VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della regione Piemonte
Meteo.it
Borsa Italiana
21 April 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
VercelliOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
24/03/2019 - Vercelli - Enti Locali

VERCELLI, È UFFICIALE: NEGATO IL RISARCIMENTO AI CITTADINI COLPITI DAGLI ALBERI CADUTI IN VIALE RIMEMBRANZA - La polizza assicurativa del Comune non copre il rischio - Si va in Tribunale

VERCELLI, È UFFICIALE: NEGATO IL RISARCIMENTO AI CITTADINI COLPITI DAGLI ALBERI CADUTI IN VIALE RIMEMBRANZA - La polizza assicurativa del Comune non copre il rischio - Si va in Tribunale
 

Adesso è ufficiale.

Se un cittadino di Vercelli si prende sulla testa un albero di alto fusto di uno qualsiasi dei Viali, oppure del Parco Kennedy o, ancora, non importa dove sia, il risultato è sempre lo stesso: se lo tiene.

Il Comune non ha una polizza di assicurazione che copra il rischio.

O, meglio, ce l’ha, ma non copre sempre il rischio di schianto di un albero o di un ramo sulla testa del malcapitato.

Ma andiamo con ordine per cercare di capire la ragione di questa situazione da Terzo Mondo, che viene alla luce proprio ora, quando – dopo anni di incuria – le aiole sono punteggiate da fiorellini primaverili.

Vi si potrebbe divertire la Vispa Teresa.

Quella che correa tra l’erbetta.

***

“La vispa Teresa
avea tra l'erbetta
A volo sorpresa
gentil farfalletta
E tutta giuliva
stringendola viva
gridava a distesa:
“L'ho presa! L'ho presa!”

***

Specie davanti a S.Andrea.

Ma, se  - proprio davanti a S.Andrea, magari andando o tornando dalla parentesi contemplativa della Magna Carta – una Gingko Biloba vi prende sul coppino, non sperate (salvo il verificarsi di certe improbabili condizioni) di vedere un euro di risarcimento.

Andiamo, dunque, con ordine.

***

Sappiamo che, nella notte tra il 29 e 30 ottobre 2018, un vento impetuoso portò alla caduta di alcuni esemplari di alberi messi a dimora in Viale Rimembranza.

Rovinando al suolo, le piante danneggiarono in modo irreparabile alcune automobili che erano parcheggiate lungo la massicciata.

Un esemplare, invece, colpì una Mercedes che stava transitando, con a bordo due Coniugi.

Solo una provvidente Misericordia evitò il peggio.

***

Nelle ore immediatamente successive – come dimostra il filmato – si attivò la “macchina” dell’autotutela (pararsi le terga), chiamando un Agronomo segnalato dalla Ditta appaltatrice delle opere di manutenzione del verde pubblico il quale – a leggere successivi interventi – dichiarò che le piante fossero sane.

Ogni residuo vegetale fu immediatamente fatto sparire sicchè – come lamentano i cittadini su Facebook – furono altrettanto immediatamente impossibili perizie di parte, eventualmente condotte da Tecnici nominati dalle persone danneggiate.

Perché un simile atteggiamento?

Un indizio sarebbe emerso di lì a poco: pare proprio che in Comune, a chi sia andato a chiedere, abbiano risposto che non ci sarebbero stati i presupposti per ottenere risarcimenti.

***

I nostri articoli delle ore immediatamente successive allertarono alcuni dei cittadini danneggiati.

Poi la cosa entrò in una sorta di limbo, perché nessuno si prendeva la briga di parlare.

Sino a quando alcuni cittadini reagirono all’ennesima colata di melassa della Propaganda Civica, che su Fb magnificava il fatto che – finalmente – dopo anni di incuria, si potassero le chiome degli esemplari di alto fusto lungo i Viali cittadini.

Oggi, peraltro, la melassa è – appunto – sulle aiole, ma almeno le aiole non causano caduta alberi.

E galeotto fu il profilo Fb del Sindaco, perché il ghost writer che lo cura (ma non è detto che ci siano ghost writers all’opera) incappò in un incidente di percorso proprio con un cittadino foremente alterato.

E da qui una nuova attenzione.

Ma il prblema oggi, è ben altro di un battibecco su Facebook tra il Sindaco ed uno che aveva avuto l’auto distrutta.

***

Il problema è questo.

Ci sono cittadini danneggiati che hanno già adito le vie legali per avere il risarcimento dei danni, visto che – almeno – l’hanno scampata bella portando a casa la pelle.

Perché – se passasse il principio dietro il quale si trincera (per ora) Palazzo Civico - se fossero passati a miglior vita per effetto della caduta della pianta, si sarebbe solo potuto concludere che avrebbero finito di soffrire, ma i loro eredi non avrebbero visto un Euro comunale.

Come è possibile?

Di nuovo, andiamo con ordine.

***

Perché la questione, da qui in poi, si sviluppa secondo due binari che corrono paralleli, ma devono restare distinti, altrimenti si fa il gioco del nemico.

Il primo binario è quello che vede impegnate le persone a stabilire se, tra le cause del crollo, vi fosse qualche profilo di responsabilità del Comune, che è custode di ogni singolo esemplare di albero di alto fusto.

La diversa connotazione dei binari incomincia proprio da qui.

Perché, fino ad ora, ai cittadini è stato risposto picche – non avete diritto a niente – in quanto la pianta è caduta per disgrazia.

Cioè: se fosse stata malata; se fosse stata pericolante e non segnalta, se poi il Comune in qualsiasi maniera avesse mancato di vigilare su un allerta meteo da codice rosso o nero, allora ci sarebbe una qualche “responsabilità civile”, una colpa dell’Ente e quindi l’Assicurazione pagherebbe.

Ma siccome, nel caso di Viale Rimembranza, un Agronomo chiamato nelle ore immediatamente successive, ha dichiarato che, invece, le piante erano sane come pesci e che solo la forza del vento le ha sradicate, allora il Comune – e soprattutto la sua Assicurazione – non c’entrano nulla e quindi non si paga niente.

Il principio sarebbe – se si fosse tra privati – già abbastanza pilatesco.

Ma questo tema si vedrà dopo.

***

Il tema – il primo tema – che i cittadini con i loro Legali si trovano ad affrontare, si sviluppa sostanzialmente a cercare di appurare le seguenti cose.

La prima: ma siamo sicuri che, nel corso degli anni, le potature siano state eseguite a regola d’arte?

Perché – lo dice il Civico e veloce Agronomo – l’apparato radicale era un po’ ridotto (come – dice – in generale in questi ambienti).

Invece il pinnacolo levava fino al quinto piano dei palazzi lì attorno.

E l’effetto vela è più che probabile.

La seconda: lo sradicamento delle piante è – secondo la tabella a fondo pagina – tipica di quando il vento soffia a 100 Km l’ora.

Quella sera, invece, era solo a 50.

Quindi perché questo effetto?

La terza: ma, soprattutto, dove sono ora le piante esaminate dal primo Agronomo, quello Civico, in modo che si possa esperire una seconda perizia, questa volta di parte?

A quest’ora saranno segatura.

***

Comunque si è andati per le vie legali e seguiremo passo passo.

***

Ma qui bisogna, invece, mettere al centro il “secondo binario”, che nulla ha a che fare con il primo.

Perché il problema è – anche e soprattutto – un altro.

Viene fuori in questa occasione che il Comune non ha – si ripete: non ha – una copertura assicurativa che tenga indenne comunque il cittadino.

Anche se la pianta è sana.

Perché se il Comune trova i soldi per dare contributi al terzo ed al quarto, trova 400 mila euro per fare arrivare a Vercelli la Magna Carta, deve trovare – prima, molto prima – i soldi per sottoscrivere una copertura assicurativa che preservi i propri cittadini comunque da ogni rischio recato da beni di cui abbia la custodia, la responsabilità.

Che vi siano responsabilità omissive, colpe di sorta o no.

Perché non è concepibile che in un Paese civile, in una città d’arte, europea dello sport, se ti cade una pianta in testa ed un Agronomo chiamato tra il lusco ed il brusco dica che sia sana, che è una disgrazia, il Comune mandi gli eredi di una persona che muore colpita da una pianta del Comune a farsi friggere.

Finchè dura lo stato di cose che – al momento – così appare costituito, bisogna avere ben chiaro che ogni altra preoccupazione, compresa una parata brezneviana per inaugurare la mostra sulla Magna Carta, appare come una lugubre frivolezza.

Se fosse vero che il cittadino può essere risarcito solo se gli cade in testa una pianta malata, mentre, se la pianta è sana, sua moglie ed i suoi figli non vedono un euro, allora bisogna fermare tutto, mettere questo problema al centro e dire: non andate più lungo nessun viale, finchè non abbiamo sottoscritto la polizza adeguata.

Che copra qualsiasi rischio legato ai danni procurati da beni comunali.

Il giro dei Viali è a vostro rischio e pericolo.

Ma immaginiamo – spiace ripetersi, ma questa cosa pare veramente troppo grossa ed inaccettabile – se ad ottobre fosse morto qualcuno e gli eredi si fossero visti un tizio del Comune allargare le braccia e dire: è una fatalità.

Cavoli vostri.

Robert Kennedy bollava situazioni del genere scandendo bene le sillabe: i – nac – cet – ta – bi – le.

Sarebbe il caso di ripeterlo.

Capirebbero meglio anche a Palazzo Civico.

Si risveglierebbero forse dal dugentesco Nirvana nel quale pare si siano rifugiati.

***

Sulla materia è intervenuto il Consigliere Comunale della Lega Nord Alessandro Stecco che ha esperito l’annunciata richiesta di Sindacato Ispettivo.

Ma l’ineffabile Segretario Generale Fausto Pavia non ha ancora provveduto alla consegna di tutti gli incartamenti, le polizze: vuole un’ulteriore lettera.

Si fa fatica – anche da parte di Consiglieri che hanno voglia di farlo – a farsi dare le cose cui hanno diritto, perché rappresentano i cittadini.

Di seguito il comunicato che ha inviato agli Organi di Informazione.

***

COMUNICATO STAMPA

Stecco (LEGA) ho appurato che La Polizza del Comune non rimborsera’ i cittadini per i danni

da caduta di alberi. Il Sindaco ha detto cose inesatte e il Comune ha ancora una volta

evidenziato scarsa capacità di dialogo con i cittadini. Si approfondisca sulla tipologia

dellallerta della Protezione Civile

Avevo parlato di atteggiamento ondivago, ora dopo il mio accesso agli atti posso dire che se lagenzia assicurativa con la quale il Comune ha una polizza di ResponsabilitaCivile non troverà opposizione da parte dei cittadini, risulterache il Sindaco Maura Forte ha dichiarato erroneamente che il Comune

avrebbe risarcito gli ingenti danni alle auto dovuti alla caduta degli alberi per il forte vento di fine Ottobre.

Ho approfondito come promesso, andando negli uffici competenti, riscontrando che a fronte di una perizia dellagronomo e del forestale sugli alberi caduti, ritenuti sani, lAssicurazione non ritiene di dover risarcire.

Ma è lassicurazione che ha dovuto scriverlo ai cittadini, mentre il Comune dopo aver parlato impropriamente tramite chi gestisce il profilo social del Sindaco promettendo risarcimenti, non ha piu contatti diretti con i cittadini che si sono infatti lamentati di essere stati lasciati soli.

Se ci si avvale dei social, e si danno risposte incomplete o non veritiere, unamministrazione attenta

dovrebbe per lo meno spiegare direttamente ai cittadini coinvolti come stanno le cose, non

semplicemente far scrivere dallassicurazione. Gli Uffici del Comune dovrebbero essere il luogo dove i

cittadini hanno delle risposte e delle spiegazioni.

Rimane peraltro aperta una questione, se, a fronte di unallerta meteo definita arancioneche

specificava il rischio di forte vento e rischi collegati, non si sarebbe dovuto prendere qualche

precauzione aggiuntiva a livello informativo o a livello di viabilità. Questa è una domanda che ho

posto direttamente agli Uffici Comunali tramite un nuovo accesso agli atti.

Da questo ennesimo caso di scarsissimo rapporto tra Amministrazione e Cittadini evidenzio come

unamministrazione moderna non dovrebbe significare solo utilizzo magari impropriodei social, ma

essere sul pezzo e a disposizione dei cittadini.

Assieme ai Militanti e Sostenitori della Lega Vercelli ritengo che oltre all’”efficientamentodegli uffici

occorra anche una maggiore umanizzazionedegli stessi, che siano maggiormente a misura di

cittadino- Questo punto è secondo noi fondamentale per la futura amministrazione di centro destra e

lo abbiamo proposto al candidato Sindaco Andrea Corsaro che appoggiamo e che con il quale

riteniamo si possa ridare vita ad un migliore rapporto tra amministrazione comunale e cittadini.

Alessandro Stecco Capogruppo Lega Vercelli


PieomonteOggi.it - Network © - Blog
Tribunale di Vercelli, n. 3/2009
Piemonte Oggi s.r.l. - P.I./C.F. 02547750022 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@piemonteoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it