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03/03/2018 - Vercelli - Cronaca

NEMESI CHE NON PERDONA - Due storie extraconiugali in 30 anni - Con quello che le costa la seconda è come se risarcisse il marito anche delle corna della prima - L'amante diabolico 80enne le spilla denaro per 10 anni

NEMESI CHE NON PERDONA - Due storie extraconiugali in 30 anni - Con quello che le costa la seconda è come se risarcisse il marito anche delle corna della prima - L'amante diabolico 80enne le spilla denaro per 10 anni
Porcino e Lavezzaro

Nella mattina del 28 febbraio scorso, la Polizia di Stato di Vercelli e nello specifico la Squadra Mobile, ha arrestato in flagranza di reato un anziano signore che si era reso responsabile di estorsione.


L’attività investigativa-lampo era nata nella giornata precedente a seguito della denuncia di una donna, impiegata 63enne di Vercelli, che finalmente aveva trovato il coraggio di raccontare la propria storia.


Il racconto della donna ha subito assunto delle connotazioni molto particolari in quanto è emerso che la stessa era vittima da un decennio di una richiesta estorsiva di contanti (a cadenza mensile e della cifra di 500/1000 euro a volta).

 

Negli anni, quindi, la vittima aveva consegnato al proprio estorsore una cifra superiore ai cinquantamila euro.


La donna ha da subito indicato inoltre il presunto responsabile come un uomo con il quale circa trent’anni fa aveva intrattenuto una breve relazione clandestina e che inizialmente l’aveva minacciata di rivelare tale relazione alla famiglia e successivamente negli anni era passato a minacce di morte coinvolgendo anche alcuni soci in affari di etnia “zingara”.


Deve specificarsi che le richieste estorsive e le minacce avvenivano via messaggi telefonici da diverse utenze e che la consegna del denaro veniva effettuata tramite un intermediario, attuale amico della donna, che si era offerto volontariamente, dopo essere venuto a conoscenza della storia, per proteggere la signora da eventuali pericoli.


Gli uomini della Squadra Mobile hanno immediatamente intuito che qualcosa non quadrasse in questo racconto e sono riusciti a capire che la situazione era completamente diversa da quella prospettata e creduta dalla vittima.

E’ emersa dunque una verità incredibile e torbida che ha permesso successivamente di trarre in arresto l’anziano vercellese resosi responsabile di questi atti con ancora in tasca i contanti estorti alla malcapitata concittadina.

In pratica l’attuale amante, quasi ottuagenario, aveva inscenato tutto, a partire dalle presunte richieste estorsive avanzate dal “predecessore”.

Il quale ultimo, in verità, non ne sapeva proprio nulla ed era stato chiamato in causa a sua insaputa.

Era l’attuale amico che simulava le minacce, per poi presentarsi come paladino, ma ammettendo di avere dovuto consegnare il denaro.

Insomma, un vero fetente, che ha preso in giro la povera donna.

Alla quale va altresì riconosciuto di avere il marito da molti anni gravemente invalido, anche se verosimilmente non lo era 30 anni fa: ma negli ultimi 10 certamente.

Comunque, fatti suoi.

L’uomo quasi ottantenne, in sede di udienza di convalida, è stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento nei confronti della vittima e del divieto di dimora nel comune di residenza della stessa, un paese della Bassa Vercellese.

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