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28/01/2013 - Biella - La Posta

BIELLA - Revisori dei conti: nomine “imposte” dal Ministero - Roberto Pietrobon suggerisce di bocciare questa delibera

BIELLA - Revisori dei conti: nomine “imposte” dal Ministero - Roberto Pietrobon suggerisce di bocciare questa delibera
Roberto Pietrobon


Con la legge voluta dal Governo Berlusconi e convertita in legge delle Stato da quello Monti in materia di “revisori dei conti”, siamo in presenza non solo di una modifica sostanziale per la nomina dei “controllori” dei conti e dei bilanci dei Comuni ma anche di una dimostrazione plastica di quella che è, nei fatti, una normativa in contrasto con le leggi vigenti.


Nella nuova normativa infatti i revisori dei conti non vengono più scelti dalle assemblee elettive comunali ma, invece, attraverso una scelta del Ministero delle Finanze attingendo da un apposito albo regionale al quale i soggetti interessati - con i requisiti richiesti - , si potevano iscrivere.


Nel prossimo Consiglio Comunale del 5 febbraio p.v. ci troveremo a votare come previsto dal TUEL all’art. 235 tre nominativi scelti dal Ministero. Nell’ordine sono: Carlo Rogano, Vittorio Fenocchi e Enrico Ferraro. Se i primi due sono professionisti non operanti nel nostro territorio, il Dott. Ferraro invece è volto e nome noto, non solo in ambito professionale ma anche in quello politico essendo stato sia revisore dei conti presso il Comune di Biella (su indicazione della minoranza di Forza Italia nelle passate legislature) sia in Provincia sempre su nomina del centro destra.


Non sappiamo quale mano abbia selezionato tali nomine ma, evidentemente, Ferraro – essendo l’unico biellese della terna – è sicuramente stato baciato dalla dea incappucciata.


Queste nomine “imposte” dal Ministero, se da un lato garantiscono in teoria una sottrazione alla politica locale di una possibile “lottizzazione” della terna (due alla maggioranza uno all’opposizione), non fugano certamente quelle che possono essere i legittimi dubbi che emergono di fronte a due nominativi su tre di professionisti non biellesi.


In base al D.M. n.23 del 15/2/2012 che affida al Ministero la scelta dei revisori ci si domanda quale ruolo viene a darsi al nostro Consiglio Comunale, chiamato a rettificare una scelta – perché obbligato dal Testo unico degli enti locali – ma senza nessuna effettiva possibilità di discrezionalità sulla stessa.


Per questo il mio invito al resto dell’assise cittadina è di bocciare questa delibera e di invitare - attraverso l’Anci - a fare altrettanto tutti i comuni d’Italia: o vengono ridati pieni poteri ai Consigli Comunali magari prevedendo norme “anti-lottizazioni” oppure che la scelta sia automatica e avvenga solo come semplice presa d’atto. La Sinistra non voterà una terna imposta dal Ministero, attraverso una procedura non trasparente e soprattutto senza che vengano debitamente spiegati i motivi di tale normative.


Se tutto il Consiglio Comunale si comportasse come noi sarebbe un gesto di “disobbedienza istituzionale” per ricordare che, dopo le umiliazioni subite in materia di tassazione, di continuo svuotamento di poteri e rappresentanza, di restringimento dei trasferimenti, gli enti locali - che sono il primo avamposto di governo nei territori – non devono diventare sempre più solo deboli soggetti passivi della governance politica.


Roberto Pietrobon


Capogruppo de “La Sinistra”


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