VercelliOggi.it
Il primo quotidiano on line della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
22 June 2018 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
06/03/2018 - Verbano-Cusio-Ossola - Cronaca

DOMODOSSOLA - Confiscato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino un importante corredo funerario di epoca romana

DOMODOSSOLA -  Confiscato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino un importante corredo funerario  di epoca romana

VIV FECER/CLARO/FVENNO ET/S[…]//EIVS PATRI/P.P.”  

Questa dedica fregiava la stele funeraria che ha custodito per duemila anni la tomba di Claro Fvenno e il suo un corredo funerario, composto da circa 25 manufatti, scoperti fortuitamente e recuperati nel 1971 durante la realizzazione di un pozzo a Domodossola. Di quel rinvenimento si era persa da allora ogni traccia.  Il 14 dicembre 2017 i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, dopo una accurata ricostruzione storica e sulla base dei pochi  articoli di giornale di quell’epoca, sono riusciti ad individuare l’attuale possessore e a sequestrare i reperti.

L’intero corredo, di cui è stato effettuato un accurato esame da parte dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Novara, competente per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli , è apparso subito di straordinaria importanza storica, sia per la omogeneità contesto funerario − il solo rinvenimento certo di età romana dalla città di Domodossola − sia  presenza di un rarissimo, per il territorio piemontese, piattello in vetro a mosaico decorato a nastri. Si tratta del primo esemplare rivenuto nell’ambito di un contesto chiuso e di cui siano conosciute le caratteristiche generali, malgrado non sia stato effettuato un corretto scavo stratigrafico.

Un valore di oltre 100000 euro, secondo una stima provvisoria degli archeologi.

L’Autorità  Giudiziaria di Verbania, al termine del procedimento penale, ha disposto la confisca di tutti gli oggetti e la restituzione, per lo Stato Italiano, alla Soprintendenza di Novara che potrà studiarlo nel dettaglio, restaurarlo e finalmente esporlo alla pubblica fruizione.

Ulteriori dettagli saranno  illustrati alla conferenza stampa che si terrà a Novara, presso la sede dell’Archivio di  Stato, martedì 6 marzo alle ore 10,30 tenuta dal Ten. Col. Silvio Mele Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, dalla  Dr.ssa Manuela Salvitti Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Novara e dal funzionario archeologo Dr.ssa Francesca Garanzini.


PiemonteOggi.it - Network ©
Iscrizione R.O.C. n° 23836 - Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 - Online dal 1 giugno 2009 - Direttore responsabile: Guido Gabotto
Editrice: "PIEMONTE OGGI SRL" - P.I./C.F. 02547750022 - Via F. Petrarca 39 - Vercelli - Tel. 0161 502068 - Fax 0161 260982
Mail: info@biellaoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.a.s - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it