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07/11/2018 - Vercelli - Cultura e Spettacoli

VARALLO SESIA - Cerimonia di Consegna del Premio "Vincenzo Lancia" 2018 al Dott. Cesare Ponti

VARALLO SESIA - Cerimonia di Consegna del Premio "Vincenzo Lancia" 2018 al Dott. Cesare Ponti
Cesare Ponti


La Comunità Montana Valsesia (ora Unione Montana dei Comuni della Valsesia), in occasione del 90° anniversario di fondazione della Casa Automobilistica Lancia, ha celebrato nel 1996 il suo fondatore Vincenzo Lancia, originario di Fobello in Valsesia, con l’istituzione di un Premio a lui dedicato che viene assegnato a un valsesiano distintosi nel campo della cultura, dell’economia, dello sport e dell’impegno sociale e civile. Il Premio è stato conferito al varallese Ing. Paolo Cantarella, ex Amministratore Delegato della Fiat, alla memoria al Prof. Carlo Dionisotti, illustre italianista, originario di Romagnano, al Prof. Dino Piero Giarda, valsesiano d’adozione, per l’avvio e l’attuazione del progetto “Monterosa 2000”, al Prof. Enzo barbano, eminente storico, pubblicista, scrittore e studioso della Valsesia, a Silvio Mondinelli, alpinista di fama mondiale attento alle problematiche sociali a favore del Nepal, ai fratelli Sergio e Pierluigi Loro Piana, esempio di imprenditorialità e sinonimo di qualità riconosciuta in tutto il mondo, al Dott. Ovidio Raiteri per l’esemplare attaccamento alla cultura della montagna, al tenore Max Renè Cosotti, all’Ing. Franco Vallana per l’indiscusso contributo dato al progresso della scienza biomedica, all’On. Gianluca Buonanno per aver rappresentato, con ampio consenso popolare, la Valsesia nei più alti consessi politici, al Dott. Mario Remogna, munifico mecenate di un grande patrimonio culturale valsesiano.

Per questa XII edizione l’Unione Montana dei Comuni della Valsesia conferisce il Premio “ Vincenzo Lancia” al Dott. Cesare Ponti, impeccabile erede di secolare capacità imprenditoriale, capace di esportare nel mondo prodotti alimentari di indiscussa e riconosciuta qualità contribuendo in maniera significativa al prestigio del “made in Italy”. Seguendo le orme dei suoi predecessori ha portato il marchio dell’azienda di famiglia, che da cinque generazioni opera nell’agro-alimentare, a livello di assoluta eccellenza internazionale, con spirito di innovazione e salvaguardia della qualità. Sempre presente nelle più diverse attività del territorio: dall’amore per la montagna alle attività turistico-ricettive, con un rapporto completo e fattivo attento ai bisogni dei meno fortunati e alle attività assistenziali oltre che al recupero di patrimoni artistici e sponsorizzazione di progetti sportivo-scientifici di rilievo mondiale.

Nasce a Sizzano. Nel 1963 consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano. Da subito affianca il padre Guido nella azienda di famiglia la Ponti S.p.A, fondata dal bisnonno Giovanni Ponti , Giuanin d’la asei, nel 1867. Cesare, insieme al fratello Franco, rappresenta la quarta generazione alla guida della Ponti S.p.A. Fin da giovane è attento ai problemi della montagna e nel contesto del CAI ricopre incarichi di vertice spendendosi per la realizzazione della Capanna Crespi-Calderini all’alpe Bors. E’ stato Presidente dell’Associazione Industriali di Novara, Presidente dell’Associazione Europea di Categoria delle Conserve Alimentari di Bruxelles, Presidente della Banca Popolare di Intra e Presidente dell’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari che raggruppa 14 gruppi merceologici del settore alimentare. Siede nella giunta della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Novara. Nell’ambito sociale ricopre la carica di Consigliere della Fondazione Istituto della Provvidenza Casa per Anziani Onlus di Ghemme e di Consigliere dell’ANFAAS di Novara. E’ stato recentemente confermato alla Presidenza della Fondazione della Comunità del Novarese Onlus. Oltre agli impegni istituzionali in veste del tutto anonima si è preso carico di aiutare situazioni legate al disagio sociale. Come Ditta ha appoggiato progetti come Ev-K2 1954-2004 del CNR. E’ stato spesso chiamato come Relatore, anche in contesti internazionali, in Convegni e Simposi relativi al settore alimentare. E’ Consigliere di Monterosa 2000 S.p.A, società per la promozione, lo sviluppo e la formazione con sede in Alagna Valsesia. Non ha trascurato il settore dell’accoglienza con investimenti nell’ambito alberghiero in Alta Valsesia. La sua sensibilità unita ad una discrezione non comune ne contraddistinguono la personalità.

 

SULLA VIA DI VINCENZO LANCIA

Il ricordo di questo illustre figlio della Valsesia è da tempo entrato a far parte della memoria collettiva fortemente sentita e condivisa dalla popolazione divenendo, per certi aspetti, un elemento dell’identità locale. Ripercorrendo la sua vita e la sua storia non si può prescindere dalle origini e dai luoghi che lo videro nascere e crescere e l’aiutarono a diventare un personaggio al quale si devono alcune delle pagine più importanti della storia dell’automobile.  La Valsesia, Fobello e Vincenzo Lancia, costituiscono, infatti, un legame indissolubile nel tempo. Un legame forte nei confronti del suo paese natale e dei suoi abitanti che non è mai venuto meno nel corso dell’intera sua vita. Molti sono i ricordi che ne descrivono la cordialità, i modi semplici e l’amore per il piccolo comune. Così come non è stata dimenticata la sua generosità nei confronti del paese, che a lui deve molto, a partire dalla ricostruzione della Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, devastata dall’alluvione del 1923, alla costruzione del palazzo delle scuole, alla realizzazione di alcune strade carrozzabili di collegamento alle frazioni, all’ampliamento della strada che da Varallo conduce a Fobello e a tante opere di beneficienza pubbliche e private. Nonostante una vita costellata di impegni e di successi Vincenzo Lancia non restava mai lontano da Fobello e dalla Valsesia ed appena il tempo lo consentiva ritornava alla casa natale a bordo delle sue macchine che proprio su queste strade impervie amava collaudare, accolto dai suoi compaesani. Vincenzo Lancia morì nel febbraio 1937 e fu tumulato nel cimitero di Fobello. Ed è proprio a Fobello che ogni anno, da ogni parte del mondo giungono al cimitero del piccolo paese appassionati alla ricerca della parte più intima e segreta di Vincenzo Lancia. Nel 2008, in occasione della VII edizione del Premio “Vincenzo Lancia”, la strada provinciale della Val Mastallone, da lui percorsa tante volte di ritorno a Fobello, è stata intitolata alla sua memoria quale riconoscimento dovuto alla figura di questo valsesiano che tanto ha dato al nostro territorio in termini di fama e di aiuto concreto. Transitando lungo la Strada della Val Mastallone il visitatore, soffermandosi a leggere i pannelli posti lungo la via potrà ripercorrere, in un viaggio ideale a ritroso nel tempo, le orme di questo personaggio illustre, un uomo che non solo si è fatto conoscere in tutto il mondo grazie alle sue automobili, ma che ben si può considerare l’emblema di una intraprendenza supportata da rigore e impegno, di una geniale capacità di innovazione legata ad una visione globale e di una nobiltà d’animo che hanno caratterizzato nel corso dei secoli i valsesiani.

 

A seguire ---------------------------Momento conviviale ---------------------------Si prega di dare gentile conferma al numero 0163.51555

Il Presidente Pier Luigi Prino

 

 


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