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02/06/2011 - Regione Piemonte - Cultura e Spettacoli

PAROLA ALL’AUTORE - Carola Vai racconta Eva Peron

PAROLA ALL’AUTORE - Carola Vai racconta Eva Peron
Carola Vai con Pier Giorgio Fossale

(Gian Luca Marino) – Una donna amata, adorata, odiata, sfuggente, una regina della comunicazione, attentissima ai dettagli, maniacale nell’abbigliamento. Con questi aggettivi Carola Vai, giornalista e scrittrice torinese, ha descritto la figura, leggendaria di  Eva Peron in occasione della rassegna culturale “Parola all’Autore – Letteratura come vita”, in agenda lo scorso martedì 31 maggio al Dugentesco.



Per l’occasione Carola Vai ha presentato il suo volume “Evita, regina della comunicazione”, un testo che, come spiega l’autrice, nasce dalla passione per il personaggio di Eva Peron in seguito ad evento “casuale” e cioè ad un’intervista ad alcuni dirigenti di una compagnia di linea argentina.


La scrittrice ha quindi indagato tra biblioteche, archivi, librerie e opere in lingua italiana, spagnola, inglese e francese. Le ricerche sono state effettuate in Argentina, negli Stati Uniti e in Europa.  Ne è uscito il ritratto d'una vera regina della comunicazione, Evita. Un ritratto inedito e appassionante. Nella premessa del libro Giulio Andreotti, intervistato da Carola Vai,  ricorda l’incontro con Eva Peron.


<<Un libro incentrato sulla figura di una donna straordinaria- commenta l’Assessore alla Cultura Pier Giorgio Fossale – che ha segnato profondamente la percezione di essere donna>>.


Incalzata dalle domande di Fossale Carola Vai non si è certo tirata indietro e ne è nata una discussione piacevole che, quasi inconsapevolmente, ha delineato un quadro di Evita a trecentossessanta gradi arricchito da aneddoti e particolari sulla sua vita privata oltre che pubblica.


<<Ricerca dopo ricerca – spiega l’autrice – ho scoperto una donna molto affascinante ed attualissima. Ho subito percepito le sue enormi doti comunicative aasieme al suo essere sfuggente. Stiamo parlando di una donna che ha cambiato le regole dell’Argentina. Quando intervistai Giulo Andreotti a proposito di Eva Peron, la paragonò alla lady di ferro Margareth Thatcher>>.


La scittrice si sofferma proprio sull’intervista ad Andreotti che compare nella premessa del volume <<Nel 1947 Andreotti curò il viaggio in Italia di Eva Peron. Quando lo intervistai, un uomo come il nostro statista, disse che rimase colpito da due caratteristiche di Eva: la bellezza ed il fascino>>.


Fossale osserva <<Il personaggio Eva Peron rientra in una sfera inclassificabile, un fenomeno comunicativo naturale>>.


<<Eva Peron – racconta l’autrice – era anche un’attenta osservatrice. In Italia scopre molte cose che poi introduce anche nel suo paese. In Argentina inserisce la sanità pubblica, il voto alle donne, il sistema pensionistico. Insomma crea dal nulla un populismo moderno. Eva era comunque una donna estremamente autoritaria, curava in modo maniacale il suo aspetto dalla pettinatura alle scarpe. Pensiamo che il suo sarto, al quale la signora Peron non stava all’inizio per niente simpatica, è diventato famoso per averla vestita>>.


L’Assessore chiede se Eva abbia davvero amato il marito Peron <<Considerando che tra i due c’era una bella differenza di atà – risponde Carola Vai – la questione rimane comunque un mistero. Sicuramente lei gli era molto riconoscente e pensiamo anche che Eva avrebbe fatto qualsiasi cosa per emanciparsi dal suo ambiente di origine estremamenbte umile. Quello che è certo è che è stata la più grande alletata del marito>>.


Carola Vai prosegue parlando degli ultimi anni della protagonista del suo libro, della malattia, del rapporto di Eva con l’Italia in particolare con Rapallo e, per alcune strane coincidenze, con Torino. E po del funerale di Evita seguito da <<milioni di persone che sono andate ad onorarla. Nel libro mi sono soffermata sulle peripezie della salma di Eva e su alcune curiosità: alcuni sostengono che la salma sia passata da Saluzzo altri che, prima di morire, Eva abbia nascosto un ingente tesoro in Svizzera. Su quest’ultimo punto mi sento di dire che di soldi non ne aveva bisogno perché tutti le davano tutto>>.


Fossale domanda alla scrittrice che cosa ne pensa del film in cui Madonna impersona Eva Peron. Risponde Carola Vai <<IL film mi è piaciuto molto e l’ho rivisto centinaia di volte. Penso che l’attrice sia stata bravissima anzi eccezionale>>.


La serata si chiude ma la curiosità di leggere il libro è davvero forte.


Ricordiamo che Carola Vai, oltre che autrice,  è titolare della redazione Piemonte-Valle d’Aosta dell’Agenzia Giornalistica Italia e consigliere dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte fino al 2010 per passare poi  a delegato Della Cassa Autonoma Assistenza dei Giornalisti Italiani.

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