VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della regione Piemonte
Meteo.it
Borsa Italiana
17 October 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
19/01/2009 - Vercelli - Sport

PRO VERCELLI, ORA E' EMERGENZA

PRO VERCELLI, ORA E' EMERGENZA
Il Presidente Vero Paganoni

E adesso è emergenza vera... La Pro Vercelli esce sconfitta per 1 a 0 dal Comunale di Rodengo Saiano e adesso la situazione si è fata davvero critica. La classifica piange, l’ultimo posto è soltanto quattro punti sotto la squadra di Motta e, per quanto visto ieri sul campo bresciano, sembra davvero difficile riemergere. La media di punti è purtroppo eloquente, 18 in 18 partite, vale a dire un punto per ogni uscita, una media che quasi sicuramente significherebbe playout, se non qualcosa addirittura di peggio... L’avversario di ieri, il Rodengo Saiano, ha conquistato, proprio al termine dei 90 minuti di gioco, il primo posto in classifica, approfittando della battuta d’arresto dell’Alessandria, sconfitta 1 a 0 dal Canavese, e del pareggio esterno del Varese ad Olbia. Un Rodengo, allenato da Maurizio Braghin, allenatore ex di turno, che è sceso in campo con una formazione abbastanza aggressiva, vale a dire un 4-3-3 con Lamacchia in porta, i terzini Fiori e Cassaro, i difensori centrali Bertoni e Coly, il centrocampo a tre molto muscolare con Speranza (altro grande ex della partita), l’esperto Preti e Calvi, ed un tridente offensivo composto dal centravanti Sinato supportato da Marrazzo e Bonomi. La Pro risponde con un iniziale 4-4-2 con Castagnone in porta, Ambrosoni ancora una volta impiegato come terzino destro, Ciolli e Bandirali centrali e Mariani a sinistra. A centrocampo, insieme ai centrali La Marca e Magrin ci sono gli esterni Tedoldi e Didu; in avanti spazio alla coppia Chiaretti – Lo Bosco. Pronti via ed è subito occasione gol per la Pro Vercelli: sono passati appena 40 secondi dal fischio d’inizio quando Didu, dalla trequarti destra d’attacco, vede il taglio centrale di Chiaretti e lo serve con uno splendido pallone filtrante; l’attaccante ex Novara stoppa la palla ed entra nell’area piccola defilato sulla destra, prova a sorprendere il portiere con un tocco sotto ma Lamacchia in qualche modo si salva e riesce a deviare in calcio d’angolo. Sarà proprio questa la più grossa palla gol per la Pro Vercelli in tutto l’arco della gara, anche perché poi il Rodengo farà molta più attenzione sul fuorigioco, mettendo in offside più volta gli attaccanti vercellesi. Dopo questa scossa iniziale passa una quarto d’ora in cui le squadre rimangono piuttosto chiude e il gioco latita, da ambo le parti. Al 17’ Bonomi prova ad imbeccare Preti all’interno dell’area di rigore, ma Ciolli è bravo in chiusura ed anticipa il centrocampista locale. Cinque minuti più tardi è Marrazzo (ex attaccante della Valenzana) che riceve palla sulla trequarti e cerca la conclusione dai 20 metri, ma il tiro è centrale e Castagnone blocca senza difficoltà. Un minuto dopo azione in fotocopia dall’altra parte, con Didu che prova il sinistro a giro dal limite, ma la conclusione non crea problemi a Lamacchia che blocca in sicurezza. Poco dopo la mezzora (al 32’), la Pro Vercelli si avvicina minacciosa all’area di rigore del Rodengo: combinazione Tedoldi – Magrin, appoggio per La Marca che dal limite dell’area non ci pensa due volte e calcia con il destro a pelo d’erba: pallone che esce di poco a lato dell’estremo difensore locale, che difficilmente sarebbe arrivato a deviare il tiro. Nel finale di promo tempo, poi, il Rodengo ci prova timidamente su azione d’angolo, con Bonomi che cerca un colpo di testa ma Castagnone gli dice di no con tutta tranquillità. Si va al riposo sullo 0 a 0 con una gara sostanzialmente equilibrata e in cui la Pro Vercelli sembrava davvero poter impensierire la squadra di Braghin, invece nella ripresa non sarà così. Dopo un inizio abbastanza fiducioso della Pro, con tre corner consecutivi collezionati, è il Rodengo a farsi vivo dalle parti di Castagnone, prima con una punizione di Bonomi alta (59’), poi con l’azione del gol. Minuto numero 62: Cassaro dalla trequarti calcia una punizione che la difesa della Pro Vercelli prova a rinviare. Si accende un batti e ribatti al limite dell’area, con il pallone che termina sui piedi di Preti, che prova il sinistro dai 20 metri ma colpisce malissimo, innescando così lo stopper Coly, in avanscoperta. Il forte centrale africano stoppa il pallone e da non più di cinque metri trafigge Castagnone con una bordata sotto la traversa: è il gol partita, con qualche timida protesta della difesa della Pro che voleva un possibile offside di Coly in occasione del tiro di Preti. I dubbi restano, anche perché nei minuti seguenti l’assistente di linea Preti (curiosa coincidenza) sbaglierà grossolanamente un paio di segnalazioni. La Pro Vercelli prova a reagire, ma le avanzate della squadra di Motta sono poco convinte e confusionarie. Solo l’ingresso di Antonioni al 68’ sembra scuotere un po’ il torpore, anche perché il fantasista di Fano prima conclude centrale dal limite (73’), poi  due minuti dopo batte un calcio d’angolo basso su cui Mariani prova una deviazione di tacco, forse trova la palla o forse no, e Bertoni sulla linea sbroglia la matassa e rinvia lungo. La Pro si sbilancia, fisicamente il centrocampo cede e Tedoldi, molto affaticato nel finale di gara, rischia di combinarla grossa per due volte. La prima, all’80’, scaturisce da un’incomprensione con Bandirali che libera Marrazzo a tu per tu con Castagnone, che è strepitoso ad uscire fino alla trequarti in scivolata e salvare, anticipando lo stop dell’attaccante del Rodengo. La seconda (82’), invece, vede il centrocampista della Pro saltato dal neo entrato Martinelli che lancia sempre Marrazzo, il quale questa volta riesce a concludere, ma Castagnone ancora una volta è prodigioso e fa sì che la Pro non esca dal Comunale di Rodengo con un passivo ben più pesante. Nel finale in campo anche Barbieri, ma la squadra di Motta davvero non ne ha più, e il triplice fischio sancisce l’ennesima deludente domenica per la squadra di Motta e per i tifosi, ormai scoraggiati, della Pro. 



 


Rimangono soltanto tre i punti racimolati in questo campionato dalla Pro Vercelli lontano dalle mura del “Piola”. Questo allarmante dato di fatto, sta condizionando in maniera consistente il torneo della squadra di Gianfranco Motta, ormai clamorosamente invischiata nella lotta per non retrocedere, ormai unico obiettivo di una stagione da definirsi a dir poco sfortunata. A Rodengo, contro una squadra che dopo la vittoria di ieri occupa la prima posizione della classifica, la Pro ha imbrigliato per lunghi tratti di gara la squadra dell’ex Maurizio Braghin, però dopo l’episodico gol della squadra bresciana non è riuscita a fornire una reazione concreta senza mai impensierire il portiere dei gialloblù. Mister Motta, dopo l’ennesima sconfitta esterna, la terza consecutiva, analizza in modo laconico, lo 0 a 1 di ieri: «E’ stato determinante l’episodio del gol, che ci ha tagliato le gambe soprattutto per come è venuto. Subire una rete al termine di un batti e ribatti, con un tiro sbagliato che diventa un assist è una botta dura da assorbire, tanto è vero che abbiamo fatto fatica a reagire». «Purtroppo manca la determinazione e la cattiveria sotto porta - continua l’allenatore brianzolo della Pro - siamo sempre lì che giriamo attorno all’area di rigore, ma arriviamo alla conclusione quasi mai... Per quanto riguarda la prova di oggi, a mio parere la squadra ha poco da rimproverarsi: abbiamo giocato alla pari contro una buonissima squadra, dimostrando che qualche qualità ce l’abbiamo. Se quella palla di Chiaretti, dopo neanche un minuto, fosse andata dentro, credo che avremmo parlato di un’altra partita. Adesso non ci resta che rimboccarci le maniche e affrontare al meglio le prossime partite, contro quelle che oramai sono diventate le nostre avversarie dirette. Saranno punti che varranno doppio». 


Parola ora a Matteo Mariani, protagonista di una gran bella partita, purtroppo vana ai fini del risultato. «Siamo calati nella ripresa a mio modo di vedere - attacca il laterale mancino - non siamo più riusciti ad accorciare le distanze con il loro centrocampo, e quindi li siamo stati sovrastati. Dopo il loro gol, abbiamo provato una reazione più di orgoglio che non costruttiva, e quindi non siamo riusciti a renderci pericolosi». Dalla tribuna non si è capito se il gol del Rodengo Saiano fosse viziato da un fuorigioco oppure No. «Il guardalinee mi ha assicurato che il nostro ultimo uomo è salito in ritardo, però non è il guardalinee che ha perso la parità, ma siamo noi che dobbiamo scendere in campo e dare molto più del cento per cento: solo così possiamo uscire da questa situazione che io definirei quasi drammatica: adesso arrivano delle partite in cui dobbiamo assolutamente fare punti, anche per lavorare con più tranquillità e sperare anche che questa serie di episodi che ci danno sempre contro giri in un lato più fortunato per la nostra squadra». 


In settimana dovrebbero esserci notizie positive sul fronte societario visto che pare che dei diversi contatti presi dal presidente Vero Paganoni per avere un rinforzo in società, uno stia per andare a buon fine nella direzione di operare a braccetto almeno fino al termine della stagione. Per il momento si tratta solo di “rumors” ma è chiaro che un nuovo socio in via Massaua porterebbe ossigeno vitale e magari, chissà, anche una spinta per trovare qualche rinforzo alla squadra, anche se la campagna acquisti resta vincolata al tetto degli Over 23.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
PieomonteOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@piemonteoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it