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17/10/2020 - Vercelli - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI / 695 - Oggi le formazioni in tasferta - A Gattinara i cittadini di Lenta incontrano i vicini - A Lenta Baglione & Co. presentano le astuzie salvaposto: la pietra tombale su ogni ipotesi di equilibrio territoriale

TRIPPA PER I GATTI / 695 - Oggi le formazioni in tasferta - A Gattinara i cittadini di Lenta incontrano i vicini - A Lenta Baglione & Co. presentano le astuzie salvaposto: la pietra tombale su ogni ipotesi di equilibrio territoriale

Come abbiamo scritto ieri, oggi è giorno di incontri, sia a Gattinara, sia a Lenta.

Nella città del vino sono presenti i cittadini di Lenta che dicono “no” alla annessione del loro Comune, mascherata da fusione, con quello di Gattinara.

Da questa mattina hanno sistemato il loro gazebo in Piazza Italia e, fino alle 18 di questa sera, cercheranno il confronto con i vicini ed amici gattinaresi.

Soprattutto per chiedere loro: ma perché volete darci una coltellata del genere?

Ma, soprattutto, per sottolineare come tutta questa messa in scena abbia uno scopo reale: assicurare all’attuale Sindaco Daniele Baglione di potersi candidare una terza volta alla carica di Primo Cittadino.

Perché, nonostante tutte le nebbie e le fumisterie diffuse ad arte da sapienti imbonitori, che presentano carte su carte, l’obbiettivo reale è chiaro.

Un obbiettivo che, paradossalmente, è il vero e più pericoloso ostacolo sulla via di qualsiasi valido progetto volto ad unire le forze tra Enti Locali.

Nei vari modi possibili: dalla formazione di consorzi, condivisione di servizi di rango sovracomunale, gestione comune di brand di elevato interesse d’area: primi fra tutti quelli della cultura e della promozione del territorio.

La Legge, del resto, indica chiaramente la strada dei Consorzi (ma, si ripete, non è l’unica) proprio come hanno fatto, ad esempio, i Comuni dell’Unione Coser, nella Bassa Vercellese

– leggi qui –


Ma (e non sembri una contraddizione in termini) la fretta salvapoltrona con la quale si affronta questo progetto di fusione dei due Comuni metterebbe (se fosse portato a termine) i bastoni tra le ruote persino ad una più ampia, organica e ragionevole possibilità di aprire un confronto serio in termini di quel “micro”, ma omogeneo e vitale, quadrante costituito da Gattinara, Lozzolo e, appunto, Lenta.

***

Ha destato stupore vedere presente, ieri sera, alla riunione dei baglioniani, anche il Sindaco di Lozzolo, Roberto Sella.

Non eravamo riusciti a sentirlo, nelle scorse settimane e, da ultimo, l’altro ieri, per udirne le dichiarazioni in ordine a due distinti argomenti.

Ma andiamo con ordine.

Settimane fa, era la volta di sapere quali fossero i Sindaci che, eventualmente, avessero inteso seguire Alberto Cortopassi in Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni.

Non ce l’abbiamo fatta.

Ma, nel frattempo, persone qualificate hanno informato che Sella abbia aderito a FdI non già attratto dal fascino (politico) di Cortopassi, bensì in quanto sodale del lozzolese On. Andrea Delmastro.

E – dicono sempre i bene informati – speranzoso poi in una candidatura al Consiglio Regionale.

Con lui la fila degli aspiranti candidati a Palazzo Lascaris si allungherebbe almeno a cinque o sei pretendenti, ma è chiaro che la speranza sia l’ultima a morire.

E poi, soprattutto, sono fatti suoi.

Già allora, dunque, frustrata la nostra, di speranza, di udirne il parere.

***

Ieri l’altro si voleva, invece, proprio capire come mai il Comune di Lozzolo non avesse aderito al progetto di fusione con Gattinara.

I primi ad essere stati presi di mira, infatti, erano stati loro, poiché i due Primi Cittadini sono da tempo amici.

E l’amicizia è sempre una bella cosa.

Ma – dicono sempre fonti informate – che, sia la Giunta, sia il Consiglio, sia un po’ tutti a Lozzolo, quando hanno udito proferire tal verbo dal Sella, siano scoppiati in una sana e prorompente risata.

Sicchè lui ha declinato.

Ora il Sella affida ad un messaggio la ricostruzione in politichese di tali evidenze:

“Lozzolo ha partorito l'idea insieme a Gattina: non è proposta giunta dal solo Sindaco di Gattinara e non è un annessione. Chi vive l'attività di amministrazione quotidianamente sa cosa si può fare per migliorare la qualità, i servizi e la vivibilità dei nostri territori. L'obiettivo dell'amministrazione di Lozzolo, Lenta è Gattinara è migliorare il presente ed il futuro. Sono pure illazioni quando si dice che Lozzolo ha detto "no": nelle more del normale e costante confronto che si fanno tra tutti i componenti del consiglio comunale, sì è ritenuto che non eravamo pronti alla discussione e al confronto con la popolazione di questo tema. La bontà del progetto è concreto: n'è Lenta, n'è Gattinara ci perdono nulla, anzi ci guadagnano al di là del contributo decennale straordinario”.

Il Lettore saprà giudicare da sé.

E, così: a Lozzolo non sono pronti, ma a Lenta devono (dovrebbero) calare le brache e in fretta.

Insomma, parafrasando un (più) noto brocardo, forse un po' licenzioso e non elegantissimo, ma che rende l’idea: pare proprio che al Sella piaccia l’idea di fare il …fuso, con il … Comune degli altri.

***

Ma perché si dice che, tutta questa fretta, è dannosa anche per gli stessi progetti di una eventuale e seria fusione?

Proprio perché hanno ragione i cittadini di Lozzolo.

Si tratta di decisioni epocali.

Che non si possono prendere né motivati, né condizionati, né, infine, frettolosamente informati sotto scadenza elettorale, perché bisogna per forza trovare un posto a Baglione.

E’ un adagio noto: gli Statisti pensano al futuro delle generazioni che verranno, i politici (politicanti) alle prossime elezioni.

Bisogna, infatti, sapere che – semmai, ed è difficile – passasse la fusione tra Gattinara e Lenta, non sarebbe poi possibile un’altra operazione analoga che coinvolgesse Lozzolo, con gli stessi vantaggi economici.

Sempre che ci siano davvero, i vantaggi economici, nei prossimi anni; ma non potrebbe diventare come il tiro delle freccette al cinghiale, nel profetico film “Quo Vado?“ di Checco Zalone: una feccetta, un cinghiale, un’altra freccetta un altro cinghiale.

La lira, per Gattinara, sarebbe sempre la stessa.

***

Sicchè, di fatto, il progetto di fusione salvaposto, volto sostanzialmente a risparmiare a Baglione la fastidiosa prospettiva di andare, come tutti, a lavorare, se andasse in porto significherebbe la fine di ogni riflessione seria (e, quindi, svolta con il tempo e le motivazioni congrui) volta all’eventuale perseguimento di futuri equilibri territoriali.

Come abbiamo detto: oggi giornata di confronti.

In Piazza Italia a Gattinara i cittadini di Lenta, tutto il giorno fino alle 18.

Poi, alle 18,30 alla Palestra Comunale di Lenta, i seguaci di Baglione illustreranno la propria posizione.

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