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22/03/2018 - Vercelli - Cultura e Spettacoli

BORGOSESIA - Per i 70 anni della Costituzione, viaggio tra la testimonianza dei Padri della Repubblica

BORGOSESIA - Per i 70 anni della Costituzione, viaggio tra la testimonianza dei Padri della Repubblica

Art 1 "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" 

 

 

( f.z. ) - Per comprendere l'importanza della Costituzione italiana è necessario ripercorrerne gli sviluppi storici, per capire la realtà sociale nella quale si è formata, in un clima di una certa coesione politica e sociale nel trovare i principi fondamentali e comuni denominatori, dello stato italiano, che veniva dalla dittatura fascista e dalle due Guerre Mondiali( il periodo più tragico della storia):la Costituzione nasce quindi dalle ceneri della civiltà europea e in contrapposizione alle guerre e alle dittature,  a tutela della democrazia e delle libertà. 

 

-Lo Statuto Albertino 

 

Art 1. La Religione Cattolica Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi 


Art 2 Lo Stato è retto da un Governo Monarchico Rappresentativo. Il Trono è ereditario secondo la legge salica. 


Art 3 Il potere legislativo sarà collettivamente esercitato dal Re e da due Camere: Il Senato e quella dei Deputati 


Lo Statuto Albertino rappresenta la prima forma di carta costituzionale in Italia, fu "concessa" (ottriata) ai cittadini del Regno di Sardegna e Piemonte da Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo 1848, proprio in seguito agli accesi movimenti popolari dell'epoca dando così vita ad una monarchia costituzionale con un potere molto accentrato nella persona del re e un Parlamento formato da Senato e dalla camera dei Deputati (i membri erano eletti su suffragio ristretto basato sul censo). 


Rispetto alla Costituzione italiana presenta molte differenze, era una carta ottriata cioè veniva giuridicamente concessa dal monarca mentre la costituzione dichiara la sovranità al popolo (art 1), inoltre fu una carta flessibile nel senso che il re avrebbe potuto anche revocarla o modificarla mentre la Costituzione è rigida cioè le modificazioni di essa devono seguire un preciso e rigoroso iter. 


Con la formazione del Regno d'Italia nel 1861 lo statuto divenne la costituzione del Regno D'Italia, in seguito furono fatti ulteriori passi avanti nella conquista dei diritti fondamentali come la proclamazione del suffragio universale maschile nel 1912, ma questo processo di acquisizione dei diritti e delle libertà fondamentali fu bruscamente interrotto dal regime fascista che interruppe praticamente la forma costituzionale ( anche se teoricamente lo Statuto Albertino rimase continuamente in vigore fino alla fine della monarchia nel 1946). 



-La prima Costituzione provvisoria 


Due date fondamentali nel processo costituzionale sono il 24/25 luglio 1943 quando Mussolini fu deposto da capo del governo e successivamente fatto arrestare e l'8 settembre 1943, data dell'armistizio annunciato da Badoglio fra l'Italia e gli alleati. Il fascismo e la monarchia iniziarono a crollare e si avviarono quei processi storici che portarono alla nascita della Costituzione nel dicembre 1947 (entrata poi ufficialmente in vigore il 1° gennaio 1948). 


Il 25 giugno 1944 furono approvati i punti che costituiscono la fase culminante delle operazioni che costituiscono la prima costituzione provvisoria: l'impegno di convocare un'assemblea costituente al termine della guerra; il giuramento dei ministri secondo la formula di Salerno; il potere dato all'esecutivo di governare tramite decreti legge fino alla promulgazione della futura costituzione. 



-La seconda Costituzione provvisoria 


 Uno dei punti più importanti fu quello di elaborare la legge elettorale per l'assemblea costituente del febbraio 1946. In Italia era da più di vent'anni che non si svolgevano le elezioni nazionali e vi era presente nella società di allora tanta voglia di libertà che si esplicò ad esempio nel suffragio femminile; sii decise inoltre che avrebbero scelto tra monarchia e repubblica i cittadini tramite referendum. Si introdusse il giuramento dei funzionari per tutelare la continuità giurisdizionale. La seconda Costituzione provvisoria fu definita e culminò nel decreto del governo De Gasperi del 16 marzo 1946. 



L'Assemblea Costituente 


Il 2 giugno 1946 il referendum si determinò a favore della forma repubblicana e contemporaneamente si ebbero le elezioni della Costituente. Il 25 giugno 1946 si riunì l'assemblea Costituente e la commissione interna formata da 75 membri preparò il progetto costituzionale che fu dunque discusso in seduta plenaria fino all'approvazione il 22 dicembre 1947, la promulgazione il 27 dicembre 1947 e l'entrata in vigore il 1 gennaio 1948. 

 

 

"la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai" .

Piero Calamandrei 

 

"Ecco, il punto più vivo, la vera grande scelta è che questa Carta è per l'uomo. Questa carta è per la gente. E' per ciascun cittadino(...)-La prima garanzia dei diritti qual è? E' che il diritto, da parola scritta diventi parola viva" Oscar Luigi Scalfaro 


"La semplificazione della Carta costituzionale da taluno auspicata presupporrebbe la semplificazione della società politica e civile.Chi mostra insofferenza verso le formule vaghe, compromissorie spesso elusive che la Costituzione contiene e aspira a sciogliere le ambiguità una volta per tutte sottintende l'aspirazione a mettere radicalmente in discussione il carattere stesso della democrazia pluralista del nostro tempo" Gustavo Zagrebelsky 


                                                                                

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