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23/05/2021 - IL COMUNE SI LUCIDA L'EFFIGE CON IL NOSTRO LAVORO - Manca il cassone di Atena Asm, beffati 70 volontari di Plastic Free
Avrebbero potuto passare il pomeriggio di oggi, domenica 23 maggio, in tanti modi meno faticosi.

Invece hanno voluto venire qui, tra Vercelli, zona Cappuccini, e Prarolo, a togliere la montagna di rifiuti conferiti abusivamente, che Comune e Atena Asm fino ad ora si sono ben guardati da rimuovere.

Troppo impegnati, forse, a studiare nuove forme di propaganda (ovviamente, a spese dei cittadini) sul palco della Piazza Antico Ospedale.

Del resto, lo dicono anche apertamente, che vogliono educarci.

Poi, forse, puliranno.

Educare, non pulire.

Ma questa è storia nota.

Oggi, una novità: ci sono 70 Volontari, guidati da Valeria Frigerio.

E’ la referente per Vercelli della Associazione Nazionale no profit “Plastic Free”: ce ne parla lei stessa nel video che abbiamo messo a repertorio in questa campagna costellata di scarti di varia provenienza.

Dagli inerti che arrivano dall’edilizia, fino ai copertoni, passando per gli immancabili elettrodomestici.

Molto rappresentati anche i ricambi d’auto e, putroppo, laterizi in fibrocemento: cioè amianto.

Con loro ci sono altri Volontari, del Radio Club Victor Charlie, con Maurizio Bertazzoli.

Ebbene, hanno raccolto quasi due tonnellate di rifiuti ingombranti.

Quelli cui dovrebbero pensare il Comune e Atena Asm.

I Soci.

I Soci di Asm, proprio Palazzo Civico, con i suoi tre Amministratori sempre d’accordo con Iren e, appunto Iren, che comanda (anche) perché ha la maggioranza delle Azioni: 60 per cento contro 40 per cento di Palazzo Civico.

I Soci, fino ad ora, non hanno provveduto a portare via questi scarti, lasciati lì, certo, da incivili e forse non solo: forse bisogna proprio chiamarli delinquenti in piena regola, perché non va dimenticato che certi comportamenti sono tutt’altro che immuni da contestazioni penali.

Però è un fatto che – a prescindere da come i rifiuti siano arrivati lì – la cosa sicura è che qualcuno deve portarli via, anche perché è pagato per questo.

Ma no: non lo fanno.

Stanchi di vedere che le cose non cambiano, ci pensano i Volontari: andiamo noi a portare via i rifiuti.

Chiedono soltanto – lo dice Valeria nel video – che Atena Asm messa a disposizione il grande cassone metallico, perché possano buttare tutto dentro.

Ai primi di questo mese di maggio ne parlano con l’Assessore Patrizia Evangelisti, delegata all’Ambiente per il Comune di Vercelli, che – raccontano – si dice entusiasta e promette di parlarne al Sindaco.

Il Sindaco – dicono – dà il proprio benestare (come è buono!).

Insomma, per la Giunta del Niente è tutto ok.

E, allora, loro oggi vanno a pulire tranquilli.

Ma quale non è la loro sorpresa, quando arrivano in questa campagna soleggiata, sotto il viadotto dell’Autostrada A26 e si accorgono che il cassone richiesto ad Atena Asm non c’è.

Insomma, l’Assessore è contenta, il Sindaco è contento, ma si vede che la loro contentezza non scompone minimamente Corso Palestro.

Dove pure siedono a comandare (e ridiamo) Angelo D’Addesio, Daniele Baglione ed Antonio Prencipe, Amministratori di Asm nominati dal Sindaco per conto del Comune.

***

Al nostro microfono, oggi, anche un altro giovane volontario, Stefano Gasparotto.

La sua denuncia è chiara: non è comunque con qualche cartello di divieto che Comune e Provincia possono pensare di porre fine a comportamenti impropri.

Oggi noi togliamo i rifiuti e, se si continua così, tra un anno la situazione sarà la stessa:

”Il Comune di Vercelli si sarà lucidato l’effige sulla pelle dei Volontari che hanno lavorato per niente”.

L'iniziativa di oggi, aggiunge Valeria, è comune ad altre città lungo la Pianura Padana e mira a mettere in sicurezza i territori attraversati anche dagli affluenti (da noi, appunto, la Sesia) prendendo il nome bivalente di: "Un ... Po prima del mare".

Conclude Maurizio Bertazzoli, veterano del mondo del Volontariato vercellese, che avverte: non bisogna bistrattare la Natura, come dimostra anche l’esperienza dell’alluvione dello scorso Autunno.