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02/06/2013 - VERCELLI – Festa della Repubblica: “Era il 2 giugno 1946, l’Italia veniva proclamata Repubblica. Si realizzava così, il sogno di un’Italia libera, democratica, unita”
(r.p.) - Il 2 giugno del 1946 dopo venti anni di fascismo, gli italiani vennero chiamati a votare per un referendum a suffragio universale. Per la prima volta quindi anche le donne furono chiamate a votare. Gli Italiani scelsero la Repubblica decretando la fine della monarchia. Un evento quindi importante per la storia del nostro paese che merita di essere ricordata e celebrata. Anche Vercelli ha voluto festeggiare la festa della repubblica. Per celebrare la ricorrenza del 67° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, nella mattinata di domenica 2 giugno 2013, sulla piazza principale si è svolta una significativa cerimonia organizzata dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune, la Provincia di Vercelli e l'Ufficio Scolastico Provinciale. La cerimonia è stata organizzata con la partecipazione dei giovani in quanto testimoni di speranza per il futuro della nostra Nazione, e per questo si è dato alla manifestazione un titolo simbolico “Dalla Repubblica e i giovani alla Repubblica dei giovani”. In Piazza Cavour, sotto la statua di Camillo Benso Conte di Cavour, uno dei simboli più eloquenti dell’Unità d’Italia, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, si è schierato un picchetto armato del 52° Reggimento Artiglieria Terrestre “Torino”, presente anche una rappresentanza delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale, delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile; sono poi entrati i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni della Città e della Provincia di Vercelli, nonché di altri Comuni della provincia. Alle 10:30 si è assistito al momento molto toccante e simbolico dell’alzabandiera. Sulla Piazza, sotto la Torre dell’Angelo, sono stati calati due veli con i colori della bandiera italiana e, insieme ad essi è giunta nella piazza anche la Bandiera tricolore, in un casco dei Vigili del Fuoco. Condotta dai Vigili del Fuoco, la Bandiera italiana è stata consegnata, sotto il monumento di Cavour, nelle mani del Prefetto che l’ha consegnata ai due portabandiera per essere issata sul pennone. Ad accompagnare il momento solenne dell’Alzabandiera L’Inno di Mameli cantato dai bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Ferrari. Presenti all’evento le carice istituzionali tra cui: il Sindaco Andrea Corsaro, il Prefetto di Vercelli, Salvatore Malfi , l’onorevole Luigi Bobba, il Presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti, il Questore Gaetano Giampietro, con il Comandante dei Carabinieri, Colonnello Angelo Megna, il Capitano Daniele Marra della Guardia di Finanza e il Comandante dei Vigili del Fuoco Michele Mazzaro. Presenti all’ appuntamento il Dirigente dell’Ufficio Scolastico,Antonio Catania, la professoressa Cinzia Ordine, Sabrina Micillo di Viva Vercelli Ascom e la Delegata provinciale del Coni prof.ssa Laura Musazzo, i sindaci dei paesi limitrofi tra cui il Sindaco di Santhià Angelo Cappuccio, Anche i militari della Caserma Scalise hanno partecipo all’evento. Il prefetto Malfi, dopo l’alza bandiera e l’inno di Italia, ha aperto la cerimonia e ha affermato:

“ Era il 2 giugno 1946, l’Italia veniva proclamata Repubblica. Si realizzava così, il sogno di un’Italia libera, democratica, unita. Sessantasette anni dopo, in questa piazza così emblematica, accanto al monumento dedicato ad uno dei principali artefici dell’Unità di Italia, Camillo Cavour, ci ritroviamo a rivivere la festa della repubblica, uniti, idealmente, alle altre comunità del territorio nazionale per esprimere il nostro comune sentimento di appartenenza al paese” . Nel suo discorso il Prefetto ha voluto citare alcuni scritti dei ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa proposta da lui stesso e dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Antonio Catania ; “Io e la Repubblica del 2 giugno: desideri e speranze dei giovani nel 2013” I ragazzi hanno sviluppato una riflessione su questo tema sottoforma di lettera, di un racconto, testo poetico o una pagina di diario, o in altre forme, secondo la propria sensibilità: “ La lettura di queste e di altre splendide parole, frutto di quel concorso di idee, mi ha spinto a rivolgermi a voi con pensieri e le speranze dei nostri giovani. Del resto vi è un solo modo per rappresentare La Repubblica: essere in sintonia con le persone e soprattutto con i giovani. La speranza è che celebrare la festa della Repubblica con le loro parole possa rafforzare il legame tra la nostra generazione e la loro. Lo spirito che i giovani hanno espresso nei lavori che hanno inviato, oggi rappresenterà il segmento ideale di riflessione sui valori di libertà, eguaglianza, solidarietà che hanno guidato e ispirato l’attività dei padri costituenti e che , di fronte alle sfide imposte da una società in trasformazione, tutti noi siamo chiamati a custodire e rafforzare, anche attraverso una rivisitazione delle forme di rappresentanza.”. “Con grande gioia – continua il Prefetto- ho ritrovato negli scritti dei nostri studenti, la convinzione che la Costituzione è ancora il luogo in cui ritrovare le fondamenta per costruire il futuro: “Costituzione e Responsabilità” valori che dobbiamo custodire e rafforzare”. In conclusione del suo discorso il prefetto Malfi ha voluto ricordare un’altra svolta che il 2 giugno ha dato al nostro paese, la possibilità alle donne di poter votare e con esso la loro piena partecipazione alla vita politica: “In questa giornata da uomo, voglio esprimere il mio personale disprezzo per chi, incapace del proprio essere, usa violenze terribili su di loro, Una società libera ed uguale non può continuare ad accettare queste violenze”. Anche il primo cittadino è intervenuto sottolineando la difficoltà che l’Italia sta attraversando in questo periodo di forte crisi, facendo riferimento in particolar modo il momento difficile dei piccoli comune che si sono visti tagliare molti dei loro fondi : “E’ per me un grande onore essere oggi qui a nome della città di Vercelli, per celebrare la Festa della Repubblica. 67° anniversario Delle Repubblica italiana giorno di festa da celebrare in spirito di unità, cittadini, istituzione, forze armate e italiane all’estero. Sono passati due anni dalla celebrazione del cento cinquantenario dell’Unità di Italia, celebrazioni che ci hanno unito ancora di più negli ideali e nei valori che noi tutti condividiamo. Patrimonio che viene messo in pericolo in questo delicato momento di incertezze quel sentimento di unità rafforzato in quei giorni esaltanti si è inclinato e raffreddato di fronte agli ultimi eventi riferiti al perdurare della crisi economica ad una evidente crisi della nostra società e alla grave crisi nelle nostre istituzioni. Gli enti locali hanno subito negli ultimi 12 mesi nove provvedimenti sulla finanza locale, per tagli di milioni di euro. 7 milioni di tagli solo per il comune di Vercelli.Siamo nel periodo delle gravi emergenze la gente è disorientata i politici hanno perso di credibilità. “Basta sfiducia, basta rancori – ha continuato il Sindaco - altri obbiettivi dobbiamo raggiungere occorrerà fare ancora di più, maggiore impegno, ogni sforzo in favore dei cittadini e delle imprese, maggiore impegno dei giovani e per i giovani, promuovendo una migliore educazione e formazione. Forti di una vera e rinnovata passione civile possiamo festeggiare il 2 giugno non solo come ricorrenza e come fatto storico ma come festa di libertà individuale ed economiche di solidarietà sociali e di principi di democrazia che hanno assicurato all’Italia decenni di prosperità e sostanziale uguaglianza.” Dopo gli interventi è giunto il momento delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. Hanno ricevuto la Medaglia d’Onore: il Cav. Pierangelo Renato ad Oldenico nel 1955, imprenditore agricolo e Presidente dell’Associazione Culturale “Al Nos Pais” di Albano Vercellese; il Cav. Armando Alciato, nato a Strambino nel 1920, residente a Borgosesia. Partecipò alla campagna di Tunisia nel 92° Reggimento di Fanteria della Divisione Superga. Partecipa alla vita del suo territorio ed è socio del Rotary Club Valsesia, oltre che Presidente dell’Associazione Combattenti e reduci di Borgosesia. Ha scritto molti libri e saggi. A chiudere la cerimonia è stata la bravissima Banda musicale “Città di Santhià” . Il festeggiamenti continuano al pomeriggio: Alle 16.45 al Teatro Civico si svolgerà un evento aperto ai giovani con musiche, coreografie, narrazioni che ha proprio aventi per tema “Io e la Repubblica del 2 giugno: desideri e speranze dei giovani nel 2013”. Parteciperà l’Orchestra dell’Istituto Superiore Lagrangia, quella del Liceo Scientifico, la Società Pro Vercelli Ginnastica artistica, la Scuola di danza Dagis e la Danzarte con la Pro Vercelli Scherma. Alle ore 19, in Piazza Cavour si conclude con l’Ammainabandiera.