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09/06/2013 - VERCELLI- “Vercelli che pedala” - Venio Trebaldi racconta i primi 40 anni della sua creatura
cicloturistica più amata dai vercellesi – Una giornata piena di divertimento e allegria
(r.p.) - Anche quest’anno grande partecipazione per la 40sima edizione de la “Vercelli che pedala”. Nonostante il tempo incerto più di 1200 si sono iscritti e hanno aderito alla manifestazione. I partecipanti sono rimasti molto entusiasti e divertiti dalla gara, che in realtà non ha avuto nulla di agonistico dato che lo scopo sia degli organizzatori che dei partecipanti è stato quello di divertirsi e fare movimento con la propria famiglia e con i propri amici. Anche il geom. Venio Trebaldi è rimasto soddisfatto “Grazie ai partecipanti a questo 40sima edizioni di Vercelli che pedala che nonostante queste previsioni del tempo catastrofiche sono comunque arrivati numerosi qui in piazza” Ad accogliere i partecipanti della gara il Sindaco Andrea Corsaro e il Vescovo Padre Enrico Masseroni. Alle ore 9 è iniziata la manifestazione costituita da un percorso di 29 km e ha avuto come punto di partenza Piazza Pajetta per poi percorre: L.go D’Azzo, via Giovane Italia, Piazza C. Battesti, via T.Tasso, Via Trino, rotonda di larizzate, Larizzate, strada Grange, rotonda per Ronsecco, 100 mt in direzione Ronsecco-Tenuta Malfatta. Dopo di che una Sosta Ristoro –Ripartenza alle ore 10.45, per poi ripartire da Strada Grange, Larizzate, Rotonda Larizzate, Via Trino, Via Paggi, Piazza Mazzucchelli, Via Goito e ritornare in Piazza Pajetta. Al termine della gara il Comitato vecchia porta Casale ha offerto a tutti i partecipanti un piatto di panissa, sicuramente utile per riprendere le forze dopo il percorso. In seguito sono stati premiate le diverse categorie che hanno partecipato: Cral e gruppi, le scuole l’istituto comprensivo Ferraris e la Scuola materna Mora, le anziane e gli anziani, i provenienti da lontano più precisamente da Omegna, Lodi, Torino e Cernusco, le famiglie, il gruppo da Casalvolone in bicicletta, i giovani trasportati, i giovani in bicicletta, le biciclette vecchie e quelle estrose. In questo modo tutti hanno potuto ricevere un premio, il che sottolinea il fine non agonistico della manifestazione.