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12/04/2019 - TRIBUTO A MAURO BEDON - 167. mo Anniversario della Polizia di Stato
Celebrati i 167 anni della Polizia di Stato, questa mattina 10 aprile al Teatro Civico di Vercelli.

Pubblichiamo integralmente la prolusione del Questore, Sergio Molino.

Domani - giovedì - avremo spazio e sarà terminato l’upload sulla piattaforma dei filmati realizzati.

Ci sarà spazio anche per una vasta gallery che illustrerà momenti belli di questa mattinata.

Una mattinata che ha saputo comunicare risultati operativi eccellenti, ma ha lasciato posto all'amore.

Perché non bisogna avere paura delle parole.

Così, quando, nel corso del conferimento delle benemerenze, lo speacker ha annunciato un nome, subito si è avvertito il battito di cuori che pulsavano all’unisono.

La sala gremita di Personale della Polizia di Stato, dei Corpi Militari, di Autorità di ogni Ordine, di tanti Sindaci, dei bambini che hanno impreziosito questa occasione, non è riuscita a trattenere un applauso.

Tutti si sono spontaneamente alzati in piedi.

Il Questore è sceso dal palco e si è avvicinato alle poltrone di platea.

Da una di queste, assistito da Colleghi, ancora claudicante, si è alzato per andargli incontro un uomo straordinario.

Anzi, vogliamo scriverlo con la U maiuscola: un Uomo straordinario.

Mauro Bedon.

Coscritto – se è permesso un ricordo, che rimanda all’amicizia di una vita – di chi scrive.

Mauro era il giovane Poliziotto incaricato di seguire un certo esponente del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana, quando andava in zone anche calde per i “comizi volanti”, con il megafono piazzato sulla Fiat 126.

Non si è mai capito bene se la preoccupazione fosse quella di prevenire circostanze suscettibili di compromettere la sicurezza dell’oratore, ovvero di vigilare sulle sue, talvolta, accese espressioni.

Da allora un’amicizia senza afasie.

Sentimenti sempre sinceri.

Cuori che pulsano all’unisono.

Ed accade che si spezzino insieme.

Si spezzarono quando Bea se ne andò.

Oggi la platea del Teatro Civico dice che l’insegnamento di Mauro non cade nel vuoto: tutti gli si stringono attorno per dire che la sua testimonianza si dilaterà in echi e risonanze, ed avrà durata, come il suono di una parola sincera.