VercelliOggi.it
Il primo quotidiano on line della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
17 November 2018 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
17/01/2011 - Vercelli - Pagine di Fede

FESTA DI S.ANTONIO ABATE - Si rinnova la tradizionale benedizione degli animali domestici - GUARDA GALLERY E VIDEO

FESTA DI S.ANTONIO ABATE - Si rinnova la tradizionale benedizione degli animali domestici - GUARDA GALLERY E VIDEO
Mons. Cristiano Bodo impartisce la benedizione agli animali domestici

Si chiama Emma ed è un bellissimo esemplare di Labrador, di due anni e mezzo. Arriva a Vercelli da prestigioso allevamento e centro di addestramento di Limbiate. Ma non è un cane di lusso. E’ un cane che lavora. Si prende cura di una ragazza non vedente che, dal marzo scorso,  è non solo la sua padroncina, ma è l’oggetto di ogni sua attenzione. La guida per strada e al lavoro. Ovunque. Con quella fedeltà intelligente e instancabile che misteriosamente l’amico dell’uomo ci riserva. Ma Emma ha qualcosa in più. Come tutti i cani affidati a non vedenti deve avere quattro occhi invece di due. E lei non tradisce queste aspettative.



Quella di Emma è una storia particolare – e infatti riceve da Mons. Cristiano Bodo una benedizione particolare -  ma ce ne sono tante, di vita ordinaria vissuta accanto ai nostri beniamini a quattro zampe, in questa piccola chiesa della Confraternita di Sant’Antonio Abate, nella omonima Via di Vercelli, a fianco del Teatro Civico.


Oggi si ricorda il grande Santo del deserto. Il “traghettatore” del monachesimo, dalla forma anacoretica a quella cenobitica. E’ ricordato come protettore degli animali. Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa.


Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant'Atanasio, che contribuì a farne conoscere l'esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Concilio di Nicea. Nell'iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici. Antonio è l’uomo che conosce la tentazione e la combatte.  Dapprima intraprende una via di ricerca dell’assoluto, dandosi alla vita eremitica. Ricoperto appena da un rude panno, si rifugiò in un’antica tomba scavata nella roccia di una collina, intorno al villaggio di Coma, un amico gli portava ogni tanto un po’ di pane, per il resto si doveva arrangiare con frutti di bosco e le erbe dei campi.
In questo luogo, alle prime tentazioni subentrarono terrificanti visioni e frastuoni, in più attraversò un periodo di terribile oscurità spirituale, ma tutto superò perseverando nella fede in Dio, compiendo giorno per giorno la sua volontà, come gli avevano insegnato i suoi maestri. Quando alla fine
Cristo gli si rivelò illuminandolo, egli chiese: “Dov’eri? Perché non sei apparso fin da principio per far cessare le mie sofferenze?”. Si sentì rispondere: “Antonio, io ero qui con te e assistevo alla tua lotta…”.


Oggi a Vercelli si fa memoria di questo gigante della fede, che ogni anno muove le persone che gli sono devote ad una singolare forma di pieta: la benedizione del pane, simbolo di vita e degli animali, che ci sono compagni  nella vita di tutti i giorni. Un tempo la tradizione era più diffusa nelle campagne, ove l’uomo viveva quasi in simbiosi con gli animali che lo aiutavano nel lavoro. Oggi i nostri piccoli amici a quattro zampe ci aiutano a vincere la solitudine, i cui effetti la città rischia di esasperare.


Affollata la piccola chiesa nel cuore di Vercelli. Hanno concelebrato Mons. Cristiano Bodo, Vicario Generale della Diocesi e Mons. Sergio Vercelli, Parroco del Duomo. Presenti molte Autorità: il Sindaco Andrea Corsaro – proprietario di un bell’esemplare di Golden Retriver, anch’esso benedetto – l’Assessore Ketty Politi ed il Consigliere comunale Lella Bassignana, il Vice Presidente del Consiglio comunale, Gianni Marino, il Questore Gaetano Giampietro ed il Vice Prefetto vicario Icardi. A fare gli onori di casa Giulio Pretti, Priore della Confraternita intitolata a S.Antonio abate ed oggi memore anche del proprio anniversario di matrimonio: auguri di cuore e grazie anche per questo esempio di vita in due, vissuta nell’amore coniugale.


Ampio fotoservizio sull’evento nell’edizione cartacea di VercelliOggi in edicola sabato 22 gennaio prossimo


 

S.Antonio Abate
S.Antonio Abate
Emma, compagna fedele e guida di una non vedente
Emma, compagna fedele e guida di una non vedente
PiemonteOggi.it - Network ©
Iscrizione R.O.C. n° 23836 - Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 - Online dal 1 giugno 2009 - Direttore responsabile: Guido Gabotto
Editrice: "PIEMONTE OGGI SRL" - P.I./C.F. 02547750022 - Via F. Petrarca 39 - Vercelli - Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@biellaoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.a.s - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it