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02/02/2018 - Vercelli - Cultura e Spettacoli

COMUNITÀ EBRAICA DI VERCELLI – Particolarmente formative le iniziative organizzate per il Giorno della Memoria

COMUNITÀ EBRAICA DI VERCELLI – Particolarmente formative le iniziative organizzate per il Giorno della Memoria

Lunedì 29 gennaio, con la performance organizzata dagli studenti di III B/C del Liceo Classico Lagrangia di Vercelli, si sono concluse le iniziative organizzate per il Giorno della Memoria e condivise dalla Comunità Ebraica di Vercelli. I ragazzi del Classico hanno creato un momento breve e suggestivo ricordando, attraverso la metafora dell’albero della Discriminazione che, cresciuto su terreno arido, non può far altro che dare cattivi semi. Spetta a noi rendere fertile quel terreno con i buoni semi della cultura, capaci di far crescere i fiori e i frutti del rispetto, della tolleranza, della giustizia, della libertà e della pace. Come ogni anno, gli studenti hanno trovato un modo efficace per realizzare il connubio ricordo/azione, perché, come sottolineato dall’assessore Andrea Raineri, oltre alla memoria i giovani devono agire nel presente e nel futuro, perché è loro compito far sì che l’orrore della Shoah non si ripeta.

Per sottolineare questa grande responsabilità, la Presidente della Comunità Ebraica, Rossella Bottini Treves, ha donato all’istituto una fotografia dei diplomati alla maturità classica del 1890, dove, tra gli altri, compaiono Giuseppe Leblis, coraggioso presidente della Comunità durante la Shoah, e Emanuele Pugliese, Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano, pluridecorato, dalla fulgente carriera militare, che in occasione della Marcia su Roma salvò la vita a molti. Ed ancora Vittorio Luzzatti, che, laureatosi in giurisprudenza, aderì al socialismo riformista.  Partecipò a una delle ultime manifestazioni collettive su suolo nazionale, dell'antifascismo italiano negli anni cruciali del consolidamento della dittatura, a ridosso dell'involuzione totalitaria inaugurata con la promulgazione delle "leggi fascistissime" (1925-26). Importante fu inoltre la sua partecipazione nel 1926 al procedimento giudiziario intentato contro  Rosselli, Parri, e Pertini per aver organizzato la fuga in Francia di Turati. Infine Eugenio Treves, stimatissimo insegnante dell’istituto Cavour di Vercelli, scrittore, fondatore della rivista “Vercelli Nobilissima" e autore del vocabolario Palazzi. Personaggi illustri dunque, formati in età giovanile nel liceo vercellese, lo stesso che oggi sprona le nuove generazioni non solo a ricordare, ma a lavorare concretamente sul ricordo. Come avvenuto con altre classi del Liceo Lagrangia, che lo scorso 10 gennaio hanno partecipato all’incontro organizzato in Sala Foa con Liliana Picciotto, autrice di “Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah. 1943-1945” edito da Einaudi. Un libro carico di testimonianze, di storie, di fughe, di contenuti a volte pesanti per la maturità tipica dell’adolescenza. Eppure, i ragazzi, prima di incontrare l’autrice, si sono documentati, hanno letto, hanno ragionato e, all’indomani della presentazione, hanno scritto alla Comunità Ebraica che “è’ stato un momento di grande profondità e di intime riflessioni, scaturite dalle interessanti parole dell’autrice e dalle toccanti testimonianze dei sopravvissuti.” In Sala Foa si è svolto dunque un importante momento formativo, che ha lasciato sicuramente il segno in questo anno scolastico. Sempre gli studenti scrivono che a colpirli sono state “le storie di famiglie con bambini e come soprattutto le istituzioni ecclesiastiche, nonostante non ci fosse stata una vera presa di posizione da parte della Santa Sede, li abbiano accolti rischiando in prima persona. Per noi è stato importante che dal pubblico si siano alzati due 'ex' bambini che hanno raccontato la loro storia: Emilio Jona e Giulio Mortara che si sono salvati dalla deportazione”. Il 25 gennaio invece, nell’ambito della manifestazione organizzata al Teatro Civico dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Territoriale in collaborazione con il Comune, la Provincia e l’indispensabile Istituto Storico per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, già partner della Comunità per la presentazione di “Salvarsi”, l’attenzione è stata orientata verso le leggi razziali, a 80 anni dalla promulgazione. Contestualizzata da Alberto Lovatto, la storia delle deportazioni ha ancora oggi strascichi preoccupanti, come evidenziato dall’intervento su antisemitismo e social network di Stefano Gatti, dell’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. Conoscere, ricordare e raccontare per crescere. Questo l’obiettivo del Giorno della Memoria vercellese, in linea con i principi che la Comunità Ebraica di Vercelli persegue tutto l’anno con le visite guidate per gli istituti scolastici, con gli eventi, e con le aperture al pubblico. Iniziative spinte dalla necessità di raccontare la storia del popolo ebraico per scongiurare che le differenze e le sfumature culturali diventino ostacoli insormontabili della società.

Domenica 18 febbraio sarà aperto il cimitero israelitico su prenotazione, con due turni di visita: alle 15 e alle 16. Per prenotarsi occorre scrivere alla mail segreteria.comunitaebraicavc@gmail.com oppure chiamare il 3392579283

 

 

 

 

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