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29/05/2019 - Vercelli - Politica

BALLOTTAGGIO E ( EVENTUALI ) ALLEANZE - Prima i programmi - I candidati Sindaco hanno presentato, al primo turno, il "contratto con gli Elettori" - Dal quale ora non si può prescindere

BALLOTTAGGIO E ( EVENTUALI ) ALLEANZE - Prima i programmi - I candidati Sindaco hanno presentato, al primo turno, il "contratto con gli Elettori" - Dal quale ora non si può prescindere

La questione rappresentata dalla possibilità che, in vista del ballottaggio del 9 giugno prossimo, i due concorrenti alla carica di Sindaco, Andrea Corsaro e Maura Forte, cerchino, valutino ed, infine, stringano o no, alleanze, non è né banale, né tantomeno innominabile o imbarazzante.

È questione in ordine alla quale ciascheduno può coltivare opinioni differenti e obbiettivi diversi, tutti leciti, ove siano perseguiti in modo trasparente e rispettoso del cittadino elettore.

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Un modo certamente idoneo ad integrare rispetto per il cittadino elettore, è quello di mettere da parte tutto il bagaglio di argomenti che abbiano riguardo per le simpatie o antipatie.

Non è facile.

È umano.

Ma è necessario.

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Poi, bisogna mettere nettamente in secondo piano, per non dire da un’altra parte, il mercato dei posti.

Si badi: non che il problema degli organigrammi, dei “posti”, sia in sé meno dignitoso di quello dei programmi.

Perché i programmi si possono attuare solo se di essi si incaricano persone eticamente credibili, professionalmente competenti, politicamente capaci e rappresentative della società.

Le tre cose stanno necessariamente insieme e nell’ordine suggerito.

Ma è questo stesso pensiero ad offrire l’ordine delle priorità – a nostro modesto avviso – auspicabile.

Gli organigrammi vengono a valle ed in funzione dei programmi.

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Sicchè, ove fosse permessa un’ opinione, parrebbe utile cercare di capire cosa potrebbe suggerire motivi di alleanza tra varie “case” politiche che si sono confrontate il 26 maggio appena trascorso.

Si parla di alleanze, prima ancora – forse, meglio “al posto” – delle forme tecniche con le quali si potrebbero perfezionare: dichiarazioni di intenti, piuttosto che di “apparentamenti” veri e propri.

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Se i programmi vengono – come è bene che sia – “prima” degli organigrammi, conviene dunque partire proprio dai programmi per cercare di capire dove potrebbero essere le ragioni di compatibilità ed incompatibilità, il denominator comune tra ciò che si è detto ed offerto all’elettore presentandosi al primo turno del 26 maggio.

Il programma è la bozza di “contratto” con gli elettori, sulla base del quale si chiede il consenso, la delega per attuarlo.

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I candidati Sindaco che non sono arrivati al ballottaggio e nei confronti dei quali si appuntano le attenzioni, sono oggi sostanzialmente due: Roberto Scheda ed Alberto Perfumo.

Ma non sono estranei a questo discorso gli Elettori di Michelangelo Catricalà.

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I loro programmi sono chiari, le dichiarazioni che hanno più volte reso in pubblico anche.

Isoliamo – tra le tante - due circostanze: l’intervista de “La Sesia” ai sette candidati ed il confronto pubblico alla sala Soms organizzato da Itaca.

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I programmi sono pubblicati integralmente all’Albo Pretorio on line del Comune, alla voce “varie”.

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Vediamo alcuni punti chiave.

 

ACQUA PUBBLICA

 

Su questo tema Alberto Perfumo (ma non è da meno Catricalà) è il più chiaro: si deve valutare bene la possibilità di tornare in possesso della gestione del nostro acquedotto.


Affinchè sia, insieme a tutti gli altri ora gestiti singolarmente dalla Società che convergono nell’Ato2, di nuovo nella disponibilità pubblica.

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Poi tra le sette società, tutte pubbliche, si potrà operare in forma consortile o costituendo altre Persone Giuridiche.

Ma il “business” dell’acqua deve essere completamente in mano pubblica, la gestione controllata dalla mano pubblica.

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Si entra in rotta di collisione con gli interessi di Iren, Atena, Asm, che non ha nessuna voglia di mollare quello che a buon diritto si chiama “l’oro blu”.

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Qualcuno può razionalmente pensare che, su un tema del genere, ci sarebbero possibilità di convergenza con il programma e con la prassi di governo di Maura Forte?

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RAPPORTI CON ATENA ASM IREN

Il passo immediatamente successivo è a proposito proprio del “moloch” emiliano, torinese, ligure che ora ha il 60 per cento di azioni della Partecipata pubblica vercellese.

Sia Andrea Corsaro, sia Alberto Perfumo, sia Roberto Scheda (sulla stessa linea il Movimento5Stelle), hanno detto e scritto a chiare lettere che l’operazione esiziale del 17 dicembre 2015, voluta dalla Giunta di Maura Forte e votata da una minoranza di Consiglieri Comunali, fu un grave errore..

Svendere Atena ad Iren fu un errore madornale.

Sicchè c’è da credere che i comportamenti amministrativi dei quattro candidati Sindaco in ordine ai rapporti con Iren, Atena Asm, a prescindere che si parli o no della cessione della residua partecipazione azionaria ancora in portafoglio al Comune, sarebbero e saranno improntati in modo diametralmente opposto a quanto farebbe (continuerebbe a fare) Maura Forte.

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Nessun denominator comune, nessuna sintonia, dunque, anche a proposito di questo fondamentale argomento, tra (da una parte) Corsaro, Perfumo e Scheda, Catricalà e (dall’altra parte) Maura Forte con la propria Squadra di governo della città.