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14/05/2017 - Vercelli - Cultura e Spettacoli

VERCELLI, QUANDO VOI ERAVATE NOI – Vent’anni con Carosello, quarant’anni senza Carosello – Il Lagrangia celebra così la più famosa trasmissione d’Italia

VERCELLI, QUANDO VOI ERAVATE NOI – Vent’anni con Carosello,  quarant’anni senza Carosello – Il Lagrangia celebra così la più famosa trasmissione d’Italia


Quando VOI eravate NOI “ è la divertente rappresentazione  messa in scena dagli studenti dell’ultimo anno del Liceo Classico per celebrare l’anniversario di Carosello, anzi un doppio anniversario.

Carosello infatti cominciò la sua prima trasmissione nel 1957 e l’ultima andò in onda nel 1977.

Si è trattato sicuramente di un evento leggero e spensierato ma che ancora oggi è in grado di  darci uno spaccato significativo della storia, sociale e politica, del nostro paese.

Ed è proprio in quest’ottica che gli studenti delle classi IIIA, IIIB e IIIC del Lagrangia hanno affrontato questo tema. 

Per farlo hanno potuto avvalersi di una guida d’eccezione, il prof. Giorgio Simonelli  docente universitario presso l’Università Cattolica di Milano, che, nel corso di una interessante e divertente conferenza, ha raccontato le origini della televisione in Italia e le ragioni che portarono alla realizzazione di una trasmissione così particolare come  Carosello.

Carosello infatti è stata una realtà assolutamente originale e innovativa, tipicamente italiana.

Negli altri paesi il messaggio pubblicitario era concentrato unicamente  sul prodotto da reclamizzare ed aveva struttura e finalità esclusivamente commerciali.

Ciascun episodio di Carosello, invece, si organizzava intorno ad una breve scenetta e solo alla fine, il cosiddetto “codino”, si poteva citare il nome del prodotto.

Tutto era regolato da leggi ferree: la durata del codino (mai più di 35 secondi totali), quanto volte poteva essere citato il nome del prodotto (mai più di sei) , per non parlare della censura che vietava le parole cosiddette sconvenienti come ad esempio purgante. Proprio tale censura è stata all’origine del famosissimo slogan “Falqui, basta la parola!”.

La censura colpirà anche la reclame (così si diceva allora) di un famoso insetticida che dovette vestire le zanzare colpite (“li ammazza stecchiti”) perché il regolamento Sacis vietava l’esposizione del corpo nudo, senza specificare altro.

Ma il fenomeno Carosello non è comprensibile al di fuori di quel periodo storico.

Ci troviamo in un’Italia che si sta ricostruendo sulle macerie della guerra, una nazione che in pochi anni risolleva le proprie sorti politiche ed economiche realizzando il cosiddetto miracolo economico (il boom), l’Autostrada del Sole, l’emigrazione di massa verso il Nord, l’epoca dei consumi di massa.

Carosello diventa lo specchio di una società che sta evolvendo verso la società dei consumi, l’emancipazione della donna (comunque ancora molto relativa) e la modernità in genere.

Elettrodomestici, cibi pronti, automobili, prodotti per l’igiene personale e della casa sono il simbolo di un’Italia che sta risorgendo dalle miserie della guerra e vuole godere del benessere conquistato con il duro lavoro.

Per mettere in scena tutto questo gli studenti hanno dovuto approfondire il periodo storico: quali erano i partiti presenti in Italia,  i principali personaggi pubblici, quali erano anche le dinamiche internazionali in cui l’Italia era coinvolta, le principali tappe del processo di industrializzazione.

Una volta definito lo sfondo storico-politico in cui si inserisce Carosello,  gli studenti si sono dedicati alla parte più divertente del lavoro: la visione degli spot pubblicitari analizzati secondo ottiche e parametri diversi: il ruolo della donna nella società, l’evoluzione del linguaggio e la lingua italiana, il consumismo, etc…

Dal “Gigante pensaci tu” al Merendero,  da “Carmencita, chiudi il gas e vieni via”  a Cera Grey, dal ”brandy che crea un’atmosfera”  a “Omsa che gambe”, e così via…

Il lavoro di ricerca è stato anche l’occasione di un confronto generazionale, tra figli e genitori ( quando VOI eravate NOI). I ragazzi hanno dialogato con i loro genitori  (quelli che “dopo Carosello tutti a nanna!”) venendo a conoscenza di quella che era la loro vita quotidiana: la scuola, il tempo libero, l’amore…

Tutto questo lavoro è poi confluito in una piacevole rappresentazione che si è svolta nell’aula magna del Liceo “L. Lagrangia” alla presenza degli studenti e dei genitori intervenuti: immagini, video, racconti aneddoti e jingle hanno intrattenuto in maniera simpatica i giovani di oggi e quelli di ieri.

Tale evento  rientra nelle attività didattiche proposte nel Piano dell’Offerta formativa dell’Istituto Superiore “L. Lagrangia” ed è realizzato all’interno del Progetto di innovazione didattica  “Sapere Aude” volto allo studio della storia attraverso la modalità della ricerca-azione e dell’analisi diretta della fonti, coordinato dalla Prof.ssa Grazia Brugnetta.

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