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26/01/2009 - Vercelli - Sport

PRO, ANCORA UN KO (PARI IN CASA), MA E' VICINA UNA SVOLTA

PRO, ANCORA UN KO (PARI IN CASA), MA E' VICINA UNA SVOLTA
Un'immagine della partita di ieri

PRO VERCELLI-PIZZIGHETTONE 1-1



Pro Vercelli: Castagnone, Caninon, Mariani, Ambrosoni, Labriola, La Marca, Tedoldi, Ambrosoni, Lo Bosco, Didu, Chiaretti. Allenatore Motta.


Pizzighettone: Razzetti, Scietti, Malacarne, Russo, Digiorgio, Porrini, Fumasoli, Maccoppi, Zerbini, A. Lucci, Tacchinardi. Allenatore S. Lucci.


Arbitro: Pasqua di Tivoli.


Reti: 16' Zerbini (PI), 75' Mariani (PV).


Ammoniti: Tacchinardi, Fumasoli, Razzetti e Porrini (PI)


Sostituzioni: 33' Santinelli per Maccoppi (PI), 54' Bresciani per Didu (PV), 58' Somodi per A. Lucci (PI), 60' Magrin per Canino (PV), 68' Ghezzi per Zerbini (PI) e 80' Barbieri per Tedoldi (PV).


 


 


E’ un colpo di testa di Mariani, con la complicità dell’esperto quanto incerto portiere Razzetti, a salvare una delle peggiori Pro Vercelli della stagione da un’umiliante sconfitta casalinga al cospetto del Pizzighettone, formazione di secondo piano del torneo. Sul campo ingiallito dalla lolla, cosparsa per asciugare il fango, i bianchi si sono tristemente impantanati per un’ora buona di gioco perdendo presto le geometrie di gioco e senza quasi mai riuscire a rendersi realmente pericolosi in attacco. Dopo il gol i bianchi sono riusciti ad imbastire un generoso quanto confusionario assalto finale sfiorando a dire il vero anche una vittoria che sarebbe parsa troppo generosa. E alla fine sono arrivati i mugugni di un pubblico oltremodo deluso. Per affrontare l’abbottonatissima squadra lombarda, guidata da Settimio Lucci, mister Motta recupera Canino e Labriola rivoluzionando la difesa: Ambrosoni abbandona finalmente il ruolo improprio di terzino destro avanzando a centrocampo a fianco del regista Tedoldi (ancora decisamente appannato); sulle fasce laterali della zona nevralgica spaziano lo spento Didu sulla destra e il vivace Antonioni sulla mancina. In attacco, confermatissimi Lo Bosco e Chiaretti. Il Pizzighettone gioca dichiaratamente con il 4-4-2, ma in realtà l’unico vero attaccante di ruolo è il possente Zerbini che dà immediatamente vita ad un confronto “muscolare” con Labriola. E’ proprio il numero nove degli ospiti ad approfittare poco oltre il quarto d’ora di una clamorosa dormita difensiva vercellese: Canino svirgola il rinvio, Castagnone non esce in tempo e Zerbini segna con facilità il gol dello zero a uno. Una rete che congela il “Piola” e paralizza i muscoli delle bianche casacche. Sulla lolla di riso è arduo giocare di fino ed allora ecco che le vigorose chiusure dei blu ospiti hanno la meglio. L’unico davvero intraprendente della Pro Vercelli è Loreto Lo Bosco che trova però nell’esperto Porrini (gli appassionati lo ricorderanno ancora protagonista per anni con la maglia della Juventus) e nel compagno di reparto Digiorgio avversari assai tosti. La manovra della squadra di Motta diventa fatalmente prevedibile. La scarsa vena ed il passo troppo lento di Tedoldi privano la squadra delle giuste trame di gioco e nessuno riesce a verticalizzare per le puntate offensive dei due attaccanti. Col passare dei minuti la squadra finisce per allungarsi troppo e gli unici palloni a spiovere nell’area avversaria giungono dalla trequarti campo diventando così fatalmente preda dei difensori avversari. Il taccuino della cronaca è davvero scarno e l’unico episodio degno di nota della prima frazione di gara è un dubbio intervento di Malacarne ai danni di Chiaretti che chiede invano il calcio di rigore. Negli spogliatoi il tecnico della Pro Vercelli prova a suonare la carica ma la squadra sembra non sentirci. Al 4’ una punizione di Tedoldi viene incornata di testa da Chiaretti, ma il pallone finisce alto sulla traversa. Dopo nove minuti entra Bresciani che prende il posto di un opaco Didu e si colloca sulla mancina. Successivamente Motta giocherà anche le carte Magrin, con la speranza di trovare maggior verticalizzazione nel gioco, e poi anche la terza punta Barbieri. Dopo un tentativo di Tedoldi (destro debole da buona posizione) alla mezz’ora arriva il pareggio. Con due giocatori avversari fuori dal campo per infortunio, Bresciani “scodella” un lunghissimo pallone nel cuore dell’area di rigore dove spunta la testa di Mariani che corona la sua buona prestazione con il gol del pari. Sull’incornata del mancino dei bianchi c’è tuttavia la chiara incertezza del numero uno avversario. La rete dà fiato alla spinta della Pro che cerca la vittoria. Ci provano dapprima Chiaretti, con una rovesciata alquanto velleitaria, e quindi Labriola con un colpo di testa diretto all’incrocio su cui stavolta Razzetti compie il miracolo. Al 44’ Barbieri ruba palla a Digiorgio, entra in area ma vede il tiro della vittoria deviato all’ultimo in calcio d’angolo. Finisce così uno a uno. La Pro ora è terz’ultima.


«Avevamo preparato la gara sapendo che loro si sarebbero chiusi e avrebbero agito in contropiede – commenta a fine gara l’allenatore Motta – poi alla prima e unica disattenzione abbiamo preso gol e lì e diventato tutto più difficile. Nel primo tempo abbiamo giocato la palla in maniera un po’ lenta, nella ripresa abbiamo un po’ di più spinto sull’acceleratore sulle due fasce e le abbiamo provate tutte. Credo che meritassimo la vittoria, però non ci è andata bene. Sono contento per i rientri di Labriola e Canino, che mi sono sembrati comunque a posto, e adesso finalmente posso fare delle scelte prima di mettere in campo la squadra». Matteo Ambrosoni si rammarica per il risultato finale: «E’ stata una partita a senso unico, loro all’unica mezza occasione hanno segnato: poi siamo stati bravi nella ripresa ad approfittare del momento in cui loro erano in nove uomini e abbiamo trovato il pareggio. Avremmo potuto segnare altri gol, con il colpo di testa di Labriola e quello di Chiaretti, peccato davvero non aver vinto, ci serviva come pochi. A Valenza andiamo determinati e vogliosi di portare a casa la posta piena». Rientro in campo con assist, invece, per Daniel Bresciani: “Sto ritrovando la condizione, e di questo sono contento. Nel complesso abbiamo creato tante azioni ma abbiamo concluso poco».


 


LA CONFERENZA STAMPA DEI DIRIGENTI PRO


 


Nel dopo gara di Pro Vercelli – Pizzighettone, l’attenzione era più che altro rivolta verso la situazione societaria, viste le voci di un imminente cessione delle quote o di un affiancamento all’attuale dirigenza, da parte di alcuni imprenditori. Il vice presidente Pino Bianco e il consigliere Alessandro Scheda hanno voluto così spiegare il momento per rendere più chiaro agli occhi di giornalisti e tifosi il futuro della società di via Massaua.


“Abbiamo avuto diversi contatti con alcuni imprenditori che hanno davvero intenzione di entrare nella Pro Vercelli – spiega Bianco – le dichiarazioni del presidente Paganoni nelle scorse settimane hanno suscitato interesse, e alcuni gruppi imprenditoriali si sono fatti avanti per saperne di più”. “In particolare una di queste trattative è molto avanzata – continua il vicepresidente della Pro – e credo e spero che entro la fine della settimana si possa già concludere l’affare. Mi auguro che prima del prossimo weekend si possa definire tutti i dettagli, lì potremo darvi notizie più specifiche su quello che succederà in società: quello che vi posso dire è che stiamo cercando di chiudere su più fronti”. Pino Bianco puntualizza anche certi dettagli interessanti: “Il progetto imprenditoriale di queste persone è molto concreto: è legato sia al calcio che alle risorse della città de della zona, quindi siamo sicuri di trattare con persone che assolutamente sono sicure e preparate. Oltretutto se ci sono stati questi interessamenti vuol dire che la società al momento è sana, la situazione non spaventa e chi arriva non ha paura di trovare sorprese spiacevoli come era successo a Paganoni appena era giunto qui a Vercelli”. Adesso però c’è una stagione da concludere la stagione con il primo obbligo di salvarsi… “Noi cerchiamo di finire l’annata nel migliore dei modi – conclude Pino Bianco - anche con l’aiuto di queste persone: dobbiamo salvarci e poter così cominciare un discorso a lungo termine per le prossime annate, preparando già la prossima stagione con questi imprenditori, già dopo l’ultima giornata di campionato”. Di nomi, per ora, non se ne fanno… “Le cose si annunciano quando sono fatte e concluse – aggiunge Alessandro Scheda – cerchiamo di tenere un certo riserbo fino a quando non ci sarà l’ufficialità, anche a tutela dell’acquirente, che sta decidendo se affiancare il presidente Paganoni almeno in questo periodo, oppure se rilavare definitivamente la società. Quello che mi preme sottolineare è che chi venisse a Vercelli per prendere la Pro troverà la massima collaborazione da parte nostra per cominciare a lavorare subito con concretezza. Non vogliamo perdere tempo noi, e non vogliono perderlo nemmeno queste persone con le quali abbiamo contatti molto avanzati”. Staremo dunque a vedere quali saranno gli sviluppi in merito a questa situazione: la risposta definitiva sembra vicina e la curiosità dei tifosi aumenta giorno dopo giorno.


 

Altre immagini della partita
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