VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della regione Piemonte
Meteo.it
Borsa Italiana
16 July 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
29/01/2017 - Regione Piemonte - La Posta

TRINO - Comitato di Vigilanza sul Nucleare – il punto di Fausto Cognasso

TRINO - Comitato di Vigilanza sul Nucleare – il punto di Fausto Cognasso
Fausto Cognasso

Giovedì scorso, 26 gennaio, in virtù della legge regionale n. 5 del 2010, "Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti", la Regione, ha riunito, a Torino, il 21° "Tavolo di confronto e trasparenza e partecipazione nucleare", così lo definisce l'allegato alla DGR n. 66 - 2065 del 17 maggio 2011, ed io, come altri, vi ho partecipato. Il precedente, il 20°, fu indetto per il 26/11/2014, peccato che la norma preveda che il suddetto appuntamento sia "[...] convocato in via ordinaria con frequenza almeno semestrale, ovvero ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità e l'opportunità [...]". Quindi, delle due l'una, o nei ventisei mesi passati tra i due apuuntamenti non è successo nulla, oppure le convocazioni regionali disattendono la norma. Il 28 gennaio 2016 ARPA Piemonte chiamò a raccolta, in un convegno dal titolo “La disattivazione degli impianti nucleari piemontesi e la gestione dei rifiuti radioattivi”, gli stati generali del nucleare italiano, SoGIN, ISPRA ed esperti vari, brillavano per assenza i Ministeri competenti; una riunione pubblica che un funzionario regionale definì un tavolo della trasparenza di fatto, ma un conto è un convegno, un conto è un momento istituzionale. Ritornando all'appuntamento di giovedì, credo che tra il 26 novembre del 2014 e il 26 gennaio scorso, di cose ne siano successe, eccome: a Trino, nelle prescrizioni per il rilascio della V.I.A. per i due depositi temporanei, è stata ricompreso anche il nuovo impianto sperimentale W.O.T., per il trattamento delle resine altamente radioattive dei purificatori; a Saluggia, grazie anche al via libera degli uffici urbanistici regionali, è in fase di completamento il famoso D2, che così tante preoccupazioni ha generato e genera. Ma in questi frangenti politico-amministrativi la Regione dov'era? E' vero che "questi momenti sono  diventati - mi cito - delle liturgie stanche e tristi", dove si vedono sempre le stesse slides (diapositive) e le stesse relazioni nelle quali cambia solo la data di presentazione, ma in Piemonte è stoccata il 75% della radioattività italiana: due soli tavoli in oltre 2 anni è davvero poca cosa; la stessa Provincia di Vercelli, pur detentrice di una notevole quota di "soldo nucleare", è completamente, forse anche volontariamente, fuori dai "giochi nucleari" e brilla per assenza - non pervenuta da anni. Il tema, però non è solo piemontese, anche lo Stato, il Governo, il Parlamento, paiono essersi dimenticati della questione, così il Programma Nazionale per la fuoriuscita dal Nucleare e la pubblicazione della CNAPI, lo strumento per arrivare a definire l'area per il Deposito Unico, vengono costantemente procrastinati, l'ultima data ipotizzata prevede l'autunno 2017. Nel frattempo un'altra cosa è mutata: il Comune di Trino, stimolato dai cittadini, a seguito di una serie di Delibere di Consiglio votate all'unanimità, con i soldi dei cosiddetti "Fondi Scanzano", circa 400.000 €, finanzierà una campagna di monitoraggi triennale (2016-2018) eseguiti da ARPA Piemonte, sui rilasci della centrale e del nuovo esperimento (W.O.T.) in essa praticato. A parte alcuni nostri distinguo sulla Convenzione, va' dato atto al Comune, unico in Italia, di cercare di accendere qualche luce negli oltre 5 decenni di buio nucleare. A proposito di ciò, mi si conceda una digressione ad personam: Gentilissimo Dottor Galli - Vicedirettore Divisione Waste Management e Decommissioning impianti Nord, Responsabile Project Management Office Nord Italia di SoGIN - considerato che, con molta probabilità, l'intera vicenda è oramai, giuridicamente parlando, prescritta, quello che Lei, per la "E. Fermi", definisce il malfuzionamento del 1967, è stato un grave difetto di progettazione che avrebbe potuto avere conseguenze inenarrabili, a livello di tragedia (visto che, a differenza di noi poveri mortali, Lei può, si rilegga quanto scrissero al proposito il CNEN, l'AIEA e l'ENEL stessa), quindi, per cortesia, se ne faccia una ragione, pratichi un piccolo sforzo linguistico e lo definisca per quello che realmente fu: un pericoloso incidente nucleare.

Un'ultima considerazione, a mio modo di vedere, se l'appuntamento del quale sto parlando si chiama "Tavolo di confronto, trasparenza e partecipazione", allora ha da essere, per l'appunto, trasparente e partecipato, così come abbiamo l'abitudine di fare a Trino e Saluggia, attraverso le Commissioni Comunali consultive sul Nucleare aperte all'intervento della cittadinanza, pertanto suggerisco alla Regione Piemonte che le prossime riunioni si tengano nel vercellese, perché del 75% di quel "magazzino nucleare nazionale" noi siamo i detentori, nostro malgrado, in pratica, del 100%; si otterrebbe di parlarne, senza mediazioni, direttamente con le popolazioni che, da oltre cinquant'anni, partecipano, in qualità di cavie, all'esperimento nucleare. A SoGIN, invece, reitero pubblicamente e formalmente una richiesta più volte formulata, che accanto all'elenco delle cose fatte e da fare per disattivare gli impianti nucleari piemontesi, vengano pubblicati altri due dati: 1 - le date di inizio e di chiusura lavori di ogni singolo progetto, in modo e maniera che se ne possa capire l'evoluzione (obiettivi, se raggiunti o meno, nonché eventuali ritardi);  2 - visto che SoGIN è una società pubblica, i costi di ogni singolo progetto, sarebbe cosa buona e giusta sapere dove finiscono i nostri soldi. Basterebbe un semplice foglio di calcolo e la trasparenza ne avrebbe un netto miglioramento.

Grazie per l'ospitalità.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
PieomonteOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@piemonteoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it