempio.

     

    E anche questo – la necessità di ripristinare, con la buona volontà di tutti, un clima di solidarietà interpersonale – è forse una ragione non superflua né effimera di attenzione, per il partito nel quale oggi potrebbero riconoscersi tanto Nilde Iotti, quanto Maria Eletta Martini, solo per fare degli esempi: tanto Teresa Noce quanto Tina Anselmi.

     

    Cioè un partito in cui l’impegno politico delle donne sia nozione e valore radicato ed autenticamente vissuto a partire dalla propria esperienza originaria e dalla propria condizione generativa.

     

    ***

     

    Il Lettore che abbia avuto la pazienza e la generosità di seguirci sin qui vorrà concedere di concludere - e non banalmente - che i prossimi giorni dovranno essere necessariamente dedicati – da parte dei responsabili politici – ad una riflessione matura e responsabile, come abbiamo la fiducia di credere possa avvenire.

     

    Anche perché se questa nomina è – secondo il nostro modesto parere – sicuramente un passo nella direzione giusta, non va dimenticato che, del pari, i problemi restano tutti: quelli di prima, di oggi e del futuro.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
PiemonteOggi.it - Network ©
Iscrizione R.O.C. n° 23836 - Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 - Online dal 1 giugno 2009 - Direttore responsabile: Guido Gabotto
Editrice: "PIEMONTE OGGI SRL" - P.I./C.F. 02547750022 - Via F. Petrarca 39 - Vercelli - Tel. 0161 502068 - Fax 0161 260982
Mail: info@biellaoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.a.s - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it