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27/06/2017 - Vercelli - Politica

DOPO IL SALTO DELLA QUAGLIA DI ADRIANO BRUSCO, QUALCUNO PENSA ALL'EFFETTO BOOMERANG - E il Movimento5Stelle chiede le dimissioni dell'ex candidato Sindaco

DOPO IL SALTO DELLA QUAGLIA DI ADRIANO BRUSCO, QUALCUNO PENSA ALL'EFFETTO BOOMERANG - E il Movimento5Stelle chiede le dimissioni dell'ex candidato Sindaco


( g. g. ) - Il Movimento 5 Stelle di Vercelli, rappresentato dall’On. Mirko Busto e dal Consigliere Comunale Michelangelo Catricalà, invia un comunicato molto chiaro nei contenuti quanto misurato nei toni sul “cambio di casacca” dell’ex candidato Sindaco Adriano Brusco, che passa dall’Opposizione ai banchi della maggioranza in Consiglio Comunale a Vercelli, aderendo al gruppo di Cambia Vercelli.

 

Il testo integrale al termine dell’articolo.

 

L’invito alla dimissioni non sarà seguito, è facile prevederlo.

 

Ma non è detto che siano necessarie perché la debolezza intrinseca della compagine politica che regge la Giunta del Sindaco Maura Forte si rivela ulteriormente accentuata, piuttosto che – illusoriamente – contrastata da questa new entry.

 

***

 

Sarà così permesso un pensiero alla politica.

 

A cominciare da un’idea: l’idea che gli eletti debbano rappresentare gli elettori non deve essere del tutto esiliata dall’Aula consiliare di Vercelli.

 

Chi segue il nostro giornale ricorda certamente come abbiamo più volte posto l’accento su un problema che oggi si rivela ancor più paradossale.

 

In Consiglio Comunale a Vercelli sono ben 13 i Consiglieri che non stanno più nel posto (nella compagine politica oppure sui banchi: maggioranza, Opposizione) dove l’elettore li aveva collocati.

 

E’ il 40 per cento dell’intero Consiglio Comunale, che è costituito da 32 Consiglieri eletti oltre al Sindaco: e sono così 33.

 

Non si può pensare che questo dato sia utile solo per gli appassionati di statistica.

 

Significa che i cittadini vedono snaturata la nozione di rappresentanza e non possono nutrire fiducia in un Organismo, la più alta Istanza politica della città, dove si dimostra che il mandato fiduciario conferito con il voto è considerato alla stregua di materia vile.

 

Ma prima ancora della fiducia, in questa situazione viene a mancare ogni tensione e figuriamoci perciò la at – tenzione, la partecipazione, le emozioni che la politica può dare.

 

Cosa dirà l’elettore del Movimento 5 Stelle della persona che ne ha sollecitato il voto il 27 maggio 2014, presentandosi addirittura candidato Sindaco?

 

Ora il candidato confluisce in un gruppo di cui 2 Consiglieri (Caradonna e Badji) erano stati eletti nel Pd, poi si sono trasferiti in quello di Cambia Vercelli.

 

E Sinistra e Voce Libera, agli antipodi per cultura e tradizione politica dai movimenti “populisti”, ora si ritrovano seduti gomito a gomito con il candidato Sindaco contrario – ad esempio – alla cessione di Atena ad Iren?

 

Il candidato Sindaco Adriano Brusco che ha chiesto con forza le dimissioni del Sindaco Maura Forte perché rinviata a giudizio per la questione “firme false”?

 

Ora Adriano Brusco chiederà di nuovo le dimissioni del Primo Cittadino oppure ci avrà ripensato diventando garantista?

 

E le riunioni serali, di pre Consiglio Comunale, quando i Consiglieri di maggioranza si ritrovano al Pd come saranno vissute?

 

Immaginiamo: oh ciao, Adriano, benvenuto tra noi!

 

Magari così dirà – ad esempio – Michele Cressano, piuttosto di Michele Gaietta.

 

Perché Daniele Peila invece non sarà sorpreso, in quanto ben sapeva ciò che stesse bollendo in pentola.

 

E se lo sapeva lui è persino eccentrico pensare che non ne fosse informato l’On. Luigi Bobba.

 

***

 

Poi, certo, ci sono gli esponenti del Moviemento5Stelle che dicono: dai le dimissioni, se proprio il nostro partito non ti piace più.

 

Ne hai tutti i diritti – hai diritto di cambiare opinione -  ma il tuo posto in Consiglio Comunale è dei cittadini che hanno votato il nostro Movimento.

 

E come dar loro torto, anche se di cambia casacca è pieno il Parlamento.

 

Come dare torto – però, allora – anche a quei cittadini che disertano le urne, pensando: tanto sono tutti eguali.

 

***

 

Tutte cose ovvie, quelle riassunte, anche se la questione forse più importante è – anche – altra e altrove.

 

Perché è assai probabile che l’arrivo in maggioranza di Adriano Brusco non risolverà né il problema dalla pulizia della città, né quello della manutenzione del verde pubblico.

 

Non farà sì che il Comune, nella relazione con Amazon, tenga la schiena diritta, invece di inchinarsi come se qui fossimo il buon selvaggio al cospetto del civilizzatore proveniente da altri e progrediti mondi.

 

Né sarà Brusco a risolvere il problema di una macchina comunale inefficiente.

 

Non parliamo poi – ma perché non parlarne, poi?! – del fatto che Brusco non riuscirà nemmeno a fare aprire la piscina estiva e soprattutto non rimedierà allo scempio che (con la sua assenza) ha reso possibile il 3 aprile, quando la maggioranza si consegnò alla eccentrica trovata del “coperchio”.

 

***

 

Insomma, sempre che poi non vi siano contraccolpi negativi in maggioranza, così che l’idea si riveli perdente già al livello della somma algebrica (ma qui, essendo un Ingegnere come Daniele Peila tra i facitori dell’operazione, non vorremmo insegnare ai gatti ad arrampicare), il problema consiste soprattutto nel fatto che l’arrivo di Adriano Brusco non risolve di per sé nessuna delle criticità da tempo emerse e che sono la più vera barriera tra cittadini ed Amministrazione.

 

***

 

Più che probabile è, invece, che cali una cortina, un filtro opaco, tra la figura del Sindaco – il vero regista dell’operazione – e quei mondi presso i quali Maura Forte era (meritatamente) accreditata come una figura affidabile perché sempre, anche nelle difficoltà, lineare, volitiva e coraggiosa nei comportamenti non solo politici.

 

Ora che si può toccare con mano con quanta disinvoltura si sia consegnata all’ alleato Cambia Vercelli ed al suo leader Emanuele Caradonna, bisognerà vedere se ciò non costituirà per lei un elemento critico di non secondario momento.

 

Sicchè tutto lo slancio che da più parti si poteva ipotizzare per la costituzione, nel 2019, di una lista civica che si chiamasse, ad esempio, “Maura Forte Sindaco 2019” o qualcosa del genere, potrebbe essere frustrato ( in alcuni, possiamo immaginarlo ) al pensiero che in quel contenitore ci si potesse trovare in compagnia di Adriano Brusco piuttosto che di Mario Cometti o Emanuele Caradonna.

 

***

 

Ci sono poi almeno due ulteriori considerazioni sulla “tempistica” di questo genere di operazioni, che illustrano almeno due cose.

 

La prima è la tendenza a rendere note le novità (il mese scorso l’avvenuta costituzione del CdA di Atena Trading, oggi il cambio di casacca di Adriano Brusco) il minuto dopo che si sia consumata una seduta di Consiglio Comunale.

 

Quasi che il comunicarle il minuto prima potesse fare correre rischi da scongiurarsi con il ricorso al timer, alla tattica.

 

La seconda è che tutto ciò avviene quando da poche ore si sono aperte le urne in vari Capoluoghi di provincia in Italia, registrando una sconfitta generalizzata non solo o non tanto del Pd, ma in particolare del renzismo.

 

E – soprattutto – nella vicina Alessandria si è sovvertita una regola che, a memoria nostra, mai era stata dall’elettore messa ancora in discussione da che si vota nel nuovo Ordinamento e con il nuovo sistema elettorale.

 

A nessun Sindaco di Capoluogo è mai stato negato il secondo mandato.

 

Ma ora invece Rita Rossa (che aveva nel quinquennio subìto si e no un decimo dei rovesci di quelli conosciuti in questi tre anni da Maura Forte) è stata messa alla porta.

 

Sicchè confidare che qualcosa, nello scenario politico prossimo venturo sia ancora pre – costituito, è, a nostro modesto avviso, pia illusione.

 

***

 

Ed è forse questa prospettiva che il Sindaco non ha tenuto nella debita considerazione, magari pensando ad una ipotetica quiete dell’oggi, bastevole all’accettazione di un rischio che certamente non avrà ignorato perché l’intelligenza, anche quella politica, non le manca di sicuro.

 

Sicchè i 18 della nuova maggioranza potrrebbero essere già un po’ gli “ex” 18 ed in fondo anche questa è vercellesità, se si ha a mente il pregevole restauro di quella parte del Pisu un tempo destinata ad accogliere i defunti all’Ospedale vecchio.


Leggi anche:


http://vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=PROFETICI__SIAMO_STATI_PROFETICI_-_A_gennaio_annunciavamo_&id=74094&id_localita=2

***

 

Ma ecco il comunicato del Movimento5Stelle:

 

Inaccettabile la decisione del Consigliere Brusco di passare tra le fila della maggioranza a guida PD di Vercelli. I cittadini vercellesi hanno votato la lista del MoVimento 5 stelle nel 2014, dando mandato a due candidati di rappresentarli in Comune. Il voto dei cittadini non può essere usato a proprio piacimento, tradendo la fiducia dei cittadini.

L'unica cosa che può fare è dimettersi e risottomettersi al voto degli elettori. 

Sempre più evidente inoltre la fragilità di una maggioranza ormai ridotta ai minimi termini a tal punto da ricorrere a subdoli cambi di casacca, pur di andare avanti sino alla scadenza del 2019, vivacchiando in modo indecoroso, a spese dei contribuenti vercellesi.

Dal nostro canto, ripartiremo con ancora più forza e determinazione, con l'obiettivo di lavorare per il bene dei cittadini e mandare a casa una maggioranza evidentemente non in grado di amministrare Vercelli.

Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli
Mirko Busto, deputato M5S
Gruppo regionale M5S Piemonte

 

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