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25/03/2011 - Regione Piemonte - Cultura e Spettacoli

TESES - Importante partecipazione al progetto Imf Adv: Italian Military Fitness Adventure

TESES - Importante partecipazione al progetto Imf Adv: Italian Military Fitness Adventure
Luigi Bavagnoli con i partecipanti

(g.l.m.) - Sabato scorso, 19 marzo, ha avuto luogo la prima escursione del progetto Imf Adv: Italian Military Fitness Adventure, nato grazie alla collaborazione con gli esploratori dell'associazione vercellese Teses



IMF è una realtà riconosciuta dal CONI e affiliata CSEN, che per prima ha introdotto in Italia l’allenamento all’aperto, di derivazione militare. (http://www.italianmilitaryfitness.com)


Luigi Bavagnoli ha capitanato la squadra di volontari con l’aiuto di due istruttori IMF e di Francesco Sabino, da sei anni esploratore del Teses.


L’avventura ha avuto luogo nei boschi di Gattinara, dove il gruppo ha marciato, guadato corsi d’acqua, risalito cascate, imparato tecniche base di progressione su corda ed i rudimenti di orientamento e di sopravvivenza.


L’escursione ha bilanciato gli allenamenti alle pause didattiche, permettendo anche di conoscere aspetti storici e culturali della zona.


Sono rientrati tutti al termine di un’intesa giornata di allenamento, stanchi, sporchi e soddisfatti.


Ecco il resoconto della giornata, raccontato da Luigi Bavagnoli.


L’avventura ha avuto inizio la mattina presto, con il ritrovo dei partecipanti, provenienti da Milano.


Ad accoglierli il “colonnello” Luigi Bavagnoli, da oltre 15 anni esploratore e fondatore dell’ass. speleo archeologica Teses, e Francesco Sabino, di professione architetto che segue i progetti della squadra da sei anni.


Dopo un rapido ma preciso briefing con gli istruttori IMF, Mirko d’Arcangelo e Sergio Catanea, il gruppo si è inoltrato all’interno del bosco di Gattinara.


Prima di raggiungere i resti del castello di S. Lorenzo, dove i partecipanti hanno familiarizzato con corde, nodi e tecniche di arrampicata, sono state numerose le soste didattiche, durante le quali si sono affrontate tematiche legate alle tecniche di sopravvivenza.


Orientamento con bussola, cartina e sole, depurare l’acqua con filtri vegetali, quali risorse offerte dal bosco possono essere ingerite e quali no.


L’avventura ha avuto spazi di allenamenti tradizionali, a cura dei validissimi istruttori IMF, per proseguire nella zona meno battuta e più fitta del bosco dove la squadra è stata impegnata nel superare dislivelli, guadare corsi d’acqua, risalire piccole cascate e strisciare nel fango.


A questa prima esperienza hanno partecipato 10 persone, che hanno formato un gruppo eterogeneo e ben affiatato.


“Ciò che mi ha sorpreso” – racconta Luigi Bavagnoli – “è stata la determinazione e la volontà che siamo riusciti a trasmettere loro ed il modo in cui l’hanno recepita e fatta propria.”


Si tratta di gente comune, nessun Rambo e nessuno super sportivo, persone motivate che apprezzano l’allenamento all’aria aperta e desiderosi di imparare a conoscere i propri limiti e, con consapevolezza e tenacia, spostarli gradualmente sempre un po’ più in là.


 


A riguardo abbiamo intervistato Luigi Bavagnoli.


 


Domanda: “Puoi parlarci del progetto IMF Adv?”


Risposta: “IMF Adv significa Italian Military Fitness Adventures, che è un progetto nato dalla collaborazione di IMF con la mia associazione che si occupa di ricerca e di esplorazioni, il Teses.


IMF è una realtà riconosciuta dal CONI e affiliata CSEN, che per prima ha introdotto in Italia l’allenamento all’aperto, di derivazione militare; alcuni di voi li avranno visti allenare i ragazzi ospiti della casa del Grande Fratello, proprio pochi giorni fa. (http://www.italianmilitaryfitness.com)”


Domanda: “In cosa consiste un’uscita con voi?”


Risposta: “L’escursione è un’occasione per muoversi all’aperto, in boschi ed in ambienti lontani dai caotici centri urbani. Per respirare un po’ di natura e per imparare alcune tecniche base di sopravvivenza, come l’orientamento con bussola e cartina, osservando il sole, imparando a ricavare acqua ed a depurarla, a superare pareti ripide, a fare i conti con le difficoltà che la vita a diretto contatto con la natura può riservare.”


Domanda: “A che pubblico vi rivolgete?”


Domanda: “Chi può partecipare a questo progetto e che caratteristiche deve avere?”


Risposta: “A chiunque, a chiunque ami l’aria aperta e voglia mettersi alla prova, per verificare cosa è in grado di fare in seguito al percorso di allenamento seguito.


Non immaginiamoci una squadra di ‘Rambo’ o di ‘Supersportivi’, ma di persone desiderose di imparare a conoscere i propri limiti e, con consapevolezza e tenacia, spostarli gradualmente sempre un po' più in là.


Domanda: “Come mai il Teses è stato coinvolto in questo progetto?”


Quasi per caso, ho conosciuto Alessandro Facchini e Mirko d’Arcangelo l’anno scorso ed abbiamo trovato reciprocamente interessanti le nostre attività.


A loro affascinava il mondo delle esplorazioni, io sono sempre attratto da nuove forme di allenamento.


Abbiamo quindi pensato di organizzare qualche attività che unisse le reciproche esperienze.


Domanda: “Qual è stato ruolo del Teses durante l’uscita?”


Per quanto riguarda le missioni IMF Adventures sono il caposquadra, ovvero la persona che decide i percorsi e verifica che tutto si svolga con la massima tranquillità. Gli istruttori IMF controllano costantemente lo stato di affaticamento dei partecipanti, per intervenire in caso di problemi, come il classico calo di zuccheri.


Insieme di occupiamo della didattica e delle nozioni che i partecipanti dovranno apprendere.


Domanda: “Qual è l’aspetto più positivo dell’esperienza?”


Guidare una squadra composta da persone poco o per nulla avvezza alle difficoltà delle situazioni che affrontiamo è un compito molto delicato. Occorre prevedere con anticipo le complicazioni ed i pericoli possibili. Nonostante questa responsabilità ci siamo divertiti molto e mi ha piacevolmente sorpreso lo spirito della squadra. Motivati, attenti, determinati e ben coesi tra di loro.


Tutti hanno superato l’intero percorso e per noi è stata una grande soddisfazione, che non mi aspettavo così intensa.


 

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