VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della regione Piemonte
Meteo.it
Borsa Italiana
lunedì 20 settembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
07/10/2010 - Vercelli - La Posta

IL “PARTITO ISLAMICO” NASCE SOTTO LA “MADUNINA” - Una lettera da Emanuele Pozzolo, Capogruppo Lega Nord

IL “PARTITO ISLAMICO” NASCE SOTTO LA “MADUNINA” - Una lettera da Emanuele Pozzolo, Capogruppo Lega Nord
Emanuele Pozzolo

E’ da Milano che l’islam ha scelto di lanciare la sua sfida all’Europa: dopo le sceneggiate pubbliche legate alla concessione di un luogo di culto, dopo le indagini e gli arresti legati al terrorismo internazionale di matrice integralista e dopo la battente pubblicità filo-islamica della Curia ambrosiana, ecco che si completa l’opera. Gli islamici hanno già annunciato la loro intenzione di presentare una loro lista alle prossime elezioni comunali milanesi: il fatto è di una gravità enorme e andrebbe trattato con la dovuta attenzione da parte di tutti. Un “partito islamico” sta nascendo proprio sotto l’ombra cristiana della “Madunina”: come se nulla fosse molte agenzia di stampa e molti pennivendoli riportano questa notizia con la massima tranquillità. Forse non ci stiamo rendendo conto di cosa sta succedendo alla nostra civiltà: in nome di una concezione puramente formale del concetto di libertà stiamo consentendo, a coloro che vogliono distruggere le nostre democrazie, di organizzarsi addirittura in movimenti politici per poter progressivamente incidere nelle dinamiche decisionali del nostro Stato. Eppure sarebbe utile riflettere un attimo su cosa potrebbe succedere alle nostre terre se dovesse prendere piede un movimento politico immigrazionista e islamista: certo, per ora, i numeri non consentirebbero l’avverarsi di scenari apocalittici quali amministrazioni islamiche dei nostri comuni o dei nostri enti territoriali. Ma quando un qualsiasi principio viene inserito in un ordinamento giuridico è pressoché impossibile prevederne l’andamento: questo vale anche per la famigerata ipotesi di un “partito islamico”. Quali sarebbero i suoi obiettivi politici non dichiarati? Quali sarebbero i riferimenti valoriali a cui si ispirerebbe l’azione politica di tale movimento? E, soprattutto, quale tipo di rapporto potrebbe svilupparsi tra i valori costituzionali di libertà e democrazia che sono alla base di ogni ordinamento giuridico occidentale moderno e un ipotetico “schieramento islamico”? A queste domande dovrebbero provare a dare risposte serie i signori benpensanti, laici ed ecclesiastici, che farfugliano a più non posso cantilene di tolleranza. Sarebbe giusto, per una volta, comprendere che stiamo maneggiando – quando parliamo di islam, soprattutto nei suoi risvolti più politici – una vera bomba ad orologeria, pronta a scoppiare da un momento all’altro. Pensiamo un attimo cosa potrebbe succedere qualora temi cari all’islam quali la costruzione di moschee, la difesa di pratiche intollerabili quali l’infibulazione e l’esibizione di veli integrali e burqa divenisse oggetto di mercimonio politico: è facile presumere convergenze – che già ampiamente si registrano –, in nome dell’odio anti-occidentale, tra la sinistra radicale e gli islamici. La Costituzione italiana prevede dei precisi “filtri politici” oltre i quali non ci si può spingere: ad esempio, pur essendo il nostro un sistema politico libero e democratico, sarebbe incostituzionale la creazione di un partito dichiaratamente “fascista”, in ossequio ad una disposizione costituzionale prevista dai padri costituenti. La ragione di tale esplicito divieto risiede in una “concezione difensiva” dei valori costituzionali: tutti hanno spazio politico tranne coloro che dichiaratamente si oppongono ai valori di libertà e democrazia scaturenti dalla carta costituzionale anti-fascista. Seguendo questo ragionamento pare del tutto evidente che il pericolo principale per la tenuta del nostro sistema politico, oggi, non venga più da certe esigue frange dell’estremismo di destra, bensì provenga in modo evidente proprio dalla massiccia e sempre più agguerrita presenza islamica nel nostro tessuto sociale.



Sarebbe quindi logico estendere analogicamente quei “filtri politici”, previsti a difesa del sistema democratico, anche a quei fenomeni che – pur non previsti esplicitamente dalla Costituzione, per ovvie ragioni storiche – oggi risultano essere motivo di preoccupazione. Nessun “partito islamico” potrebbe – proprio in quanto islamico, in senso formale o sostanziale – essere compatibile coi valori di uguaglianza e libertà espressi dalla nostra carta costituzionale. Di conseguenza a nessuna lista politica che sia legata, in qualunque modo, al fenomeno dell’islamismo dovrebbe essere concessa la possibilità di presentarsi alle elezioni, siano pure elezioni amministrative.


Dietro alle belle parole mielose con cui le guide degli islamici in Europa ammantano i loro sogni politici c’è sempre e solo l’intenzione, per niente rassicurante, di portare a compimento quell’invasione silenziosa delle nostre terre che l’islam serba nel cuore da secoli. Pensiamoci.


 


Emanuele Pozzolo 


Capogruppo Lega Nord al Comune di Vercelli 


 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
PieomonteOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@piemonteoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it