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15/07/2017 - Vercelli - Pagine di Fede

VERCELLI PIANGE DON CESARE MASSA - Figura profetica della Chiesa non solo eusebiana - Fu tra i fondatori della Comunità di Bose, formatore di generazioni di giovani, sacerdoti e laici - Aveva 93 anni

VERCELLI PIANGE DON CESARE MASSA - Figura profetica della Chiesa non solo eusebiana - Fu tra i fondatori della Comunità di Bose, formatore di generazioni di giovani, sacerdoti e laici - Aveva 93 anni
L'ultima immagine di Don Cesare Massa nel corso di una apparizione pubblica l'anno scorso in Cattedrale


E’ morto questa sera alle 21,30 Don Cesare Massa, decano del Presbiterio vercellese e figura di spicco della Chiesa non solo diocesana.

 

Nato nel 1924 Don Massa si iscrisse Gioventù di Azione Cattolica, essendo ben presto chiamato ai vertici nazionali del Movimento e da qui al ramo adulto.

 

Dove fu dirigente nazionale nel difficile passaggio che vide l’affermazione di Luigi Gedda, esponente di un integralismo confessionale non compatibile con la visione ecumenica già allora propria di Massa.


Il ritorno a Vercelli dopo l’esperienza romana – ricorda Maurizio Ambrosini, suo figlio spirituale – negli Anni ’50 è la ragione provvidenziale del suo impegno vercellese in una Chiesa locale ancora fortemente segnata dal clericalismo.

 

Cesare Massa – ancora prima che assecondasse meglio la propria vocazione, scegliendo il sacerdozio – fu organizzatore di iniziative ecumeniche come le Route di Pax Cristi.

 

Fondatore con Enzo Bianchi della Comunità di Bose, consegna il proprio magistero tra l’altro a decine di titoli di spiritualità, teologia, studio della Sacra Scrittura, di cui è autore.


Assiduo della Comunità di Taizè, in diocesi resse a lungo l'incarico di Direttore dell'allora "L'Eusebiano", il settimanale diocesano.

 

Don Stefano Bedello, parroco di Santhià, lo ricorda come un “Patriarca” della Chiesa eusebiana, sempre vicino soprattutto ai sacerdoti con i quali era solito intrattenere epistolari capaci di tessere dialoghi indimenticabili.

 

***

 

Approdato – dopo quella di Azione Cattolica – all’esperienza politica, fu Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana per un breve periodo negli Anni Sessanta fino alla chiamata al sacerdozio, su invito dell’allora Arcivescovo di Vercelli Mons. Albino Mensa, nel 1969.

 

Così lo stesso Don Massa ricorda il suo incontro con Giulio Pastore: ”Nel 1943 ero a Roma per un convegno di tre giorni della Gioventù Cattolica ed un amico mi disse che Pastore voleva conoscermi. Lo andai a trovare al deposito dell’Ave, la Casa editrice dell’Azione Cattolica. Volle informazioni precise sulla situazione di Vercelli e mi chiese informazioni su chi poteva guidare una ripresa politica e sindacale. Io feci il nome di Ermenegildo Bertola.

Collaborai con Pastore negli anni successivi per l’organizzazione di un incontro annuale di formazione in Valsesia, rivolto ai giovani cattolici e finalizzato alla loro formazione politica. E’ stato un periodo molto bello”.

 

Fu un intellettuale a tutto tondo – docente al Liceo Scientifico – ed anche a Vercelli, dove sarà ricordato come il maggiore intellettuale cattolico del Secolo, lega il proprio nome ad iniziative formative: tra queste la ripresa, a fine Anni ’80, della Scuola diocesana di formazione sociale e politica, cui chi scrive diede il proprio modesto contributo.

 

Maurizio Ambrosini ricorda ancora: devo a lui la scelta degli studi di filosofia e mi piace pensare che negli anni giovanili imparavo più da lui che dalla scuola.

 

Tutt’altro che lontano dalla condivisione dei problemi sociali, preferiva tuttavia la dimensione contemplativa della fede: era un apostolo dei Piccoli Fratelli del Sacro Cuore di Charles de Focauld.

 

***


Dalla metà degli Anni Ottanta era Rettore della Chiesa di San Michele in Vercelli.


Dalle 14 di  domenica 16 luglio la Camera Ardente in S. Michele.


Alle 19 di domenica e lunedì il Santo Rosario in San Michele.

Fissata la data delle esequie  per la mattina di martedì 18 luglio alle ore 10.30 in Sant'Andrea.

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