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03/03/2017 - Regione Piemonte - La Posta

TRINO - Piano economico e finanziario 2017 della Tari: il voto contrario di Giovanni Ravasenga

TRINO - Piano economico e finanziario 2017 della Tari: il voto contrario di Giovanni Ravasenga

Nel Consiglio Comunale di mercoledì 22 febbraio 2017, all’ordine del giorno era anche il Piano economico e finanziario 2017 della TA.RI, la Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani.
Sulla riduzione della tassa, ho sentito voci e dichiarazioni diverse e proprio perché discordanti tra loro, ho ritenuto utile dare qualche informazione sul Piano Finanziario e quindi il costo del servizio per l’anno 2017 con un sintetico raffronto con quelli degli anni precedenti.
Va detto che il Comune di Trino, alla pari degli altri, riceve annualmente un contributo dal Conai, il Consorzio Nazionale degli Imballi, per il recupero di carta, cartone, plastica e vetro.
Questo contributo dovrebbe calcolarsi sulla quantità dei materiali effettivamente recuperati e avviati alle rispettive filiere e il corrispettivo va in detrazione del costo annuo del servizio di raccolta e di smaltimento. Ma in realtà io credo che per Trino questo contributo sia decisamente inferiore.
La Raccolta differenziata nel periodo 2013-2016 si è incrementata di circa 10 punti percentuali: dal 57% nel 2013 al 61% nel 2014 e 2015 e al 67% nel 2016. Teoricamente questi risultati potrebbero significare che a Trino dal 2013 al 2016 si differenzia di più e quindi si recupera una maggiore quantità di materiali da avviare alle rispettive filiere. Tutto questo però, poco coincide con il contributo Conai.
Il costo del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, nel periodo 2014-2016 non ha registrato riduzioni significative nonostante la crescita della raccolta differenziata.
Nel 2014 il costo annuo del servizio era di 1.035.000 euro al netto del contributo del Conai di euro 28.000 – per il 2015 il costo era di 1.010.000 euro/anno al netto del contributo del Conai di euro 20.000 – per il 2016 è stato di 1.010.000 euro/anno al netto del contributo del Conai di euro 21.000 – E poiché il costo del servizio va ripartito al 100% sui contribuenti, dalle cifre sopraesposte si comprende che la Tassa sui rifiuti non ha subito alcuna significativa riduzione nonostante nel 2016 si sia ulteriormente diversificata la frazione indifferenziata con i famosi sacchetti rossi, ma anche le lettiere degli animali domestici e gli assorbenti.
In sostanza è aumentata la percentuale di differenziazione con un ulteriore e maggiore impegno del contribuente senza però alcun vantaggio economico. La bolletta resta invariata.
Per il 2017 è previsto un costo annuo di 989.000 euro al netto del contributo del Conai stimato in 42.000 euro. Nella sostanza rispetto gli anni precedenti, per il 2017 il vantaggio si traduce in 21,000 euro/anno in più del contributo Conai che ripartito sulla massa dei contribuenti si traduce mediamente in meno di 4 euro/anno a contribuente ben sapendo che per molti, la quantità di sacchetti rossi, verdi, blu ecc. ecc. non sono sufficienti e quindi è necessario acquistarne altri. Lascio a Voi comprendere dove sta la riduzione della Tassa Rifiuti.
Per ridurre il costo della bolletta, serve sì incrementare la percentuale di differenziata, ma anche e soprattutto una nuova metodologia di raccolta e ci sono molti esempi pratici già in uso in altri Comuni, che premia anche chi si impegna diligentemente a differenziare ma che sanziona coloro che si dimostrano del tutto indifferenti al problema dei rifiuti. E a Trino di questi casi ce ne sono moltissimi. Poi è necessario anche recuperare da parte dell’Amministrazione Comunale le rate non pagate, un fenomeno in crescita, ad evitare che quegli importi gravino sul resto dei contribuenti.
Quindi, le soluzioni per ridurre i costi del servizio e quindi della bolletta ci sono, ma per l’Amministrazione Comunale e il Co.Ve.Va.r non sono praticabili a fronte dei contratti di servizio pluriennali in essere e non modificabili, stipulati con gli operatori del settore cui è stato affidato il servizio. Resta il fatto e la conferma che molti dei contratti pluriennali in ambito pubblico sono stati rivisti e ridiscussi nelle metodologie del servizio e quindi con una significativa riduzione del costo.
Insomma, la riduzione della Tassa Rifiuti si tradurrà mediamente in quattro euro/anno per ogni contribuente, nonostante la batteria di contenitori e di sacchetti che dobbiamo tenerci in casa e ovviamente l’impegno a diversificare al meglio che è sinonimo di senso civico e la si può considerare una pratica quotidiana utile alla collettività, e non solo un comportamento per migliorare lo smaltimento dei rifiuti. Ma questo impegno presuppone che chi lo svolge diligentemente e responsabilmente deve ottenere un vantaggio economico a differenza invece di chi va sanzionato per la sua negligenza. E questo è un compito e un dovere dell’Amministrazione Comunale ma che mi risulta, non abbia prodotto risultati significativi. Per tutta questa serie di motivi il mio è stato un voto contrario.
Giovanni Ravasenga
(Consigliere Comunale di Trino)

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