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17/09/2019 - ALBERTO ANGELA, DOTTORE HONORIS CAUSA IN FILOSOFIA - La Lectio Magistralis
Raggiungere il cuore delle persone passando per la mente, perché “la conoscenza è come il pane, va condivisa”, altrimenti rimane - forse - “tesaurizzata” nel mondo delle élites, senza diventare patrimonio comune, senza contribuire a fare crescere la comunità degli uomini e delle donne.

Occasione preziosa, questa mattina, al Teatro Civico di Vercelli, per ascoltare Alberto Angela, cui l’Università del Piemonte Orientale ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Filosofia.

Alberto – autore di celebri programmi televisivi proprio di divulgazione – ha subito conquistato il pubblico delle grandi occasioni, riunito per rendere omaggio ad uno studioso cui tutti dobbiamo qualcosa di ciò che sappiamo.

Oggi ne sappiamo una in più anche sulla pizza.

Perché – lo sentiremo in presa diretta nel video – il piatto che è sinonimo di Italia nel Mondo non è un piatto italiano.

E’ frutto della fantasia italiana, ma i pomodori non sono certo autoctoni e poi le protagoniste delle pizze Doc, le bufale che ci donano il latte con cui si produce la mozzarella, non sono affatto (in origine) italiane.

Arrivarono dall’India al seguito di migrazioni e conquiste e trovarono a Benevento un habitat ideale.

Insomma, l’italico ingegno ha fatto centro anche mettendo insieme risorse attinte qua e là nello … “scacchiere” agro – zootecnico – gastronomico internazionale.

Naturalmente Angela non parla solo di pizza, spaziando nei trenta minuti del suo apprezzato intervento, dalle vestigia dell’antica Roma fino agli scavi archeologici che riportano alla luce reperti di due milioni di anni fa e poi Pompei, miniera ancora oggi in buona parte inesplorata.

***

Alberto è figlio d’arte, come tutti sanno, e certo il padre Piero ha contribuito alla alfabetizzazione del giovane, ma già affermato Ricercatore, autore di opere di divulgazione scientifica già all’età di 26 anni, con le categorie della comunicazione e del giornalismo tout court.

Ma non sarebbe giusto tacere che la sensibilità umana, anche umanitaria, non meno della vocazione scientifica, sia nel Dna familiare: Alberto è anche “nipote” d’arte.

Il nonno Carlo Angela è conosciuto nel Mondo (è tra i Giusti delle Nazioni, in Israele) come lo Schindler italiano.

Originario di Olcenengo, divenne Psichiatra e, nel periodo bellico, fu direttore della Clinica “Villa Turina Amione” di San Maurizio Canavese.

Qui dispose il ricovero di tanti ebrei che riuscì, facendoli “passare per matti”, a salvare dalla cattura e dalla deportazione nei campi di concentramento.

Nipote d’arte anche per parte della Zia, la straordinaria Professoressa Sandra Roggero Angela, che ebbe tra i propri allievi ( anni 1968 – 1970 ) in Matematica e Scienze, alla Scuole Media Ferrari di Vercelli, anche chi scrive.

Che porta ancora oggi affetto e riconoscenza per la splendida e paziente Insegnante.

Sentimenti, tuttavia, come permeati da un soffuso senso di colpa, per le ben poche soddisfazioni che si riuscirono a dare alla amata Prof. in Matematica: contrizione in parte mitigata dalla consapevolezza di avere fatto molto meglio in Scienze.

Fu proprio la Prof. Sandra ad invitare in quegli anni, per la prima volta, il già allora celebre fratello Piero a tenere una conferenza agli allievi e Professori della Ferrari.

Era Preside la Prof. Maria Porta Vignolo, che affidò – premonizioni – a chi scrive l’incarico di realizzare il servizio fotografico per la circostanza.

Oggi la zia era in prima fila per apprezzare il momento e la prolusione del nipote, diventato così famoso.

***

Lasciamo i nostri Lettori con due video, che volentieri offriamo come modesto contributo dei nostri Portali a questo giorno, così importante per tutta la Comunità locale: il primo, già on line da stamane, con la “Laudatio” pronunciata dal Prof. Alessandro Barbero e poi, questo che pubblichiamo ora, con la Lectio Magistralis di Alberto Angela.

Insieme, una piccola gallery di immagini.