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11/01/2015 - Vercelli - La Posta

VERCELLI - Renzo Formaggio per Tsipras - E che la Borsa non decida sui popoli

VERCELLI - Renzo Formaggio per Tsipras - E che la Borsa non decida sui popoli
Renzo Formaggio, storico esponente della Sinistra a Vercelli

Egregio Direttore,  Spett. Redazione
Alla luce del declassamento del  nostro paese, nonostante le suggerite riforme alcune  attuate e alcune a divenire ( mi piace pensare che  la futura campagna politica attorno alle riforme sia costruita con forza, organizzazione e progettualità), ritengo che la differenza fra il suddito e il cittadino sia proprio nella titolarità del   diritto e dovere ad intervenire  non solo come elettore ma in quanto cittadino e non suddito. Negli ultimi decenni ha preso corpo, sostanza, fisicità un luogo che forniva numeri al grande capitale: la Borsa.

Si è antropoformizzata: corre, avanza, cade, arretra, si rialza, crolla. E come ogni buon essere umano ha paura, ma soprattutto, fa paura: reagisce non solo ad ogni attacco, ma anche ad ogni presunto attacco. Previene e intuisce ciò che potrà capitare e pertanto avverte, redarguisce, invita, sibila, intima di… E come ogni ricattatore e ricattatrice che si voglia rispettare, quando non ottiene ciò che vuole, schianta, inesorabilmente, portando con sé morte e distruzione, ma soltanto a coloro che stanno in basso. E più in basso stanno e più li trascina inesorabilmente verso il baratro. La Borsa è il messaggero del Capitale, che cerca, mediante i suoi “inganni”, di ristabilire, fra umano e divino, quel contatto che è andato perduto.  La Borsa è, dunque, la nuova divinità dell’eloquenza:abile, sottile, persuasiva. L’altro giorno ha nuovamente parlato: "meno 12%". Ha parlato dalla Grecia. La Borsa aveva sentito dire da qualche divo che “se ci fossero le lezioni anticipate e se le dovesse vincere un tal Tsipras, figlio di molti padri e madri oggi riuniti sotto la dea Syriza, allora sarebbe la rovina non solo per tutta la madrepatria Grecia, ma anche per ogni luogo abitato d'Europa.”

Questo triste vaticinio è stato subito diffuso dai messaggeri del Capitale, che hanno, ancora una volta, intimato, redarguito, subdolamente avvertito. Tsipras, per chi lo conosce, non ha alcuna intenzione di scardinare: non aspira a prendergli il posto, a democratizzare la pletora del capitale e a ridistribuire il maltolto. Antico progetto oramai passato in soffitta. Molti emissari del dio Capitale sanno che Tsipras non vuole spaventare la Borsa, ma anzi, cerca di circuirla e di farsi benvolere: “Non dovete aver paura di noi”- tuona Tsipras – “Syriza non sarà la fine dell’Euro.

Sarà piuttosto la sua salvezza: se vinceremo le elezioni greche, faremo davvero decollare il progetto di Unione fiscale dell’Europa.” Uno sconto, vuole solo uno sconto, un segno anche minimo: un piccolo soffio vitale, come dopo una guerra disastrosa. Un atto di pietà del vincitore.“Non è vero” – risponde per le rime il conservatore Antonis Samaras: “Syriza terrorizza i listini!” Mai frase fu più nefasta: che si colpisca la madre, la Borsa, è già cosa grave. Ma punire i “listini”, i suoi nobili figli, è cosa inaudita! Il Capitale non potrà mai permettere cosa simile. Già Egli fu magnanimo: diede soldi in gran quantità. Li portò l’FMI. Ma ad una sola condizione: tagliare, tagliare, stroncare!

Intanto la casa brucia. Velocemente.  
Fuor di metafora intendo, intendiamo, dire che lo Stato (nelle giuste proporzioni vale anche per il Comune ) se da un lato opera in un rapporto di dipendenza sostanziale dal movimento del capitale, dall'altro maschera questa dipendenza finchè gli è possibile, apparendo in superficie come indipendente. Questa simulazione è la condizione prima della sua funzione globale.

Quella di impedire la disintegrazione della formazione sociale minata dagli antagonismi sociali e garantire la riproduzione dei rapporti sociali e delle classi.

Tocca ai media principalmente trasmettere linearmente e diffondere nei differenti contenitori  e con i  relativi adattamenti, secondo i profili sociali di ciascuno, le ingiunzioni dell'Ente: e su di essi riposa la buona riuscita di tutta  l' operazione. 
Ringrazio dell'attenzione. Cordialmente.
Renzo Formaggio

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