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16/12/2019 - Vercelli - Cronaca

TRINO, L'AUTODROMO GUADAGNA ALTRO TERRENO - Incontro in Provincia per le fasi operative - Il tracciato comprenderà le due torri - Correranno anche bolidi elettrici - Ci sono i soldi per il recupero di Leri Cavour

TRINO, L'AUTODROMO GUADAGNA ALTRO TERRENO - Incontro in Provincia per le fasi operative - Il tracciato comprenderà le due torri - Correranno anche bolidi elettrici - Ci sono i soldi per il recupero di Leri Cavour

C’è chi nasce con la camicia e chi – già in culla – con le pezze al culo.

Perché, mentre qui a Vercelli stanno cercando di portarci 200 mila (se va bene) tonnellate l’anno di rifiuti, a Trino, invece, vogliono portare investimenti per quasi 300 milioni di euro e realizzare un autodromo che, con le attività di indotto, cambierebbe in meglio il volto del territorio.

Ma andiamo con ordine e, soprattutto, sceverando il loglio dal grano.

Parleremo tra poche ore dei due uppercut pensati per il territorio e la città di Vercelli in particolare.

I trucioli – pallet targati Iren (che mette d’accordo Pd e Andrea Corsaro).

E poi la letamaia targata Lega valsesiana; l’impianto presentato da Giacomo Bombardieri di Unionchimica, per l’occasione socio di Fabrizio Ferlin in Polioli Bioenergy.

Ma andiamo con ordine.

***

Dunque, Trino baciata dalla sorte.

I Lettori forse ricorderanno (l’articolo d’archivio è reperibile in alto in questa pagina) che qualche anno fa si iniziò a parlare nientemeno che di un autodromo da realizzarsi nel compendio della Centrale Galileo Ferraris.

Era il 27 novembre 2015.

Come andarono le cose?

***

DAL DECOMMISSIONING ALL’ILLUSIONE DEL FOTOVOLTAICO

In breve.

Si trattava (e si tratta) di smantellare la dismessa Centrale Nucleare Enrico Fermi.

Un progetto doveroso, che però avrebbe lasciato – è persino ovvio ricordarlo – un “vuoto”.

Al posto della Centrale cosa ci si può mettere?

***

Enel allora si studia di procedere valorizzando il settore delle energie alternative e rinnovabili, progettando di costruire il parco fotovoltaico più grande d’Europa.

Si incaricano le società Enel Greenpower e Agatos.

Ma, come si sa, il settore fotovoltaico (produzione di energia elettrica dalla luce naturale) di per sé non “rende”.

Cosa significa?

Significa che, non solo il bilancio energetico industriale (la produzione del pannello richiede molta energia) ma soprattutto quello economico non sono, come si dice oggi, “sostenibili”.

Cioè i costi superano i ricavi al costo kwh stabilito.

Dunque è lo Stato che interviene, considerando comunque “virtuosi” questi processi e, perciò, finanziando tanto la costruzione, quanto il contributo sul costo dell’energia, una volta prodotta.

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E così, in breve, tutta Italia, in pochi anni, si è rivestita di pannelli fotovoltaici: non c’è rischio d’impresa perché intanto è lo Stato a foraggiare.

Di fatto, foraggiano i cittadini, perché la virtù se la pagano da soli, con il prelievo in bolletta.

***

Finchè un giorno non arrivano i Ministri Paolo Romani e Claudio Scajola e dicono: bisogna sforbiciare un bel po’ queste provvidenze pubbliche.

Detto, fatto, questi finanziamenti per la virtù si riducono molto.

E il settore si ferma.

Anche a Trino.

Si ferma “quasi” del tutto, perché, con meno disponibilità, in qualche caso i conti si riescono a far quadrare del tutto.

Ma non è più come prima.

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DAL FOTOVOLTAICO VIRTUOSO

ALLE FUSA  DI MOTORI ELETTRICI

Sicchè a Trino si pensa alle alternative.

Ed un giorno arriva un gruppo di Imprenditori che dice: vogliamo costruire un grande autodromo; sono quelli della Società Bordopista spa, che ha per Presidente Gianpaolo Torazzi e, tra i Soci, la Comoli e Ferrari.

Con i suoi 300 milioni di euro di fatturato annuo ed 800 dipendenti, Comoli e Ferrari è una garanzia da tutti i punti di vista.

A prima vista – forse – li guardano, però, con qualche circospezione, ma questi in breve dimostrano di essere prudenti e convincenti.

Presentano l’idea e fanno intervenire la Società Recchi Engineering, uno dei players più accreditati in Italia, affinchè prepari non soltanto il progetto per procedere alla realizzazione materiale dell’autodromo.

Con tutto il corollario di iniziative parallele: alberghi, ristoranti, centri commerciali, un parco e molto altro.

Ce n’è per almeno 300 milioni di euro.

Ma Recchi si fa carico di studiare anche il piano economico finanziario, per prefigurare una credibile prospettiva di effettiva sostenibilità dell’iniziativa.

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Di tempo ne è passato, ma non invano.

L’Amministrazione del Sindaco Alessandro Portinaro incoraggia da subito l’iniziativa e quella di Daniele Pane non è da meno.

E così oggi si arriva ad un nuovo step.

Che ha permesso sia alla Società Bordopista, sia a quella titolare del parco fotovoltaico, di incontrare i nuovi vertici della Provincia per rinnovare l’interesse.

Si sono incontrati, dunque, Agatos, Enel Green Power ed Enel, quest’ultima con la Dirigente Antea De Maria.

Per la Provincia il Presidente Eraldo Botta con il Consigliere Pier Mauro Andorno ed i Tecnici.

Il Comune di Trino rappresentato dal Sindaco Daniele Pane.

***

Alcune prime indiscrezioni, anche se non facciamo numeri sull’impatto occupazionale, che sarà rilevantissimo: posti veri e non logistica subappaltata.

Intanto, anche questa iniziativa, così come è nelle garanzie a suo tempo offerte da Enel, ha come complemento quello di fornire i mezzi economici per il completo risanamento e recupero del Borgo di Leri Cavour.

Perciò l’autodromo porterà con sé la restituzione alla collettività di un bene prezioso, valorizzato sia per la destinazione museale, sia per quella ricettiva.

***

Dal punto di vista delle caratteristiche morfologiche della pista, si può anticipare che parte del tracciato si snoderà all’interno dell’area occupata dalle due torri.

Le torri sono oggetto di un vincolo e quindi non si possono smantellare: è quindi necessario valorizzarle al meglio.

La destinazione dell’impianto, inoltre, consentirà di correre anche in Formula E, cioè bolidi elettrici, che rappresentano un’innovazione assoluta anche nel settore, suscettibile di richiamare Case e Team dall’Estero.

Insomma, la giornata di oggi è comunque stata molto importante per – diciamo la parola abusata – il territorio.

Si è vista all’opera una buona Amministrazione.

Che porta ricchezza ed opportunità ai propri cittadini.

Invece di quelle tonnellate i rifiuti che sono l’affaruccio (ecco, il loro core business) miserando di Imprenditori furbi e spondati da furbetti di partito.

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