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16/12/2019 - Vercelli - Mondi Vitali

DONARE IL SANGUE, UN GESTO D'AMORE GRATUITO, CHE NON SI ATTENDE NEMMENO UN GRAZIE - Duecento Volontari dell'Avis del comune di Vercelli festeggiano il Natale - Il discorso del Presidente Fulvio Cavanna

DONARE IL SANGUE, UN GESTO D'AMORE GRATUITO, CHE NON SI ATTENDE NEMMENO UN GRAZIE -  Duecento Volontari dell'Avis del comune di Vercelli festeggiano il Natale - Il discorso del Presidente Fulvio Cavanna
L'Avis Comunale di Vercelli, una bella realtà di Volontariato con la V maiuscola

Il dono forse più radicale ed incondizionato, personale fino ad essere intimo, è quello che si inizia quando si porge il braccio.

Un gesto, quello del donatore di sangue, che è già un abbraccio, come per consegnarsi, in un dono d’amore, ad uno sconosciuto; impossibile non associarlo a quell’altro, primo fra tutti i doni, illustrato dalle braccia che si aprono per tendersi poi sulla Croce.

La stima e l’ammirazione che tutti nutriamo per l’Avis, ogni tanto è bene non tenersela dentro, ma dirla a questi Volontari che fanno, con semplicità e con il sorriso sulle labbra, una cosa straordinaria: donano il proprio sangue perché altri, persone a loro sconosciute, vivano.

Una sorta di “blind trust”, loro donano e basta, in modo davvero gratuito: non solo perché non si è pagati, ma si rinuncia anche all’appagamento, a sentirsi dire grazie.

Chi vivrà grazie al loro dono non sa a chi dire grazie.

Allora glielo diciamo tutti, insieme: grazie.

***

L’occasione per ritrovare tanti di loro che danno vita al gruppo comunale di Vercelli, per farsi gli auguri, c’è stata venerdì scorso, 13 dicembre, quando quasi duecento persone si sono ritrovate alla Cascina Ara Nuova, alle porte della città – gentilmente messa a disposizione dal proprietario, Mirko, a sua volta donatore.

Gli Amici della panissa di Albano sono venuta a preparare la buonissima panissa gratuitamente.

Altri sponsor quali: Pizzeria Piedigrotta che ha donato 180 bottigliette d’acqua, la Pizzeria Pupetta che ha donato tre teglie di pizza, la Panetteria Scala che ha donato 5 chili di pane, una teglia di pizza è una di focaccia, la Ditta Vogliazzi ha donato abbondante insalata russa, la Macelleria di Viale Rimembranza che ha donato dei salumi, hanno contribuito a riempire un ricco buffet.

La serata è stata allietata da una lotteria dove c’erano 46 premi parte dei quali offerti... come ad esempio un pallone della Pro Vercelli firmato da tutti i giocatori che ha tenuto col fiato sospeso tutti i giovani presenti in sala!

***

L’organizzazione dell’incontro è stata curata dal Comitato Direttivo dell’Avis Comunale di Vercelli che fa capo agli infaticabili

Presidente comunale Fulvio Cavanna

Presidente provinciale Luca Vannelli

Consiglieri Avis comunale:

Anna Bella Pitrotto

Antonella D’Acquino

Elena Trecate

Antonella Piletta

Massimo Cucconi

Gino Gandaglia

Luigi Minazio

E la bravissima segretaria Guendalina Finotti.

***

Ma, le parole più efficaci per esprimere i sentimenti dei Donatori vercellesi sono sicuramente quelle del loro presidente, Fulvio Cavanna: venerdì ha tenuto un discorso che si capisce venisse “dal cuore”.

Eccolo riproposto integralmente, qui di seguito, insieme ai nostri auguri.

***

SALUTO DI NATALE DEL PRESIDENTE AVIS COMUNALE DI VERCELLI

 

Grazie!

E’ la prima parola che voglio rivolgervi, grazie per essere qui, per aver aderito al nostro invito.

E’ bello vedervi così numerosi, una gran bella partecipazione, devo ammettere.

Grazie a tutti i donatori, in primis (innanzitutto) per la volontà lo spirito di altruismo che vi contraddistingue e ci porta a volere fortemente, donare una parte di noi stessi per il benessere altrui.

Penso a quando ognuno di voi riceve la chiamata, il messaggio, perché è in scadenza.

Magari in quel periodo, proprio in quei giorni indicati, avete impegni di lavoro, familiari, ma fate di tutto per rispondere si, va bene, ci sarò.

Penso ai cambiamenti di abitudini per poter rimanere a digiuno, quantomeno fare una colazione diversa, più leggera, alla dannazione di trovare un posto auto, nei pressi dell’ospedale, quando lo si trova, alla compilazione del “brevissimo” modulo di autoesclusione (spero solo che chi rappresenta il Centro Trasfusionale non mi fulmini all’istante, so che è indispensabile), e magari dover attendere il proprio turno per altre imprevedibili ma giustificate urgenze.

Ma infine porgete il vostro braccio con quella naturalezza che vi porta a compiere questo piccolo/grandissimo gesto, con tale generosità che vi rende merito, vi fa onore e che, al momento di lasciare il Centro, sicuramente vi rende orgogliosi di ciò che avete appena fatto, dell’immenso dono, spontaneo e anonimo, che avete regalato ad altri anonimi e che, se vi guardate dentro, vi fa certamente sentire molto più arricchiti e fieri di voi stessi.

Grazie donatori!!!

E grazie anche a chi non può più donare per motivi medici, per raggiunti limiti di età, etc.

Anche voi, siete ancora donatori, qui presenti a formare questa bella famiglia, siete ancora donatori, fate ancora di questa grande famiglia, solo il vostro dono si diversifica nel mettere la vostra esperienza alla ricerca di nuovi donatori, a spiegare ciò che avete fatto e che altri ragazzi/ragazze possono fare al vostro posto, quasi a vostro nome; solo voi lo potete fare e, permettetemi, lo dovete fare.

Per quella giusta causa che sicuramente fa ancora parte di voi stessi.

Sappiate anche che la nostra sede è ancora casa vostra, le porte sono sempre aperte alla vostra gradita collaborazione e, ripeto, indispensabile esperienza.

Grazie.

E grazie al personale medico e infermieristico del “nostro” centro trasfusionale, alla vostra competenza, professionalità e umanità.

Penso a quando vi trovate davanti un giovane aspirante donatore, che magari alla vista della siringa da voi impugnata, si domanda “ma chi me l’ha fatto fare?” e voi, con un gesto, un sorriso, una buona parola, la vostra esperienza, sapete come tranquillizzare e mettere a proprio agio, anche chi magari chi proprio tranquillo non è…

Anche voi fate parte di questa eccezionale famiglia.

Grazie ai volontari del ristoro, ai vostri modi gentili, “panino? focaccia? brioche? caffè subito? caffè dopo? qualcosa da bere?”, la vostra disponibilità e cortesia nel saperci intrattenere. Perché, per motivi medici, “dovremmo” sempre fermarci almeno mezz’ora dopo ogni donazione, e con voi è estremamente piacevole e il tempo trascorre veloce.

Grazie.

Grazie agli amici della panissa di Albano, all’amico Re Pierangelo e ai suoi ormai famosi e incomparabili “maestri della panissa”, che subito hanno sposato la nostra iniziativa e si sono resi disponibili con lo spirito di amicizia che li contraddistingue, ad essere qui stasera per voi tutti ad offrirvi la migliore panissa, onore al merito…

Grazie all’amico, al donatore e padrone di casa Mirko.

Se siamo qui, in questa splendida tenuta, è grazie anche a lui, a sua moglie e ai suoi familiari.

Ci ha subito detto sì, mettendo tutto questo con estrema semplicità, a nostra e vostra disposizione.

Eravamo alla disperata ricerca di un posto adatto per concretizzare la nostra idea di radunare questa grande famiglia per ringraziarvi di ciò che fate, del vostro cuore, scambiarci gli auguri di Buon Natale, trascorrendo insieme una bella serata. “Amici donatori”

E Mirko, da donatore, ci ha “donato” casa sua, con il cuore nel vero senso della parola.

Un grazie va anche a coloro che hanno contribuito a riempire la tavola del buffet con le loro danazioni ed a chi ha contribuito per costituire il monte premi della Lotteria.

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