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17/07/2017 - Vercelli - Politica

SANTHIA' - Discarica Truffaldina: dura presa di posizione di Forza Italia e Fratelli d'Italia contro il Vice Sindaco Ariotti

SANTHIA'  - Discarica Truffaldina: dura presa di posizione di Forza Italia e Fratelli d'Italia contro il Vice Sindaco Ariotti
La minoranza santhiatese

(r.m.) - L'estate rovente riscalda gli animi della politica santhiatese, il tema ambientale della Truffaldina tiene banco nella polemica politico - amministrativa. Questa volta sono il capogruppo di minoranza Biagio Munì ed i rappresentanti di Forza Italia Gilberto Canova e di Fratelli d'Italia Danilo Cafasso e Gianni Tomalino a inviare una lettera ai cittadini, che riportiamo integralmente:

"Carissimi Cittadini Santhiatesi, vediamo finalmente un ridicolo sussulto della pseudo ambientalista e vice sindaco del Comune di Santhià sulla questione della Discarica Truffaldina. Ebbene, dopo che la minoranza Orgoglio Santhià ha posto all’attenzione di tutti la questione della bonifica di quell’area, con parole inutili,tende a sminuire un’informativa corretta  che  mette in risalto l’incapacità politica-amministrativa di questa amministrazione sulla  questione.

Lo fa  con omissioni di atti,fatti, circostanze e date che nel contesto della problematica, chiariscono fino in fondo,  l’agire dell’attuale Amministrazione,  si stracciano le vesti  per l’ambiente ma sono  chiacchiere, solo chiacchiere nella ricerca costante di facile pubblicità.

Accusa il gruppo di minoranza di creare panico tra i cittadini asserendo che i pozzi delle acque potabili sono a norma. Vorremmo ricordare all’assessore che noi abbiamo riportato i fatti che hanno dato luogo all’ordinanza sindacale di dicembre 2014, in cui si vieta a valle della discarica l’utilizzo dell’acqua dei pozzi per uso umano, in quanto i valori rilevati dall’Arpa nelle falde superficiali non sono a norma. Sulla questione poi, i cittadini di Santhià, attraverso la lettura dei quotidiani di allora e dalle dichiarazioni del Sindaco Cappuccio possono in maniera del tutto serena, farsi un’idea della parte di territorio interessato dall’ordinanza.

Omette di parlare del fermo del procedimento amministrativo e della responsabilità politica-amministrativa relativa  alla presentazione alla Procura di Vercelli della denuncia al geologo e al dipendente comunale per truffa.  La giunta Comunale il 13/07/2011 approva il rendiconto delle spese €. 78.162,86 dovute ai professionisti incaricati. La Regione Piemonte nel giugno 2012, formula alcune obiezioni sul rendiconto. La stessa giunta anziché  ricercare la soluzione al problema, il 12/09/2012 annulla in autotutela il rendiconto e trasmette gli atti alla Procura. Una genialata dettata da una cultura del sospetto, un’autentica cattiveria inutile e vergognosa, contro un dipendente comunale e un professionista. Di tutto ciò non rimane nulla, tutto archiviato dalla Procura.

 Asserisce poi che dai primi mesi dal 2011 la questione della discarica era di particolare interesse dell’Amministrazione in carica. Se il vice sindaco Ariotti è  a conoscenza di un solo atto da parte del Comune di Santhià che riguarda la bonifica di quell’area  dal 2011 a marzo 2017 saremmo felici di chiedere scusa ai cittadini e anche a lei.

Dice di aver fatto riunioni con i funzionari della Provincia di Vercelli  per la discarica, ebbene omette la circostanza che quella riunione, come confermato dall’Architetto Aloisio in Consiglio Comunale è avvenuta nei primi giorni di Aprile 2017, dopo che noi come gruppo di minoranza avevamo presentato a metà Febbraio la richiesta di inserire all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la questione della discarica truffaldina.

Al vice Sindaco Ariotti chiediamo di dire ai cittadini chi ha pagato in totale silenzio, il rimborso delle spese legali al dipendente comunale denunciato e assolto con l’archiviazione,  di €. 6.500 euro circa?

Chiediamo  al Vice Sindaco, chi pagherà le fatture ai tecnici quantificate in €. 78.000 circa, più interessi legali, per l’attività relativa alla caratterizzazione dei terreni?  Se la Regione Piemonte com’è plausibile dopo aver riassorbito il finanziamento per le opere sopra descritte a seguito della mancata convalida del rendiconto da parte del Comune di Santhià, non finanzierà  la quota necessaria  al pagamento di quelle fatture, il Comune e quindi i cittadini dovranno farsi carico dell’esborso.

L’agire insensato da parte dell’amministrazione ha comportato la probabile perdita di ulteriori finanziamenti per la bonifica definitiva di tutta l’area, e comunque sono trascorsi 6 anni di tempo.

Vorremmo per ultimo ricordare che la relazione finale del geologo, che specifica la necessita di procedere per norma di Legge alla definizione del rischio-sito e presente in Comune da troppo tempo, fine 2010 e ad oggi nessuna novità in tal senso.

Vorrei ricordare a Lei Vice Sindaco Ariotti che la compagine di cui fa parte, fa grande confusione tra  l’attività di monitoraggio effettuata periodicamente da  ARPA  e da Alice 3 fino al 30/04/2017, con  l’attività di bonifica mirata della discarica con le azioni previste dalla Legge regionale  N.42 del 2000, che dopo la predisposizione del rischio sito specifico, avrebbe dato inizio alla fase di progettazione degli interventi e alla realizzazione di essi .

Come gruppo di minoranza “Orgoglio Santhià” riteniamo di aver fatto una ricostruzione puntuale e reale dei fatti accaduti, confortata da un accesso agli atti sulla specifica questione,  e dalla lettura dei giornali del tempo. Riteniamo altresì, di non aver aggiunto nulla a sproposito,  di aver assunto  con la presentazione della mozione una posizione responsabile di merito, per cui il riferimento  del Vice Sindaco all’ipotesi di fare terrorismo psicologico nei confronti dei cittadini santhiatesi, non ci appartiene.

Si ritiene utile informare i cittadini che sulla questione ambientale, il gruppo di minoranza “Orgoglio Santhià” negli interventi in Consiglio Comunali ha assunto fin dall’inizio una posizione costruttiva, confermando il nostro impegno  a sostenere ogni utile iniziativa politico-amministrativa,  per evitare  ulteriore  violenza a un territorio devastato dalla presenza di discariche e cave ormai insopportabili.

L’assessore Ariotti sostiene che la questione della discarica truffaldina è un’eredità delle decisioni politiche del passato,  e su questo  la minoranza concorda, ma per essere onesti fino in fondo bisogna dire ai cittadini che dal passato derivano anche azioni politiche amministrative,  dal 2000 al 2010 (amministrazione Canova) che sono andati nella direzione attraverso l’utilizzo dei fondi regionali, circa 2.500.000 di euro, del recupero  di quell’area, attraverso le azioni di messa in sicurezza dell’area e commissionato la caratterizzazione dei terreni.

Assessore Ariotti  sia  onesta con se stessa e abbia rispetto  della verità dei fatti e degli atti,  sul recupero e bonifica di quell’area  l’amministrazione da Lei rappresentata ,  non ha mai toccato palla.

Probabilmente si configura un danno erariale non indifferente per le casse comunali e dopo 6 anni di dolce far niente  l’espandersi  di agenti inquinanti nelle falde acquifere superficiali  dei  pozzi  nell’area circostante la discarica.

Ariotti  dimettiti perché da un punto di vista politico-amministrativo sei incapace e dannosa".

 

Biagio Munì  - Capogruppo di minoranza

Canova  Gilberto – Forza italia

Cafasso Danilo e Tomalino Gianni – Fratelli D’Italia

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