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15/01/2018 - Vercelli - Politica

RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO E CRISI DI GIUNTA: OGGI IN SOCCORSO ALLA MAGGIORANZA (che non c'è) ARRIVA TUTTO IL CENTRO DESTRA - Nessuno in realtà pronto a nuove elezioni

RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO E CRISI DI GIUNTA: OGGI IN SOCCORSO ALLA MAGGIORANZA (che non c'è) ARRIVA TUTTO IL CENTRO DESTRA - Nessuno in realtà pronto a nuove elezioni


Potrebbe essere una pochade: sul palco della scena si alternano, in una sequenza di gag, personaggi che mutuano l’uno il ruolo dell’altro.

La scadenza di oggi a Palazzo Civico è passata sotto silenzio, ma in realtà è la cartina al tornasole di tante cose.

Di che si tratta?

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Andiamo con ordine.

Si sa che, con cadenza abbastanza regolare, ogni mese si tiene una seduta del Consiglio Comunale.

L’ultimo giovedì del mese.

Perché si tenga il Consiglio del prossimo 25 gennaio è necessario che, al più tardi entro oggi, 15 gennaio, si svolga la “Conferenza dei Capigruppo”, cioè i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari di Palazzo Civico, al fine di redigere l’Ordine del Giorno.

Perché sia valida la riunione dei Capigruppo è necessario che sia rappresentata la metà più uno dei Consiglieri.

Altrimenti niente Capigruppo e niente Consiglio il 25 gennaio.

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Fin qui le “tecnicalità”, come le si chiama ora.

Ebbene, oggi la riunione si terrà non già perché il numero legale sia assicurato – almeno – dai Capigruppo della maggioranza, ma perché a fare da stampella alla Giunta ci sarà il Centrodestra compatto.

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Si sa, infatti, che nei giorni scorsi quattro Consiglieri Comunali di maggioranza hanno detto: per noi finisce qui.

Leggi anche:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=QUATTRO_CONSIGLIERI_COMUNALI_DICONO:_QUESTA_ESPERIENZA_AMMINISTRATIVA_E'_TERMINATA_-_&id=76961&id_localita=2

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Vedremo più oltre che le ragioni di questo “aiutino” sono due.

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Perché i quattro Consiglieri si sono d’un tratto resi conto che le cose sono compromesse fino a questo punto?

Il motivo è semplice.

Perché questa evidenza è stata dichiarata a chiare lettere tanto dal Sindaco Maura Forte, quanto dai maggiorenti del Pd, Segretario Cittadino in testa “l’esperienza è finita”, appena conclusa la riunione del 21 dicembre scorso.

Leggi anche:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=76706

 

Quando il Consiglio non si tenne per mancanza del numero legale.

Assenti quelli di CambiaVercelli e due del gruppo misto, con varie motivazioni.

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A botta calda tutti si riunirono in Sala Giunta ed il Sindaco ringraziò tutti per l’impegno, gli Assessori, i Dirigenti.

Anche i Dirigenti che il giorno dopo, 22 dicembre, avrebbe ringraziato ancora meglio confermando i tre stipendi a Silvano Ardizzone, i due stipendi di Fausto Pavia, l’incarico a Moncrivello di Gabriele Ferraris.

Una vera festa di quei doppi incarichi che il Sindaco sin dal 2015 si è impegnata ad abolire “da subito” ( e si è visto…), come richiesto da Sel e Voce Libera per sostenere – allora – la maggioranza.

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Ebbene, il 21 tutti d’accordo ad andare a casa.

Una logica c’era.

Si può andare avanti così per 16 mesi?

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Si tenne poi la riunione del 27 dicembre, quando la maggioranza si presentò compatta con tutti i 18 Consiglieri.

E molti dissero: si sono ricompattati.

Gravis error.

Fu una compattezza non solo di facciata, ma sotto condizione.

Perché i Consiglieri che oggi (ieri, perché oggi è un altro giorno) dicono: è finita, in realtà allora ebbero di nuovo l’assicurazione che le dimissioni sarebbero arrivate da lì a poco.

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Poi qualcosa deve essere intervenuto a fare cambiare opinione tanto al Sindaco quanto al Pd.

E questo qualcosa è in fondo chiaro: se nessuno ha la forza di mandarla a casa, perché mai dovrebbe essere la stessa Maura Forte a staccare la spina?

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Resta il problema che pensare di andare avanti così altri 15 mesi non è facile.

Ma – del resto non sono fatti nostri: è chiaro che andare a dire ad un malato grave di suicidarsi è cosa non solo priva di pietà, ma soprattutto irrealistica nella maggior parte dei casi.

E, inoltre: quale cerusico ha diagnosticato che il malato sia eventualmente grave?

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Ed a questo proposito si apre (riapre) la discussione sull’effettiva rappresentatività dell’Esecutivo nei suoi rapporti sia con la città, sia con il Consiglio Comunale.

Perché è chiaro che la Giunta sia ormai del tutto distaccata dal Consiglio, dove è “ontologicamente” in minoranza, essendo detestata soprattutto dalla propria maggioranza.

Non parliamo, poi, dell’Opposizione.

Anche il comunicato che - forse - vorrebbe essere distensivo, diramato dal Sindaco in prima mattina di oggi per dire di un rinnovato impegno, in realtà suona come (forse involontariamente) provocatorio.

Non una parola sul problema maggiore che caratterizza i rapporti in Aula: il rispetto delle Mozioni consiliari.

Né si è data attuazione alla Mozione per finanziare l'Osav, né si è data attuazione a quella per restringere gli orari di funzionamento delle macchinette per il gioco d'azzardo. Resta sempre in vigore l'ordinanza barzelletta che lo vieta dalle 4 alle 10 del mattino.

Vadano pure a farsi benedire indagini sull'inquinamento e tutela della gente dalle ludopatie, se di mezzo c'è la sopravvivenza politica.

Non si può fare inalberare (Osav) Gabriele Bagnasco, né (Slot) qualche alleato di Giunta.

Poi ci sono tutte le altre mozioni inevase a proposito della quali - senza che vi siano retropensieri politici - basta dire che non gliene importa una beata fava a nessuno.

Secondo la logica già insegnata dal Marchese del Grillo "io so' io, voi non siete un c...". (il testo del comunicato, integrale, al termine dell'articolo).

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Ma si diceva che le speranze degli Assessori potrebbero essere di altro segno.

Se è vero che in Consiglio abbiamo un sacco di problemi – possono eventualmente pensare – invece nel “paese reale”, nella società civile vercellese, andiamo a mille.

Piaciamo.

Sicchè basta tener duro un po’ di tempo ed andare alle elezioni nel 2019.

Dopo che (ad esempio) sarà riaperta la piscina e, soprattutto, si sarà svolto il macro evento di ottobre, un vero e proprio Maura Pride, che sarà il Raduno Nazionale degli Alpini.

Cosa succeda in questi 16 mesi, in fondo, purchè non succeda nulla, non importa.

Poi si voterà e ci faremo fuori questi quattro sfigati che adesso ci danno noia, rieleggendo un Consiglio Comunale ed una maggioranza ampia, di obbedienti.

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Semprechè, naturalmente, gli elettori votino ancora il Centrosinistra.

Ma comunque sono 16 mesi di vita in più.

Perché non è così vero che sopravvivere non sia vivere.

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Perché mai le Opposizioni dovrebbero reggere un gioco del genere?

I motivi – come si diceva – sono almeno due.

Il primo: non sono pronti nemmeno nel Centrodestra ad elezioni anticipate; non hanno il candidato, né chiare le alleanze.

Il secondo: se viene superata la dead line del 24 febbraio, è sempre possibile che la Giunta cada per qualsiasi motivo dopo, in qualunque momento.

Ed allora si aprirebbe un periodo di commissariamento più lungo, nel corso del quale la stessa Maura Forte cadrebbe nel dimenticatoio e sarebbe più semplice organizzare le truppe.

Anche il Pd, peraltro, a detta della stessa Segreteria, non ha pronte le alleanze, che invece metterebbe a punto (sia con la Giunta in vita, sia con il Commissario) per il 2019.

Quindi: se il Consiglio fosse sciolto entro il 24 febbraio, si voterebbe già quest’anno, tra aprile e maggio 2018.

Dopo il 24 febbraio – in qualsiasi momento, anche il 14 di agosto 2018, per dire un esempio – si voterebbe nel turno unico nazionale del maggio 2019.

***

L’unica che potrebbe essere pronta ad affrontare le elezioni anticipate è il Sindaco, ma evidentemente – rispetto alle riunioni del 21 dicembre in cui le annunciò e del 27 dicembre in cui le ribadì – ha cambiato opinione.

Avrà le proprie ragioni.

La regina di queste ragioni, abbiamo visto che potrebbe essere: perché mai dovrebbe dimettersi, visto che nessuno – per ora – la manda a casa.

***

Perciò i  quattro Consiglieri Comunali che oggi “toccano il tempo” non fanno altro che ricordare l’impegno del 21 e 27dicembre, sempre che loro stessi siano – oggi – della medesima opinione.

Diciamo questo perché nella vicenda politica locale si insinua – dati i tempi – anche quella nazionale.

E’ chiaro che partiti di nuovo conio, come ad esempio Liberi e Uguali – dove sono confluiti sia Giorgio Comella, sia Donatella Capra – potrebbero dire: attenzione perché se molliamo adesso la maggioranza potremmo poi avere problemi a fare nuove alleanze alle prossime elezioni.

Un ragionamento come tanti.

***

C’è poi la variabile – tutt’altro che peregrina – che occorre tenere in ulteriore considerazione.

A sentire autorevoli rappresentanti dell’Opposizione, ci sarebbe una subordinata.

Oggi – nella Capigruppo – potrebbero assicurare il numero legale.

Ma il 25 prossimo – al Consiglio – potrebbero dire: no, Signori cari della maggioranza, se non siete almeno in 14 (numero minimo per aprire i lavori) salterà anche quella seduta, perché noi non facciamo da stampella a nessuno.

Ma da qui al 25 i giorni sono ancora molti e così è possibile pensare che la ricomposizione nella maggioranza si raggiunga.

Oppure no.

Chi vivrà, vedrà.

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Ecco il comunicato diramato stamane dal Sindaco:


In riferimento alla comunicazione dei quattro consiglieri comunali pubblicata in questi giorni dai giornali locali, vorrei, per il bene della Città, proporre qualche considerazione.


In questi anni l'attività del Consiglio Comunale non è stata facile. I mutamenti della compagine di maggioranza hanno creato difficoltà di gestione e di comunicazione fra tutte le componenti politiche, portandoci ad una maggioranza sorretta per lungo tempo da un solo consigliere.  


Non è stato facile. Per questo mi sento di ringraziare tutti i consiglieri che, con grande senso di responsabilità, hanno sempre garantito la presenza, nonostante i molti incidenti di percorso ed episodi che hanno suscitato imbarazzo, come le diverse sedute consiliari che non siamo riusciti ad avviare per mancanza di numeri.


Siamo tutti consapevoli di questa situazione, ma con la volonta di tutti possiamo affrontare  con maggior serenità ed efficacia i mesi che ci separano dalla naturale scadenza del mandato elettorale. 


In questo periodo ci saranno molte opportunità e buone notizie per Vercelli, alcune già deliberate, altre in fase embrionale. Pertanto, assumendomi personalmente l'impegno di percorrere tutte le vie possibili per acquisire le condizioni di agibilità politica affinché i lavori del Consiglio Comunale si possano avviare e svolgere sempre regolarmente, invito tutti i Consiglieri, i Capigruppo, le Segreterie dei partiti che sostengono l’amministrazione ad intraprendere un dialogo costruttivo e responsabile finalizzato al bene della nostra Città  superando così eventuali tensioni ed elementi di difficoltà emersi in quest’ultimi mesi


Saranno poi i cittadini a giudicare il nostro operato, al termine dell'esperienza di governo.


MAURA FORTE


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