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30/01/2012 - Vercelli - Cronaca

VERCELLI - Si erano offerti di fare i cosiddetti “cavalli di ritorno”, facendo riavere ad un noto professionista quanto i ladri gli avevano precedentemente rubato - Smascherati dalla Mobile, finiscono in manette

VERCELLI - Si erano offerti di fare i cosiddetti “cavalli di ritorno”, facendo riavere ad un noto professionista quanto i ladri gli avevano precedentemente rubato - Smascherati dalla Mobile, finiscono in manette
Da sin. Marra, Scalisi e Perta

(s.tre.) - Due pregiudicati sono stati arrestati questo pomeriggio con l'accusa di estorsione. Vittima un professionista della zona, che di recente aveva subito un ingente furto nella sua abitazione. I ladri gli avevano portato via candelabri, argenteria, quadri di valore e orologi per un importo complessivo di circa150mila euro. Pochi giorni dopo, sulla scia del dispiacere generato dal fatto, un uomo lo ha contattato dicendo che, con un amico, avrebbero potuto farsi mediatori perché conoscevano i ladri. Sapevano infatti che erano albanesi e che avevano portato il bottino a Modena. La vittima ha denunciato l’accaduto, spiegando il tutto alla Terza Sezione della Squadra Mobile, diretta dall’Ispettore Vladimiro Marra. Gli agenti hanno pertanto seguito le mosse dei due che si offrivano di essere i cosiddetti “cavalli di ritorno” ovvero dietro il pagamento di una somma di denaro gli avrebbero fatto riavere la merce rubata. Tramite pedinamenti, appostamenti e lunghe operazioni di indagine, anche con l’ausilio del Gps della loro vettura, hanno così scoperto che la richiesta iniziale comprendeva la somma di 5mila euro, comprensiva di un noleggio di furgone con il quale andare a Modena a ritirare la merce per farla riavere al legittimo proprietario. Inizialmente, dietro indicazioni della Mobile, diretta dal Dott. Rosario Scalisi, le banconote della vittima sono state fotocopiate. Alla prima consegna, la somma concessa è stata di 150 euro. Nel frattempo gli agenti hanno seguito i malviventi per valutare se davvero si recassero a Modena, spostamento che non avvenne mai. Successivamente, venerdì 27 gennaio, la consegna per mano della vittima è stata di 500 euro nel centro della città. Gli agenti, nel frattempo, stavano osservando la zona per vedere lo scambio che avveniva mentre i due erano nella loro auto, una Mercedes Classe A. con l’ausilio del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica e di 4 pattuglie della Squadra Mobile, i due sono stati seguiti e arrestati in un bar locale. Riconosciuti colpevoli per estorsione, Giovanni Cavataio, 47 anni e Agostino Gerardis, 50 anni, sono stati associati al Carcere di Billiemme. Sequestrati i soldi ed i cellulari.

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