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01/03/2018 - Vercelli - Economia

UN 'ASCENSORE' CHE FUNZIONA - Il progetto 'Lift' di Coverfop centra l'obbiettivo di mettere a contatto domanda e offerta di lavoro - Ne parla il Presidente del Consorzio pubblico di Formazione, Davide Malandra

UN 'ASCENSORE' CHE FUNZIONA - Il progetto 'Lift' di Coverfop centra l'obbiettivo di mettere a contatto domanda e offerta di lavoro - Ne parla il Presidente del Consorzio pubblico di Formazione, Davide Malandra
Nel riquadro Davide Malandra

Quasi un anno fa Coverfop, dopo aver parlato con molti Sindaci di Comuni suoi soci, proponeva il progetto “Lift” (Lavoro, Informazione, Formazione e Territorio).

 

Il progetto, in cui il termine “Territorio” è il vero collante dell’iniziativa, ha voluto riproporre un adagio mai passato di moda: i servizi funzionano se sono vicini ai cittadini.

 

Anche in un’epoca di estrema dematerializzazione, avere una persona fisica con cui confrontarsi è fondamentale per prendere decisioni e sentirsi più sicuri nel mare di informazioni che ogni giorno bersagliano chiunque.

 

Nessun effetto speciale: “solo” uno sportello, aperto settimanalmente o quindicinalmente, in cui un professionista ha riproposto la tradizionale funzione degli Uffici di Collocamento (pur in chiave moderna, con l’utilizzo della tecnologia che permea le nostre abitudini quotidiane).

 

Un punto in cui chiedere informazioni, confrontarsi per capire il percorso da intraprendere, imparare a proporsi prima di un colloquio, trovare un’offerta di lavoro.

 

Ma anche come chiedere a chi rivolgersi per ottenere una particolare esenzione, un consiglio su quale formazione intraprendere, o su quale percorso sia migliore per il figlio od il nipote.

 

Al giro di boa è necessario prevedere un bilancio.

 

Ha funzionato?

 

A risponderci è il Presidente dott. Davide Malandra:

 

Quando trattiamo di erogazione di servizi ritengo che siano i dati a dover parlare.

 

Quantitativamente, dagli sportelli di Santhià, Villata, Cigliano, Livorno Ferraris, Bianzè, Crescentino, Tronzano sono passate circa 600 persone (595 registrate per un colloquio).

 

E’ stimabile che siano molte di più le persone che hanno semplicemente chiesto un’informazione e che non si sono fisicamente fermati ad approfondire una tematica.

 

Restando ai numeri, 284 persone hanno svolto un’attività continuativa.

 

Avete già una valutazione qualitativa sui risultati?

 

Delle persone che hanno svolto più di un colloquio il 45% ha attivato una COB (una comunicazione di inizio attività lavorativa (129) ed il 27% si è inserito in programmi di Politica attiva (non intesi come percorsi professionali).

 

Si tratta di buoni risultati.


Non spetta certo a me giudicare. – aggiunge Malandra – Quello che si può dire è che si tratta di risultati a fronte di investimenti davvero modesti e che soprattutto dimostrano che il lavoro di rete paga.

 

La rete dei comuni ha permesso di costruire un servizio che un singolo Comune non avrebbe potuto sostenere e che di conseguenza Coverfop non avrebbe potuto erogare.

 

I vantaggi sono ricaduti su tutti.

 

Le prospettive?

 

La prospettiva migliore che possiamo immaginare è che - nel tempo - si consolidino i dati di quest’anno e che la rete cresca di qualche unità.

 

I dati, come tutti gli indicatori numerici che monitorano il mercato del lavoro, dicono che siamo in una fase di lenta ma costante espansione.

 

Un’altra cosa che posso dire, dai dati di processo che abbiamo elaborato, è che i cittadini hanno gradito l’iniziativa.

 

Un punto qualificante è l’idea di prossimità che questo sportello ha creato nelle collettività.

 

La seconda ragione, più scientifica, è che l’analisi sociale degli utenti ci dice che agli sportelli si rivolge prevalentemente uno strato sociale debole, o perché lo è strutturalmente oppure semplicemente perché lo è diventato per vicissitudini contingenti.

 

Queste persone cercano una risposta, anche costituita semplicemente dalla presenza tangibile di qualcuno che li aiuti a scegliere o li consigli.

 

Su questo punto è fondamentale fare una riflessione.

 

Laddove non sono presenti politiche attive, come per esempio nel periodo più duro della crisi (2007-2012), gli effetti del mercato del lavoro sono più crudi, poiché deprivati dagli strumenti di ammortizzazione.


In questo va dato atto al Ministero del Lavoro e

d a chi l’ha condotto in questi anni di aver investito virtuosamente.

E’ quindi indispensabile che il trend economico positivo sia continuamente sostenuto sia a livello centrale che locale”.

 

Un rimpianto?

E’ il filo che lega le prospettive.

Non essere ancora riuscito a chiudere alcune convenzioni con altri Comuni, e riuscire nel tempo a rendere simbolico il costo del servizio.

Per renderlo prezioso perché cercato e non offerto

Un orgoglio?

Probabilmente – sorride Davide Malandra - vedere che in questi ultimi mesi il servizio viene copiato.

In alcune situazioni è già stato replicato, e questa è sicuramente la miglior pubblicità del funzionamento dell’idea: una trasmissione di buone pratiche trasmessa “per osmosi”.

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