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03/06/2018 - Vercelli - Cronaca

DUE GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA SEMPRE UNA, SEMPRE AMATA, SEMPRE UNITA - La videogallery con le foto di una giornata di festa e di responsabilità - I filmati con i momenti salienti - IL VIDEO

DUE GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA SEMPRE UNA, SEMPRE AMATA, SEMPRE UNITA - La videogallery con le foto di una giornata di festa e di responsabilità - I filmati con i momenti salienti - IL VIDEO

DUE GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA -

LA VIDEO GALLERY FOTOGRAFICA NEL FILMATO QUI SOTTO -

IL FILMATO CON GLI INTERVENTI UFFICIALI -

GLI INSIGNITI DELLE ONORIFICENZE -

LA CONSEGNA DELLA COSTITUZIONE AI 18ENNI -

VAI AL VIDEO CLICCANDO DIRETTAMENTE L'ICONA


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2 giugno 2018 from Guido Gabotto on Vimeo.

Inutile cercare di non parlarne, tentando di rimuovere sentimenti e pensieri.

Avremmo potuto vivere un 2 giugno ben diverso.

Con i rappresentanti delle Istituzioni, chi in una piazza, chi altrove, in altre piazze.

C’è, dunque, un duplice motivo di compiacimento, quasi come un sospiro di sollievo, comunque la sensazione che il Paese sia davvero unito e sempre capace di superare le crisi guardando avanti, mai davvero rassegnato ad assecondare derive irresponsabili.

Un 2 giugno che – si passi la metafora che, come tutte le metafore, fa quello che può per rappresentare concetti astratti ed attuali insieme – ricorda certi tornanti nella vita della Chiesa cattolica.

Vita bimillenaria forse anche per questo, per la capacità di metabolizzare con discernimento ciò che è foriero di novità, anche se rappresentativo di istanze volte al cambiamento, da ciò che porta fuori.

I movimenti – non solo ecclesiali, peraltro – che presero le mosse dalla profetica e radicale intuizione di Francesco d’Assisi come di Domenico di Guzman, in cosa si distinsero da altri che pure percorsero quel tormentato periodo della Storia?

Dagli Albigesi, per esempio, che ( non ci soffermiamo sulle “eresie” dottrinali, guardiamo al fenomeno in chiave ecclesiologica ) pure combattevano le storture e le contraddizioni che affliggevano la “Barca di Pietro”.

Si distinsero non già perché la loro critica fosse meno severa, si distinsero perché Francesco e Domenico scelsero di restare “dentro” i confini della Chiesa.

Riformare non è distruggere.

Così questo 2 giugno dice qualcosa di persuasivo ed insieme rassicurante: il Paese ha tenuto.

Chi vuole il cambiamento può ora tentare di realizzarlo e certo sono in molti ad attendere che qualcosa cambi.

Chi aveva il dovere di ricordare dove stessero i confini entro i quali – chi avesse davvero voluto riformare senza distruggere – restare, presidiandoli, il Presidente Sergio Mattarella, ha assolto il proprio compito mantenendo la rotta.

Ed ora in tutta Italia le Istituzioni con i loro rappresentanti sono tutte nelle stesse piazze a parlare con una voce sola ad un popolo solo.

***


Tanto il Sindaco di Vercelli, Maura Forte, quanto il Presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti, hanno mostrato di sapere cogliere il singolare, nuovo, paradigmatico, spirito di quest’ora difficile ed insieme capace di suscitare rinnovate e motivate ragioni di impegno, da qualsiasi parte si stia, per convinzione politica, ideale e culturale, per tutti.


Di altissimo profilo – siamo lieti di potere offrire questo repertorio nell’audiovideo – i loro interventi.

Nella videogallery (fotografica e filmata) che apre questa pagina, anche scampoli di una mattina ricca di spunti: dalla cerimonia dell’alzabandiera, allo sfilare dei labari della città decorate al valore militare che sono in questa provincia.

Così come l’azione di grande efficacia simbolica, affidata ai Vigili del Fuoco, di portare “dall’alto” il Tricolore.

Poi il coro dei bambini che propongono l’Inno di Mameli suggerendo echi e risonanze sempre forieri di iridescenze anche dell’epopea risorgimentale, di cui Vercelli fu protagonista.

Di significato non minore la consegna, ai neo maggiorenni delle Scuole Superiori cittadine di una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.

Quindi il conferimento delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a due vercellesi illustri e ben noti.

Uno di “adozione”, il Ten. Col. Andrea Ronchy, ( Comandante provinciale dei Carabinieri ) che riceve l’onorificenza di “Ufficiale” (il secondo “gradino” dopo quello di Cavaliere).

Poi il neo Cavaliere Signora Rosaria Vinci, che tutta la città conosce bene ed apprezza soprattutto per il proprio impegno nella Croca Rossa Italiana e da qualche tempo anche quale Vice Presidente del Consiglio Comunale di Vercelli.

La Signora Vinci è stata accompagnata a ricevere il prestigioso riconoscimento dai suoi due splendidi nipotini, forse emozionati quanto la nonna, certo felici di essere con lei a condividere questo momento.

Di entrambi gli Insigniti il curriculum a seguire.

***

TEN. COL. ANDREA RONCHEY, INSIGNITO DELL’ONORIFICENZA DI      UFFICIALE DELL’ORDINE “AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”

  • Nato il 6 luglio 1968;

  • Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vercelli.

    Il 2 giugno 2009 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

    Ha conseguito le seguenti benemerenze nell’ambito della propria attività lavorativa:

  • Croce d’oro al Merito di Lungo Servizio concessa dal Ministero della Difesa in data 28 ottobre 2011;

  • Medaglia d’oro al Merito di Lungo Comando concessa dal Ministero della Difesa in data 21 dicembre 2011;

  • Medaglia Mauriziana concessa dal Ministero della Difesa in data 13 ottobre 2014;

  • Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo in data 20 agosto 2015;

  • Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo in data 10 maggio 2016.

    ***

    ROSARIA VINCI,  INSIGNITA DELL’ONORIFICENZA DI CAVALIERE DELL’ORDINE “AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”

  • Nata a Pietraperzia (EN) il 26 settembre 1951;

     

    Funzionario dell’Amministrazione Civile dell’Interno, è stata assegnata alla Prefettura di Vercelli dove ha prestato servizio fino al 2011.

    Nell’ottobre 2000 la Sig.ra Vinci è stata insignita del diploma di benemerenza con medaglia per l’impegno prestato in occasione dell’emergenza alluvione nella Regione Piemonte.

    Nel 2010 ha ricoperto la carica di Sub-Commissario presso il Comitato Provinciale di Vercelli della Croce Rossa Italiana.

     Attualmente è membro della Commissione Regionale della Croce Rossa Italiana, delegata del comitato di Vercelli della stessa Croce Rossa  e membro del consiglio di amministrazione della Piccola Opera Charitas.          

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