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05/05/2018 - Vercelli - Società e Costume

BORGOSESIA - Paolo Picchio padre di Carolina e i pericoli del cyberbullismo

BORGOSESIA - Paolo Picchio padre di Carolina e i pericoli del cyberbullismo

( f.z. )- Si è discusso di una tematica importante e molto attuale nella serata di venerdì nell'aula magna del Liceo Scientifico G. Ferrari: il cyberbullismo che colpisce soprattutto le giovani ragazze e i ragazzi ma che non è una problematica soltanto dei giovani ma anche degli adulti.

Il sindaco Paolo Tiramani, presente alla serata, asserisce che si tratta di un tema molto delicato che riguarda sia un adeguato disegno di legge sia una buona educazione ai ragazzi e infine ringrazia Paolo Picchio che con coraggio racconterà e sensibilizzerà della sua tragica vicenda.

Quello del bullismo e del cyberbullismo è un tema che i ragazzi dello scientifico stanno affrontando e discutendo assieme.

La serata è stata promossa è organizzata dalla Confraternita Ex Allievi e dal preside della confraternita, Riccardo Cavanna che ringrazia Paolo Picchio per essere presente e per aver iniziato questo movimento di opinione atto a sensibilizzare e rendere così consapevoli giovani e adulti sul cyberbullismo aggiungendo a proposito che non pensa che gli adulti siano in grado di fare la morale ai propri figli e ai ragazzi in generale ma possono piuttosto educare e aiutarli nella comprensione del fenomeno. Sono gli stessi studenti che hanno posto una serie di quesiti ai ragazzi del biennio e se fortunatamente la larga maggioranza degli intervistati ha dichiarato di non aver commesso atti di cyberbullismo ne resta una parte che se pur minoritaria è ben consistente che ammette di aver commesso o aver assistito ad atti di cyberbullismo e una parte delle vittima ha dichiarato di aver provato imbarazzo, ciò potrebbe in effetti spiegare la reticenza delle vittime a parlare e denunciare.

Un altro progetto sviluppato dagli studenti è quello di proporre ai giovani delle favole e un cartone da mostrare ai più giovani dove ogni animale rappresenta una forma di bullismo diverso:se i serpenti sono le male lingue, le giraffe sono la derisione e il rinoceronte rappresenta una forma di violenza più fisica( il panda è invece la vittima di bullismo); gli studenti ci testimoniano come i bambini hanno terminato la visione del cartone in lacrime, segno che queste fiabe riescono a trasmettere valori ed emozioni nella direzione giusta.

La prima domanda che si pone a Paolo Picchio padre di Carolina è :"dove trova la forza e il coraggio di raccontare e portare avanti questi temi?"

Paolo ha da parte sua una risposta semplice e laconica: il fatto che ci sono e ci possono essere tante altre Caroline in quanto le “parole fanno più male delle botte”.

Sua figlia Carolina è una vittima di cyberbullismo, è stata prima vittima di violenza poi, nell'era digitale, questa violenza è stata filmata e condivisa sul web: in qualità di vittima è stata ricoperta di insulti fino che non ha retto più e si è tolta la vita ma prima di questo gesto disperato ha trovato il coraggio di scrivere una lettera, proprio dedicata ai bulli. Il padre Paolo quindi sta semplicemente portando avanti la forza e il coraggio della figlia nel contrastare il bullismo e mette in guardia verso i pericoli del web e della digitalizzazione: sono strumenti molto pericolosi che possono distruggere le persone e rovinare la "web reputation", ormai contano solo i like e le visualizzazioni, sono diversi i casi di ragazzini che fanno violenza solo al fine di filmare e mettere il video sui social.

Don Marco Rondonotti espone gli aspetti positivi del web e la virtù principale che serve far sì che noi possiamo gestire il web e le tecnologie e non al contrario venir posseduti dalle tecnologie: la temperanza, non si tratta qui di fare il tifo per essere pro o contro le nuove tecnologie, non ci sono risposte facili. I social possono togliere la privacy alle persone ma possono anche favorire le relazioni a distanza se un figlio è in Erasmus o se un parente vive all'estero o anche favorire l'esplorazione di sé stessi dando ai giovani più possibilità di far conoscere i propri talenti e capacità, inoltre possono favorire la divulgazione di idee e di informazione come nel caso delle Primavere Arabe.

Nella discussione a fine serata è emerso come il cyberbullismo può essere forse, ancora più violento e forte rispetto al bullismo fisico in quanto ad esempio, la platea di pubblico verso il quale si è esposti è immensamente più elevata e che come aggiunge Paolo Picchio, bisogna anzitutto voler bene a sé stessi ed essere consapevoli che si è già delle opere d'arte senza bisogno di nessun like o follower che ce lo confermi o al contrario nonostante la bassa "web reputation".

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